Il cervello anarchico

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UTET - 216 pagine
*** Con una nuova prefazione dell'autore *** Possiamo riappropriarci della nostra salute. Siamo abituati a considerare il corpo come qualcosa di separato da noi: un organismo il cui “star bene” viene sempre più delegato a medici e specialisti di varia natura. Eppure, ricorda Enzo Soresi ne Il cervello anarchico, il nostro benessere non deve di necessità passare attraverso la medicalizzazione: «Assumersi la responsabilità della propria salute significa in primo luogo adottare uno stile di vita che innalzi il livello di resistenza alle malattie». Un invito, dunque, ad ascoltare con attenzione il nostro corpo, a riavvicinarsi alle sue esigenze e non trascurarne i segnali, che siano essi di natura psichica o fisica. Come dimostrano le ultime scoperte della Psico-neuro-endocrino-immunologia, il nostro organismo è infatti un’unità, un insieme indiviso di mente e corpo la cui crescita armonica dipende dalla comprensione del legame fra eventi cognitivi, emotivi e fisiologici. E il cervello è il luogo dove tutti questi fattori si incontrano: nel suo sviluppo giocano un ruolo importante le nostre emozioni; pensieri e convinzioni si ripercuotono sulla nostra capacità di provare dolore; e anche lo stress psicologico, se da una parte ci aiuta a fornire prestazioni efficienti, è tuttavia in grado di determinare l’insorgere di varie patologie. Attraverso l’analisi di diversi casi clinici, raccontati con la passione e la competenza di un medico che da più di cinquant’anni è all’avanguardia nella ricerca scientifica, Enzo Soresi costruisce un libro rigoroso eppure coinvolgente, approfondito ma scorrevole, invitandoci a riflettere sulla complessa ed eccezionale macchina organica che ciascuno di noi, come individuo, costituisce. «Sono stato davvero catturato da questa idea secondo cui tutti noi potremmo fare tranquillamente a meno della psicologia, della psichiatria e della psicoanalisi se solo recuperassimo il concetto originario di corpo così come ce lo insegna il mondo della vita.» - Umberto Galimberti «C’è più ragione nel tuo corpo che nella tua migliore sapienza.» - Friedrich Nietzsche «In tutti gli uomini è la mente che dirige il corpo verso la salute o verso la malattia, come verso tutto il resto.» - Antifonte

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Un saggio interessantissimo, scritto da un medico specialista in oncopneumologia che però sa dare il giusto rilievo alla psiche e agli influssi, ai grovigli con i quali si connette al corpo.
Ritengo
che tutti gli studenti di medicina dovrebbero leggere testi come questo perché il lato "umano" del medico è fondamentale ai fini della guarigione del paziente. Soresi dà la giusta considerazione alla mente e alle discipline che se ne occupano (psicologia, psicoanalisi, cognitivismo, neuroscienze) e mi ha ricordato che oggi una nuova disciplina deve avere il giusto spazio nella cura: la PNEI, psiconeuroendocrinoimmunologia. Di questa nuova disciplina avevo già letto in un saggio di F. Bottaccioli, "La saggezza del secondo cervello". Il saggio di Soresi è a tratti un po' tecnico ma ognuno di noi potrà senz'altro trarne molti suggerimenti, anche bibliografici, e far tesoro dei consigli sugli stili di vita che l'autore impartisce. 

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Vivi per miracolo
C'è chi scrive libri soffrendo la "sindrome da primo della classe" e chi diventa il primo della classe scrivendo libri che parlano di come si possa guarire dalla sofferenza in modo
straordinario.
Abbiamo 40 miliardi di linfociti. Sono cellule che fanno parte di una rete costituita anche dal sistema endocrino, sistema immunitario e sistema nervoso centrale.
Il sistema immunitario ci difende e ci organizza la vita. I globuli bianchi creano gli anticorpi per rispondere agli attacchi dei virus.
Quando si attivano, producono ormoni cerebrali. la psiconeuroendocrinoimmunologia (ok, potete prendere fiato oppure imparare a leggerla al contrario, questa difficile parola...) è una scienza forse un po' trascurata dalla medicina perché nessuno è in grado di quantificare quanti neurotrasmettitori vengano liberati da un'emozione.
Ippocrate aveva definito il cervello come una ghiandola mammaria. Aveva colto la funzione secretiva di un organo endocrino che non produce solo i neurotrasmettitori cerebrali, la serotonina, la dopamina, le endorfine e anche le citochine, cioè la chiave di volta dei tre sistemi che formano il network della vita.
Non c'è limite alla plasticità cerebrale, non c'è limite alla neurogenesi: esiste un flusso continuo di cellule staminali prodotte dal cervello, chi non le utilizza, le perde.
Nei libri del prof. Enzo Soresi, si parla di questi prodigi del cervello, di persone uccise dallo stress o salvate dallo choc carismatico della fede.
 

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Informazioni sull'autore (2013)

Enzo Soresi, medico chirurgo, è specialista in anatomia patologica, malattie dellʹapparato respiratorio e oncologia clinica. È stato membro attivo dal 1970 al 1998 della IASLC (International Association for the Study of Lung Cancer) e della EORTC (European Organisation for Research and Treatment of Cancer). Dal 1980 al 1998 ha insegnato come professore a contratto a Milano presso la Scuola di specialità di pediatria diretta dal professor Marcello Giovannini e successivamente presso la Scuola di specialità in malattie dellʹapparato respiratorio diretta dal professor Luigi Allegra. Dal 1990 al 1998 ha diretto come primario pneumologo la Divisione di pneumotisiologia dellʹOspedale di Niguarda. È direttore scientifico della associazione “Our common emotions”. Con Pierangelo Garzia e Edoardo Rosati ha scritto Guarire con la nuova medicina integrata (Sperling & Kupfer, 2012). Per Utet, nel 2005 ha pubblicato Il cervello anarchico, giunto alla sua decima ristampa.

Informazioni bibliografiche