Storia del commercio e dei banchieri di Firenze in tutto il mondo conosciuto dal 1200 al 1345

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Coi tipi di M. Cellini e c., 1868 - 539 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 162 - Ma considerando che la nostra città di Firenze, figliuola e fattura di Roma, era nel suo montare ea seguire grandi cose, siccome Roma nel suo calare, mi parve convenevole di recare in questo volume e nuova cronica tutti i fatti e cominciamenti della città di Firenze, in quanto m'è stato possibile a ricogliere e ritrovare, e seguire per innanzi stesamente i fatti de...
Pagina 195 - Tra li ladron trovai cinque cotali Tuoi cittadini, onde mi vien vergogna, E tu in grande onranza non ne sali. Ma se presso al mattin il ver si sogna, Tu sentirai di qua da picciol tempo Di quel che Prato, non ch' altri, t
Pagina 356 - Ond' ella toglie ancora e terza e nona, Si stava in pace, sobria e pudica. Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura Che fosse a veder più che la persona. Non faceva, nascendo, ancor paura La figlia al padre, chè il tempo e la dote Non fuggian quinci e quindi la misura. Non avea case di famiglia vote; Non v' era giunto ancor Sardanapalo A.
Pagina 356 - Fiorenza, dentro dalla cerchia antica, Ond' ella toglie ancora e terza e nona, Si stava in pace, sobria e pudica. Non avea catenella, non corona, 100 Non donne contigiate, non cintura Che fosse a veder più che la persona.
Pagina 357 - Ond' ella toglie ancora e. Terza e Nona, Si stava in pace sobria e pudica. Non avea catenella, non corona, Non donne contigiate, non cintura, Che fosse a veder più che la persona. Non faceva nascendo ancor paura La figlia al padre , ché 'l tempo e la dote Non fuggian quinci e quindi la misura. Non avea case di famiglia vote Non v' era giunto ancor Sardanapalo, A mostrar ciò che 'n camera si puote.
Pagina 182 - 1 suo contado, Colle di Valdelsa e la sua corte, e in ciascuna di queste terre avea fatto fare uno castello, e teneva diciotto castella murate del distretto e contado di Lucca, e del nostro contado e distretto quarantasei castella forti e murate, sanza quelle di proprj cittadini, e più terre e ville sanza mura, che erano in grandissima quantità.
Pagina 392 - Tornita di torchietti di libbra, e tutta la chiesa intorno, e le cappelle ogni cosa pieno di torchietti di mezza libbra e spesso seminati di quei di libbra; tutti i consorti e parenti stretti della casa vestiti a sanguigno ; tutte le donne entrate e uscite di lor casa vestite a sanguigno. Molta famiglia a nero. Gran quantità di danari per dar per Dio. Mai non vi si fece sì rilevato onore ; intorno a tre mila fiorini costò il mortorio.
Pagina 399 - Lasciasi il buon, e pigliasi la schiuma. Ciascun vuole narrar musical note, Comporre madrial', cacce, ballate, Tenendo ognun le sue autenticate. Chi vuol d' una virtù venire in loda, Conviengli prima giungere alla proda. Già furon le dolcezze mie pregiate Da cavalier', baroni e gran signori: Or sono 'mbastarditi e' gentil' coril Ma io Musica sol non mi lamento, Ch'ancor l'altre virtù lasciate sento.
Pagina 402 - Con gran vigore e grida, e spavento di Trombe e di Nacchere, entrarono nella Terra . Più tardi si trovan usati certi strumenti a corda , che appena si n ominano ai nostri tempi, come l'Arpicordo, l'Arciliuto, la Tiorba , e ceni...
Pagina 336 - ... di fagiani e starne e di capponi e d'altri uccelli, ch'ai conte d'Isprecche si converrian, sparvieri e falconi. Sempre di più ragion vi stanno trecche : diciam di quelle con parole brutte, che tuttodì per due castagne secche garrono insieme chiamandosi putte...

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