Opere di Torquato Tasso colle controversie sulla Gerusalemme poste in migliore ordine, ricorrette sull'edizione fiorentina, ed. illustrate dal professore Gio. Rosini, Volume 7

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Pagina 73 - Quell' esser parte per diverse essenze, Da lui distinte e da lui contenute ; Gli altri giron per varie differenze Le distinzion, che dentro da sé hanno, Dispongono a lor fini e lor semenze. Questi organi del mondo così vanno, Come tu vedi omai, di grado in grado, Che di su prendono, e di sotto fanno. Riguarda bene a me, sì com' io vado Per questo loco al ver che tu disiri, Sì che poi sappi sol tener lo guado.
Pagina 2 - ... frutti, quando io, ch'in abito di sconosciuto peregrino tra Novara e Vercelli cavalcava, veggendo che già l'aria cominciava ad annerare e che tutto intorno era cinto di nuvoli e quasi pregno di pioggia, cominciai a pungere più forte il cavallo. Ed ecco...
Pagina 291 - Donne ch'avete intelletto d'amore, i' vo' con voi de la mia donna dire, non perch'io creda sua laude finire, ma ragionar per isfogar la mente. Io dico che pensando il suo valore, Amor sì dolce mi si fa sentire, che s'io allora non perdessi ardire, farei parlando innamorar la gente : e io non vo...
Pagina 62 - n più deserto lido, Tanto più bella il mio pensier l'adombra.
Pagina 309 - ... hanno bisogno di questo condimento ; la qual differenza Dante medesimo mostrò di conoscere, dicendo che le canzoni adempiono per se stesse tutto quello che denno : il che le ballate non fanno, però hanno bisogno de' sonatori: e quinci seguita che le canzoni debbano esser stimate più nobili.
Pagina 44 - Nota non pure in una sola parte, Come Natura lo suo corso prende Dal divino Intelletto e da sua arte : E se tu ben la tua Fisica note, Tu troverai non dopo molte carte, Che 1' arte vostra quella, quanto puote, Segue, come il maestro fa il discente, SI che vostr
Pagina 17 - Sed mihi vel tellus optem prius ima dehiscat, Vel Pater omnipotens adigat me fulmine ad umbras, 25 Pallentes umbras Erebi noctemque profundam, Ante, Pudor, quam te violo, aut tua jura resolvo. Ille meos, primus qui me sibi junxit, amores Abstulit ; ille habeat secum servetque sepulchro.
Pagina 4 - ... larghi e piacevoli, da ciascuna parte. Saliti la scala, ci ritrovammo in una sala di forma quasi quadrata e di convenevol grandezza...
Pagina 6 - Qualunque egli sia, è il bene arrivato, che in luogo è venuto ove si fa volentieri onore e servizio ». Ed io della sua cortesia ringraziandolo, dissi: « Piaccia a Dio, che, come ora volentieri ricevo questo favore da voi dell'albergo, così in altra occasione ricordevole e grato me ne possa dimostrare...
Pagina 2 - ... latrato di cani confuso da gridi: e volgendomi indietro, vidi un capriolo che, seguito da due velocissimi veltri, già stanco, fu da loro sovragiunto, sì che quasi mi venne a morire innanzi a' piedi, E poco stante arrivò un giovinetto d'età di diciotto o vent'anni.

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