Storia della Siciliana rivoluzione del 1848-49, Volume 1

Copertina anteriore
Tipi Fava e Garagnani, 1867 - 734 pagine
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Pagine selezionate

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 24 - ... sacchi di Lombardia , alle espilazioni , e taglie del Reame, e di Toscana, e la guarisca di quelle sue piaghe già per il lungo tempo infistolite.
Pagina 168 - Siciliani! Il tempo delle preghiere inutilmente passò. Inutili le proteste, le suppliche, le pacifiche dimostrazioni. Ferdinando tutto ha sprezzato. E noi popolo nato libero, ridotto fra catene e nella miseria, tarderemo ancora a riconquistare i legittimi diritti? All'armi figli della Sicilia. La forza di tutti è onnipossente : l'unirsi dei popoli è la caduta dei re.
Pagina 16 - Italiani questo primo obbligo , d' essere diventati senza religione e cattivi ; ma ne abbiamo ancora un maggiore , il quale è cagione della rovina nostra. Questo è che la Chiesa ha tenuto e tiene questa nostra provincia divisa. E veramente alcuna provincia non fu mai unita o felice, se la non viene tutta alla ubbidienza d' una repubblica o d' un principe , come è avvenuto alla Francia ed alla Spagna.
Pagina 23 - Dio : il mare s' è aperto, una nube vi ha scorto il cammino, la pietra ha versato l' acqua ; qui è piovuto la manna, ogni cosa è concorsa nella vostra grandezza ; il rimanente dovete far voi. Dio non vuole far ogni cosa per non ci torre il libero arbitrio, e parte di quella gloria che tocca a noi. E non è maraviglia se alcuno de...
Pagina 185 - Parlamento in Palermo adatterà ai tempi quella sua costituzione che, giurata dai suoi re, riconosciuta da tutte le potenze, non si è mai osato di togliere apertamente a questa isola.
Pagina 168 - Palermo accoglierà con trasporto quanti siciliani armati si presenteranno al sostegno della causa comune : a stabilire riforme ed istituzioni analoghe al progresso del secolo, volute dall'Europa, dall'Italia, da Pio. Unione, ordine, subordinazione ai capi. Rispetto a tutte le proprietà : il furto si dichiari tradimento alla causa della patria, e come tale punito. Chi sarà mancante di mezzi ne sarà provveduto. Con questi principii il cielo seconderà la giustissima impresa. — Siciliani, all'armi...
Pagina 193 - Italia ansiosamente le braccia, che fa parte dell'italiana famiglia, e combatterà per essa e con essa, conservando quella dignità con la quale i popoli si uniscono in federazione fra loro, serbando, illesa la propria essenza...
Pagina 28 - Né si può fare altra maggiore coniettura della declinazione di essa, quanto è vedere come quelli popoli che sono più propinqui alla Chiesa romana, capo della religione nostra, hanno meno religione. E chi considerasse i fondamenti suoi, e vedesse l'uso presente quanto è diverso da quelli, giudicherebbe esser propinquo sanza 7 dubbio o la rovina o il flagello.
Pagina 168 - Siciliani armati che si presenteranno a sostegno della causa comune, a stabilire riforme ed istituzioni analoghe al progresso del secolo, volute dall'Europa, dall'Italia, da Pio. Unione, ordine, subordinazione ai capi. Rispetto a tutte le proprietà, e che il furto si dichiari tradimento alla causa della Patria, e come tale punito. Chi sarà mancante di mezzi ne sarà provveduto. Con questi principi il cielo seconderà la giustissima impresa.
Pagina 212 - Possiamo solo aggiungere che è anche voto universale di unirci al Regno di Napoli con legami speciali che debbono dal Parlamento di Sicilia sanzionarsi, e formare insieme due anelli della bella federazione italiana. Il Presidente RUGGIEBO SETTIMO.

Informazioni bibliografiche