L'arte delle relazioni, Volume 1

Copertina anteriore
Alinea Editrice, 2003 - 462 pagine
3 Recensioni
 

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Before the adventures ... the explanations are always too long.
The art of the reports Micarelli Rita and George Pizziolo is an adventure, an extraordinary book that involves the reader in a
creative process.
I wanted to read it again to understand and to relate some routes open during the first reading.
In the text the authors Rita Micarelli and Giorgio Pizziolo trace the requirements to recognize and consciously participate in a "body" of relations inherent in life in which the reader is personally involved.
This text that involves people in the creative act, not track paths determined but creates the basis for a dialogue between game rules, observer and actor with a sense of time in the making and changing laws and the regulations. This is extraordinary. Somehow in my opinion is a condition of living relations ( and to be a part) with time and space and that the same soul.
The text deals with the thought designing/creative investigating temporal and multi-disciplinary areas (Wittgenstein, Bateson, Maxwell, Habermas, Scharoun, Aalto, Calvin Cage, Mozart, Klee, Leopardi, Gargani, etc..), The first part is needed to understand how they have changed over time relational nodes, (mechanical, systemic, deterministic interpretation of thermodynamics anthropogenic) concluded introduces the second part of the "overcoming" of epistemology.
The second part addresses the question of the relationship in the project activities. Also interesting is the discussion on the viewer that reminds me of the pot experiment quantum and quantum paradoxes. The ecological nature of the design and the definition of the relational field context in which they can flourish and new relations where relations constitute the relational field, referring to Bateson, the extraordinary of hand aren’t the five fingers but the relations between them. Very interesting about the theme of the design is the discussion of how to design relational and time in relational field. The text concludes with an interesting discussion of the thought designing of Paul Klee: creativity, quality, coevolution (ecology advanced) and time.
If the architecture has an important role in our living must take responsibility to be part of and participant relations both in the design of the city as well as in the design of a handle, the authors define the thought of designing, quality and the environment in which they can imagine.
With the hope that Ginetta Wyllis continuing to play.
Matteo Maggioni
 

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Prima le avventure… le spiegazioni sono sempre troppo lunghe.
L’arte delle relazioni di Rita Micarelli e Giorgio Pizziolo è un’avventura; un libro straordinario capace di coinvolgere il lettore in
un percorso creativo.
Ho voluto rileggerlo per cogliere e mettere in relazione alcuni percorsi aperti durante la prima lettura.
Nel testo gli autori Rita Micarelli e Giorgio Pizziolo tracciano i presupposti per riconoscere e partecipare consapevolmente ad un “corpo” di relazioni insiti nel vivere in cui il lettore è coinvolto in prima persona.
E’ un testo che coinvolge le persone nell’atto creativo; non traccia percorsi determinati ma crea i presupposti di un dialogo fra gioco, regole, osservatore ed attore con una accezione temporale in divenire ed in continuo mutamento, anche delle regole. Questo è straordinario. In qualche modo a mio avviso è una condizione di abitare le relazioni (cioè di esserne parte) con il tempo e con lo spazio e ciò che anima lo stesso.
Il testo affronta il tema del pensiero progettante/creativo indagando ambiti temporali e multi disciplinari ( Wittgenstein, Bateson, Maxwell, Habermas, Scharoun, Aalto, Calvino, Cage, Mozart, Klee, Leopardi, Gargani, etc.); la prima parte è necessaria per comprendere come si sono modificati i nodi relazionali nel tempo, (meccanica, sistemica, deterministica, interpretazione termodinamica antropica) concludendo introduce la seconda parte con il “superamento” dell’epistemologia.
La seconda parte affronta la questione della relazione nelle attività progettuali. Interessante è anche la trattazione sull’osservatore che mi rimanda all’esperimento della pentola quantica e ai paradossi quantistici. La natura ecologica del progettare e la definizione di campo relazionale contesto in cui possono fiorire nuove relazioni e dove le relazioni configurano lo stesso campo relazionale; riferendomi a Bateson la straordinarietà della mano non sono le cinque dita ma le relazioni fra le stesse. Molto interessante in merito al tema della progettazione è la trattazione della modalità di progettazione relazionale e del tempo nel Campo Relazionale. Il testo conclude con una interessante trattazione sul pensiero figurante/progettante di Paul Klee: la creatività, la qualità, la coevoluzione (ecologia avanzata) ed il tempo.
Se l’architettura ha un ruolo importante nel nostro abitare deve farsi carico di essere parte e partecipe delle relazioni sia nel disegno della città così come nel disegno di una maniglia; gli autori definiscono il pensiero progettante, la qualità e l’ambito in cui possa figurarsi.
Con l’augurio che Ginetta e Wyllis continuino a giocare.
Matteo Maggioni
 

Indice

PREFAZIONE
7
Alice p
21
Maxwell p
55
Attoprimo p
89
Vita e sorte del paradosso in
125
Un Intermezzo per tre voci soliste
159
Atto secondo
191
Il pensiero secondo natura
223
E se ti piace
267
La creatività è relazionale p
283
Campo R p
355
Das bildnerische Denken
395
TEMPO E LE COSE DELLA NATURA
453
Copyright

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