Il mistero dell' amor platonico del medio evo, derivato da' misteri antichi: opera in cinque volumi, Volume 4

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R. e G.E. Taylor, 1840 - 1744 pagine
 

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Pagina 1152 - O donna, in cui la mia speranza vige, E che soffristi per la mia salute In Inferno lasciar le tue vestige; Di tante cose quante io ho vedute , Dal tuo podere e dalla tua bontate Riconosco la grazia e la virtute. Tu m...
Pagina 1286 - Poiché fu piacere de' cittadini della bellissima e famosissima figlia di Roma, Fiorenza, di gettarmi fuori del suo dolcissimo seno (nel quale nato e nudrito fui fino al colmo della mia vita, e nel quale, con buona pace di quella, desidero con tutto il cuore di riposare l' animo stanco, e terminare il tempo che m...
Pagina 1207 - Poi mi parve vedere a poco a poco Turbar lo sole ed apparir la stella, E pianger egli ed ella ; Cader gli augelli volando per l' a' re, E la terra tremare ; Ed uom m' apparve scolorito e fioco Dicendomi: Che fai? non sai novella? Morta è la donna tua, ch
Pagina 1188 - Ma certo il mio Simon fu in Paradiso , Onde questa gentil Donna si parte ; Ivi la vide , e la ritrasse in carte , Per far fede quaggiù del suo bel viso.
Pagina 1057 - Musa tu, che di caduchi allori Non circondi la fronte in Elicona, Ma su nel Cielo infra i beati cori Hai di stelle immortali aurea corona; Tu spira al petto mio celesti ardori, Tu rischiara il mio canto, e tu perdona Se intesso fregi al ver, s'adorno in parte D'altri diletti che de
Pagina 1238 - nominata e vo' che sia, più •virilmente si trattasse che nella Vita Nuova. non intendo però a quella in parte alcuna derogare, ma maggiormente giovare per questa quella ; veggendo siccome ragionevolmente quella fervida e passionata, questa temperata e virile essere conviene.
Pagina 1218 - Tanto gentile e tanto onesta pare La donna mia, quand" ella altrui saluta, Ch' ogni lingua divien tremando muta E gli occhi non l
Pagina 1286 - ... cittadini della bellissima e famosissima figlia di Roma, Fiorenza, di gittarmi fuori del suo dolcissimo seno (nel quale nato e nodrito fui fino al colmo della mia vita e nel quale con buona pace di quella, desidero con tutto il cuore di riposare l'animo stanco e terminare il tempo che mi è dato), per le parti quasi tutte, alle quali questa lingua si stende, peregrino, quasi mendicando, sono andato mostrando contro mia voglia la piaga della fortuna, che suole ingiustamente al piagato molte volte...
Pagina 1300 - ... ntento tutto a far bello, se puote. E in questi due luoghi dico io che appariscono questi piaceri dicendo : negli occhi e nel suo dolce riso...
Pagina 1153 - Per tutte quelle vie, per tutti i modi Che di ciò fare avean la potestate. La tua magnificenza in me custodi , Sì che l' anima mia che fatta hai sana Piacente a te dal corpo si disnodi. Così orai, e quella sì lontana, Come parea, sorrise e riguardommi. Poi si tornò all

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