Archivio storico italiano, Volume 6

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Leo S. Olschki, 1848
 

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Pagina 294 - ... abbino l'arme e li altri no, non paghino gravezza alcuna, e sopra li poveri villani si posino tutte le spese ; che vi sieno Parlamenti nelli quali le liti durino tanto che li poveri non possino trovare ragione; che vi sia in molte città canonicati ricchissimi, de...
Pagina 459 - Comento alia Cantica dell' Inferno di Dante Allighieri di autore anonimo, ora per la prima volta dato in luce. Firenze, 1848 (published by Lord Vernon).
Pagina 380 - Roma erono almanco trentamila atti a portare arme, da anni sedici insino a cinquanta ; e tra questi if erono molti uomini usi alla guerra ; molti Romani, altieri, bravoni , usi a star sempre in brighe, con barbe insino al petto ; nondimeno , mai fu possibile s' unissino cinquecento insieme , per guardare uno di quelli ponti : in modo che i nimici , circa a ore ventidua , entrorono in Roma con pochissima difficultà ; ammazzorono chi e' vollono ; predorono le piccole case , le mediocri , le botteghe...
Pagina 294 - Àlamagna e che non ha avuto altro di imperatore romano che uno nome vano. E però non si debbe chiamare tiranno alcuno privato cittadino quando abbi preso il governo della sua città e sia buono, come non si debbe chiamare uno vero signore di una città, ancora che abbi la investitura dallo imperatore, se detto signore è maligno e tristo. Ma io sono uscito alquanto fuora del proposito. Ridussesi, come ho detto di sopra, il governo di Firenze nel cardinale de' Medici, ancora che vi fussero i magistrati...
Pagina 294 - ... vi sieno parlamenti nelli quali le liti durino tanto, che li poveri non possino trovare ragione; che vi sia in molte città canonicati ricchissimi, de...
Pagina 379 - Cesarei ; e volendo Borbone farli tornare alii ripari , gli fu necessario pigliare una scala ed essere il primo a cominciare a salire ; e salendo., fu morto da un colpo d'archibuso. Uomo, a chi, per il tradimento aveva fatto al suo Signore , non conveniva sì onorevole morte : pure ebbe questo dolore nel morire , che vidde la vittoria in viso, la quale con tanta fraude e scelerità acquistava ; e conobbe non la potere godere. Entrati che furono gl' Imperiali dentro, e morti tutti e...
Pagina 284 - Italia : quantunque cognosca non essere possibile non parlare ancora di quello che é occorso fuori d'Italia; perché le cose delle quali si tratta , sono in modo collegate insieme , che male si può scrivere di quelle d'Italia , omettendo l'altre interamente. E certo, in questi quindici anni si sono trattati negozii importantissimi e da considerare in essi la varietà della fortuna.
Pagina 291 - ... soldati Fiorentini , con tante lagrime deplorò il sacco, il sangue , gl' incendii , gli stupri, i sacrilegi fatti a Prato , che a ciascuno pareva avere già i rabidi inimici , non solo nella città , ma nelle proprie case , e che i medesimi casi, o più atroci, succedessino quivi. E si può dire certo, che messer Baldassarre, inimico de' Medici, operasse più nella tornata loro in Firenze , che qualunque altro reputato a essi amicissimo.
Pagina 294 - Veneta , la quale é durata più che repubblica alcuna di che si abbia notizia ; non é espressa tirannide , che tremila gentiluomini tenghino sotto più che centomila, e che a nessuno popolano sia dato adito di diventare gentiluomo? Contro a' gentiluomini , nelle cause civili, non si trova giustizia; nelle criminali, i popolari sono battuti , i nobili riguardati.
Pagina 424 - Cavaliero dell' abito di San Giacomo , Viceré e « Governator dell'armi delta Provincia di Calabria Cifra , il quale « servendo il suo Re personalmente intervenne alla maggior parte delle « cose che in essi tumulti avvennero...

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