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LA

CIVILTÀ CATTOLICA

ANNO DECIMONONO

20 Decembre 1867.

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PROPRIETÀ EETTERARIA secondo le Convenzioni dei vari Stati.

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Sono le mura di Mentana fu sconfitto l'esercito rivoluzionario del preteso regno d'Italia; nelle Camere francesi fu sconfitta la sua politica machiavellesca. Ecco perchè noi appelliamo questo fatto una seconda Mentana. Che un tal fatto si avverasse nel Senato, non fa meraviglia; stante la compattezza politica di quel corpo, e la qualità del personaggi, capace d'imporre rispetto ai pochi contrari, che ne formano l'eccezione. Ma che si verificasse altresì, ed anche più splendidamente, nel Corpo legislativo, composto di discordi elementi, e dove molti sono i partiti e svariate le opinioni; questo è ciò che fa stupire e sente al tutto del prodigioso. E veramente, dove tra Senatori non si trovò che il solo Rouland, il quale osasse, non già difendere apertamente il Governo italiano, ma sol proferire qualche parola per attenuarne la colpa; tra Deputati si videro abili ed esperti oratori porre a servigio di quella ignobile causa tutto il prestigio della loro eloquenza e tutta l'arte della loro sofistica. Nondimeno il voto contro di essa fu unanime 1; e Giulio Favre, costretto a discendere dalla bigoncia tra

1 Dei 254 votanti, 237, contro soli 17, rigettarono l'interpellanza, proposta a favore del Governo italiano. Il qual risultato eccitò immensabile nei giornali e nei Deputati rivoluzionarii d'Italia contro la Francia. Per darne un saggio, ecco come uno di essi (il Villa) si espresse nel Parlamento: « Signori, rammentatevi che nell'Assemblea legislativa francese, solo 17 voti furono per

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