Solo le montagne non si incontrano mai

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Rizzoli, 16 mar 2013 - 162 pagine
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Somalia, 1994. Murayo, una bambina gravemente malata, viene lasciata in un ospedale militare italiano per essere curata. Il padre va a visitarla una volta e poi sparisce. La piccola diventa la mascotte dell'accampamento fino al momento del ritiro del contingente. Ma il militare che avrebbe dovuto accompagnarla all'orfanotrofio di Mogadiscio non se la sente di abbandonarla, le vuole bene e decide di portarla con sé. Murayo arriva in Sicilia e diventa il centro di una nuova famiglia. È convinta di aver perso tutti i suoi cari e la Somalia resta per lei solo un lontano ricordo. Fino a quando, quattordici anni dopo, una puntata della trasmissione Chi l'ha visto? rimescola di nuovo le carte e accade quello che nessuno avrebbe mai immaginato: Murayo riconosce suo padre in un campo di rifugiati in Kenya. Solo le montagne non si incontrano mai è l 'incredibile storia di una ragazza che intraprende il viaggio più importante della vita per ritrovare la sua famiglia. Una vicenda segnata da situazioni imprevedibili e coincidenze fatali che travolgono anche tutte le persone a lei vicine. L'aiuta in questa impresa una donna determinata come Laura Boldrini, da anni impegnata nella difesa dei diritti dei rifugiati, che racconta con grande coinvolgimento come una perdita può trasformarsi in una conquista. Perché oggi Murayo non è più divisa tra due padri ma unita a tutti e due..
 

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Un racconto che sa di vero in ogni pagina. Bella la storia della protagonista Murayo ma altrettanto interessante è la realtà di un paese costantemente in crisi e delle popolazioni costrette alla fuga. Ogni capitolo suscita interesse perché scritto per informare e non per "annoiare" il lettore. Spero possa trovare il tempo di scrivere altri libri così interessanti perché purtroppo troppi italiani girano la testa altrove quando si parla di rifugiati e guerre civili, violazione dei diritti, povertà e morte. Facciamo migliaia di km per fare viaggi di piacere, e a meno km da casa nostra ci sono popoli, famiglie, bambini che muoiono in continuazione e noi tutti fermi a piangerci addosso per la nostra crisi.. Dovremmo accoglierli nelle nostre case e insieme a loro affrontare la nostra crisi odierna.
Il libro non ha molte pagine, scritto a caratteri medio grandi e anche un lettore occasionale fa presto a finirlo perché è una lettura semplice e scorrevole.
 

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Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore (2013)

LAURA BOLDRINI per oltre vent’anni ha lavorato nelle agenzie Onu. Dal 1998 è stata por tavoce del l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (Unhcr). In questi anni ha svolto numerose missioni nei principali luoghi di crisi, tra cui Kosovo, Afghanistan, Iraq, Sudan, Caucaso, Angola e Ruanda. Collabora con diverse riviste e tiene il blog Popoli in fuga su Repubblica.it e Huffington Post Italia. Con Rizzoli ha pubblicato Tutti indietro (2010).

Informazioni bibliografiche