Memorie per servire alla storia letteraria e civile [compiled chiefly by F. Aglietti]., Volume 2

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1794
 

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Pagina 23 - Le torbide pupille intorno mosse, piene di meraviglia e di spavento, e palpitando addimandò chi fosse lui, che pendeva insanguinato e spento. Come lo seppe, alla rugosa fronte, al crin canuto, ed alle guance smorte, colla pentita man fé
Pagina 45 - Quel fior che sul mattin sì grato olezza E smorto il capo su la sera abbassa, Avvisa, in suo parlar, che presto passa Ogni mortai vaghezza. Quel rio che ratto all'oceàn cammina, Quel rio vuol dirmi che del par veloce Nel mar d'eternità mette la foce Mia.
Pagina 45 - L'eredità funesta. Ma dolce è il frutto di memoria amara; E meglio tra capanne in umil sorte, Che nel tumulto di ribalda corte, Filosofia s'impara.
Pagina 24 - Bronte; io sento i colpi del martel robusto, a cui risponde la caverna e il monte. Giù per le rughe della occhiuta fronte gli gocciola il sudor sul muso adusto, e negro più che il flutto d'Acheronte gli bagna il collo ed il peloso busto. — Bronte, t'affretta a preparare i dardi, che l'ottomano Encelado alla pugna sfida il ciel con la voce e con gli sguardi.
Pagina 45 - Qui sol d' amor sovrana è la ragione ; Senza rischio la vita e senza affanno ; Ned altro mal si teme, altro tiranno, Che il verno e l' aquilone. Quando in volto ei mi sbuffa, e col rigore De' suoi fiati mi morde, io rido e dico : ' Non è certo costui nostro nemico, Nè vile adulatore.
Pagina 43 - Quando dal suon della dolente voce Per lo mezzo del cor fu saettata. Al nome di Tancredi ella veloce Accorse, in guisa d'ebra e forsennata. Vista la faccia scolorita e bella, Non scese, no, precipitò di sella; cv E in lui versò d' inessiccabil vena Lacrime, e voce di sospiri mista: In che misero punto or qui mi mena Fortuna ! ah che veduta amara e trista ! Dopo gran tempo i...
Pagina 45 - Quel rio, che ratto all'Oceàn cammina , Quel rio vuol dirmi, che del par veloce Nel mar d'eternità mette la foce Mia vita peregrina . 'Tutte da l' elee al giunco han lor favella , Tutte han senso le piante: anche la rude Stupida pietra t...
Pagina 13 - Impallidir su l' incantato solco , O sospirar con Psiche ^ Teco vien la pietà , teco il diletto , Teco eleganza ne...
Pagina 26 - E tra tamburi , timpani , trombette Di barbarico sangue la dipinga? Le bocche loro saran larghe, o strette? Ed essi porteranno il volto raso, O i labbri copriran colle basette ? Ottuso avranno, ovver acuto il naso? Avranno il guardo affabile, o severo, Pur che senz' occhi non gli stampi il caso ? Il ciglio sarà biondo, o sarà nero?
Pagina 8 - So ben, che imitatrice immensa turba del maggior tosco pochi sensi e poche ricerche parolette e scelti modi mal ne...

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