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Nel prossimo numero della Bibliofilia pubblicheremo dettagliate notizie dell'esito di queste vendite interessanti, che certamente richiameranno un gran numero di amatori nelle famose sale della Wellington Street di Londra.

? A Parigi i signori Em. Paul et fils et Guillemin vendettero poco fa all'incanto una partita « de livres anciens, couverts de riches reliures, la plupart armoiriées, exécutées du XVIe au XVIIIe siècle et offrant les spécimens les plus remarquables des grands relieures français et étrangers. » Quantunque il catalogo non nominasse il proprietario di questa raccolta, si capiva facilmente, che la vendita fu fatta per conto di una Libreria importante di Londra e, diciamolo pure chiaramente, per conto del signor Bernardo Quaritch. Nulladimeno il concorso d'amatori fu assai numeroso, perchè tutti i volumi posti in vendita erano preziosi e stupendi per conservazione e per lusso di legature. Il catalogo, redatto con molta cura ed accuratezza dai signori Em. Paul et fils et Guillemin, conteneva 259 numeri che produssero un totale di 42,170 franchi. Di speciale interesse per i lettori della Bibliofilia erano i seguenti numeri :

52. Joannis Grammatici in posteriora resolutoria Aristotelis commentaria. Venetiis, apud Aldum, 1504. Legatura di marocchino colore arancio del XVI secolo, con medaglioni sui piatti. Fr. 2,405.

97. Homeri Ilias in versus gr. vulgares translata a Vic. Lucano. Venetia, per Maestro Stefano da Sabio, ad instantia di messer Damian di S. Maria Spici, MDXXVI. Legatura di marocchino rosso del XVII secolo. Fr. 1060..

227. Aeneas Sylvius. La descrittione de l’Asia. Vinegia, Vinc. Vaugris, 1544. Legatura di marocchino rosso. Esemplare appartenuto a Canevario, colla sua devisa ed il medaglione. Fr. 605.

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22 aprile sarà venduta a Parigi nell'Hôtel Drouot, una bella collezione di stampe di Henry Monier, Gavarni, Deveria, Charlet, Bellengé, etc.

B3 A Orléans (Francia), 6, rue Jeanne-d'Arc, avrà luogo una vendita di libri rari e curiosi con figure dei secoli XVI e XVIII, di ricche legature antiche appartenenti a due bibliofili.

Nella Salle Sylvestre di Parigi (28, rue des Bons-Enfants) sarà venduto dal 17 aprile al 6 maggio la Biblioteca orientale del defunto prof. Charles Schefer, dell'Istituto di Francia.

43Li 25, 26, 27 e 28 aprile avrà luogo a Parigi, nell'Hôtel Drouot, una vendita di libri illustrati dei secoli XVIII e XIX, di opere su Napoleone e l'Impero, memorie militari, libri sulla Russia, costumi militari colorati, etc.

A? La Ditta W. P. VAN STOCKUM & Zoon all’Aja venderà all'incanto nei giorni 16–18 maggio a. C. una Raccolta ricca ed importante di antiche stampe (francesi, inglesi ed olandesi); magnifici ritratti di Principi e Principesse, d'ammiragli olandesi e d'altri uomini e donne celebri, fogli volanti storici, caricature, costumi ed una grande collezione di cartelle contenenti centinaia di stampe antiche e ritratti di grande valore e bella conservazione.

Chiuso il 1° aprile 1899.

311-5-99. Tipografia di Salvadore Landi, Direttore dell'Arte della Stampa

Volume I

MAGGIO-GIUGNO 1899

Dispensa 28-38

La Bibliofilia

RACCOLTA DI SCRITTI SULL'ARTE ANTICA

IN LIBRI, STAMPE, MANOSCRITTI, AUTOGRAFI E LEGATURE

DIRETTA DA LEO S. OLSCHKI

L'ESPOSIZIONE DÜRERIANA

NEL GABINETTO NAZIONALE DELLE STAMPE IN ROMA

NEL

EL palazzo Riario alla Lungara, là ove Cristina di Svezia espose i tesori d'arte che poi andarono dispersi pel mondo, il cardinal Neri Corsini, nipote di Clemente XII, raccolse collezioni di quadri, di statue, di incisioni, e una ricca biblioteca. Nelle sue lettere pittoriche il Bottari fa menzione, di quando in quando, del munifico Cardinale fiorentino e delle collezioni, specialmente di stampe, che si andavano raccogliendo, di cui il Cardinale si mostrò amantissimo, sin dal tempo in cui viveva in Firenze, non anche assunto alla dignità della porpora. Allora fu che egli imprese, come dice il Bottari, e con animo maggiore delle forze di qualunque privato, di far disegnare i tesori della Casa Medicea e farli inta

i gliare e stampare con regale magnificenza, e illustrare dai migliori eruditi.

A Roma poi, con la compra della biblioteca del cardinale Gualtieri, quella sua raccolta si accrebbe, e piú con gli acquisti fatti dal Cardinale ne' suoi viaggi di Francia, di Olanda e d’Inghilterra, e con gli altri delle collezioni del cardinal Francesco Maria de' Medici e di certo Francesco Andreoli, libraio. «Un piú notabile accrescimento poi », leggesi nelle Novelle letterarie pubblicate in Firenze l'anno MDCCXLV (t. XVI), « vi fece coll'acquisto della pregiabilissima raccolta fatta dal cardinal Cammillo de' Massimi. Né ha poi tralasciato di prendere a qualunque costo le piú rare stampe, che di tempo in tempo si sono vendute dentro e fuori di Roma. » Il primo del mese di maggio 1714, la collezione fu esposta al pubblico. Constava di ben 300 volumi di carta imperiale, ove erano esposte le stampe per serie di pittori e di scuole, e di 30 volumi di disegni di artisti. Applaudí il pubblico alla generosità del Cardinale, che gli concesse di trarre pro di tante pregevoli cose, mentre provvide che la Biblioteca rimanesse aperta ogni giorno in perpetuo, a beneficio degli studi.

Nell'adunanza del Parlamento del 10 di aprile 1883, il Ministro di grazia, giustizia e culti presentò un disegno di legge per alienazione ad enti morali delle gallerie, biblioteche ed altre collezioni d'arte e d'antichità indicate nell'articolo 4 della legge 28 giugno 1871, che abolí i fidecommessi nella provincia di Roma; venne a cessare cosí la disposizione che proibiva l'alienazione di quelle gallerie, biblioteche e collezioni, di cui fu permesso il trasferimento allo Stato, alle Province, a Comuni, a Istituti o altri enti nazionali laici. Allora fu conchiusa una convenzione col principe Corsini per l'acquisto dello storico palazzo contenente la galleria e la biblioteca, secondo la facoltà concessagli dalla legge del 14 di maggio 1881, concernente il concorso dello Stato nelle opere edilizie di Roma. All'atto era premessa questa nobilissima dichiarazione: «Volle il signor principe Corsini che tale vendita fosse subordinata al patto, che lo storico palazzo venisse destinato ad uso esclusivo delle Accademie delle Scienze, e specialmente della reale Accademia dei Lincei e dei Musei; e mentre provvedeva perché un'opera gloriosa dei suoi antenati fosse degnamente conservata, volle giovare ai buoni studi ed alle belle Arti, e dare a Roma un attestato della sua affezione, donando allo Stato ed all'Accademia la pinacoteca e la biblioteca ivi esistente. »

Cosí ci narra') l'illustre Adolfo Venturi la storia della raccolta Corsiniana che oggi porta il titolo di « Galleria nazionale di Roma », la cui direzione non poteva essere affidata a nessuno meglio che al Venturi stesso, storico d'arte fra i piú competenti che si conoscano e, per i suoi profondi lavori di critica d'arte, reputato in tutto il mondo civile. A lui si deve poi l'istituzione speciale del Gabinetto delle Stampe di Roma, il suo ordinamento e la sua apertura al pubblico, che plaude ora riconoscente alla generosità del Governo del Re ed alla saggezza di Adolfo Venturi, che gli concessero di trarre pro di tante pregevoli cose ivi esposte. La collezione di stampe già appartenuta alla biblioteca del principe Corsini, la quale dalla reale Accademia dei Lincei è stata data in consegna alla reale Galleria Nazionale di Roma per formare il nucleo del real Gabinetto delle Stampe, può dirsi la piú ricca e la piú preziosa fra tutte le

1) Le Gallerie Nasionali Italiane. Anno II, p. 75 e seg.

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raccolte di cui l'Italia va ricca. Delle 125,000 e piú incisioni notate nell’Inventario, ne furono consegnate al Gabinetto Nazionale circa 70,000, rimanendo nella biblioteca dell'Accademia dei Lincei le incisioni che si

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trovano in libri stampati, e quella serie di stampe, le quali per il loro carattere non hanno tanta importanza artistica quanto scientifica, come, ad esempio, le carte geografiche, le anatomie, e via dicendo.

A classificare queste 70,000 stampe secondo i pittori, le scuole, ecc., fu chiamato a Roma dal Venturi il dott. Paul Kristeller, che corrispose

alla difficil missione con competenza e criterio tali da riscuotere l'approvazione gene

rale degli intelligenti e dei IS09

cultori dell'arte grafica.

Per rendere piú utile ancora al pubblico questo Gabinetto Nazionale delle stampe, per fargli conoscere viemeglio il carattere diverso da scuola a scuola, da maestro a maestro, il solerte direttore Venturi ha istituito delle esposizioni speciali, cominciando con quella delle stampe di Bartolozzi') –

— ormai già chiusa e proseguendo con l'esposizione delle stampe di Albrecht Dürer, che ora è aperta, e sulla quale vogliamo un po'intrattenere i nostri cortesi lettori.

Albrecht Dürer nacque a

Norimberga il 20 di maggio Albrecht Dürer, Cristo martirizsato. (Bartsch 3).

del 1471. Il padre suo, abile orefice, lo istruí da principio nella sua professione, sperando di avere in lui un continuatore della propria arte (nella quale mostrava un talento superiore), e insieme un valido sostegno della famiglia sua, numerosa. Ma il giovane Dürer non trovò nell'esercizio della oreficería

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1) Su quest'esposizione troviamo un articolo assai interessante ed esteso del chiaro signor ROMOLO ARTIOLI, inserito nel n.o 53 dell'Emporium, e intitolato « Arte retrospettiva: Francesco Bartolozsi », con 26 illustrazioni che, stante la sua importanza e l'interesse particolare per i lettori della Bibliofilia, sarà, col gentile consenso dell'Editore, ripubblicato dall'autore nel prossimo quaderno di questa Rivista.

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