I ribelli dell'Atlantico. La storia perduta di un'utopia libertaria

Copertina anteriore
Feltrinelli Editore, 2004 - 430 pagine
Durante il XVI e XVII secolo, una ribellione infiammò i porti e le città dell'Atlantico e diede vita a un'idea di libertà e uguaglianza che avrebbe cambiato il nostro futuro. La scoperta delle rotte marittime verso le Americhe e le Indie orientali segnò una nuova fase storica. Furono aperte vie commerciali, fondate colonie, avviata una nuova economia transatlantica, organizzate forze lavoro per produrre ed esportare merci e manufatti. Questo rendeva vitale il controllo delle popolazioni e dei territori espropriati e il pugno di ferro sulle moltitudini di diseredati impiegati nelle piantagioni e nei porti. Eppure la ribellione esplose violenta a più riprese nei porti dell'Atlantico, dando vita a una nuova classe organizzata e consapevole.
 

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Il libro si presenta come una ricostruzione del processo che porta allo sviluppo del capitalismo per mano Inglese fra il secolo XVII e il secolo XVIII.
Il criterio usato per tale ricostruzione
storica non è l'adozione della storia o delle vicende politiche, o quanto meno non fa riferimento solo ad esse, ma si basa su una serie di connessioni fra le parti sociali, attrici prime dello sviluppo del capitalismo, che caratterizzano il commercio e circa due secoli di storia Atlantica.
Il libro mette in chiaro come al potere alto della classe dominante ve ne sia un suo corrispettivo che scaturisce dal basso, originato dalla comunanza di condizione (servile o schiavastica), dalla diversità culturale, nazionale, razziale ed ideologica. L' "idrarchia dal basso" si batte, mediante la rivolta, il radicalismo religioso e politico contro la classe dominante mercantilista del nuovo modello economico del capitalismo.
Il libro parla delle connessioni, sociali e storiche di questo motto di rivoluzione atlantica che copre un arco cronologico di circa due secoli.
 

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ottimo libro storico

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 402 - 21 Sterling Stuckey, Slave Culture: Nationalist Theory and the Foundations of Black America, Oxford University Press, New York 1987,
Pagina 368 - Susan Dwyer Amussen, An Ordered Society: Gender and Class in Early Modern England, Blackwell, Oxford 1988,
Pagina 398 - White, The Case of the Agent to the Settlers on the Coast of Yucatan; and the late Settlers on the Mosquito Shore, London 1793,
Pagina 392 - Gary B. Nash, Forging Freedom: The Formation of Philadelphia's Black Community, 1720-1840, Harvard University Press,
Pagina 403 - Albert J. Raboteau, Slave Religion: The “Invisible Institution” in the Antebellum South, Oxford University Press, New York 1978.
Pagina 391 - Richard Brooke, Liverpool as it was during the Last Quarter of the Eighteenth century, 1775 to 1800, Liverpool 1853,
Pagina 371 - James H. Cone, For My People: Black Theology and the Black Church, Orbis, Maryknoll (NY) 1984, p.
Pagina 375 - 128; Robert Farris Thompson, Flash of the Spirit: African and Afro-American Art and Philosophy,
Pagina 377 - JD Davies, Gentlemen and Tarpaulins: The Officers and Men of the Restoration Navy, Clarendon Press, Oxford 1991,
Pagina 384 - David Humphreys, An Historical Account of the Incorporated Society for the Propagation of

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