Storia delle compagnie di ventura in Italia, Volumi 1-2

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G. Pomba ec., 1847 - 359 pagine
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Brani popolari

Pagina xxix - Averrois, che il gran comento feo. 49 lo non posso ritrar di tutti appieno, Perocchè sì mi caccia il lungo tema, Che molte volte al fatto il dir vien meno. 50 La sesta compagnia in duo si scema : Per altra via mi mena il savio Duca, Fuor della queta nell' aura che trema ; E vengo in parte, ove non è che luca.
Pagina 155 - Così faremo noi, purché la nostra orazione gli sia grata e piacevole. Piacciavi di leggere questa lettera, almeno voi e gli altri caporali. Gesù dolce, Gesù amore.
Pagina 267 - Attendolo; il quale per avventura di tanto superava l' emulo suo nelle piccole cose , di quanto n' era avanzato nelle grandi. Ma forse a Braccio colai magnanimità era inspirata dalla indipendenza e possanza già conseguita: nello Sforza la volubilità, il sutterfugio, l'astuzia erano corrispondenti alla autorità, non acquistata ma appetita. Fu lodato Braccio come il primo che inducesse in Italia l'uso di combattere a squadra a squadra in molte riprese (1); fu levato a ciclo lo Sforza per l'esatta...
Pagina 186 - ... cavalli ed a maneggiarli sul fatto d'arme sono inutili. Gli « Italiani avevano i freni atti a voltare in ogni parte i cavalli, « e per questo era fra loro facile a stimolare i nemici, e ritor« nare ai suoi, e nel mezzo del corso volgere quando bisognava.
Pagina 181 - Noi credevamo dire bene". E messer Giovanni rispose: "Come credete dir bene che venite a me, e dite che Dio mi facci morir di fame? Non sapete voi che io vivo di guerra, e la pace mi disfarebbe? e cosi come io vivo di guerra, cosi voi vivete di lemosine; si che la risposta che io...
Pagina 140 - Infedeli, e voi vi dilettate tanto di far guerra e di combattere, non guerreggiate più i Cristiani ; però che è offesa di Dio ; ma andate sopra di loro.
Pagina xv - Veneziani in terra l'erma, e l'ingrandimento della casa Sforza, infine tutto il tempo trascorso « dalla caduta dei Comuni a quella della nazionale indipendenza, « allorché nuove dominazioni, nuovi popoli e nuovi costumi sorsero « a mutare fra noi animo , intenti e fortuna » ; ma con questo quanto v' ha di grande e di sublime nelle virtù de' popoli tutto trascrisse a suscitare generosità e valore.
Pagina 37 - Duca Guarnieri, signore della gran compagnia, nimico di Dio, di pietà e di misericordia » . Ad ogni passo, donne, soldati, ragazzi, il più vii seme d...
Pagina 285 - Taranto, che ordinò la Compagnia del Nodo, molti cavalieri napoletani, impazienti dell'ozio, e spinti da studio di gloria, si congregarono in diverse Compagnie, e sotto diverse insegne, ed a guisa di Cavalieri erranti andavano, mentre il Regno stava in pace, mostrando il lor valore per diverse parti del mondo, dove sentivano che fosse guerra: ed aveano tra loro alcuni obblighi di fratellanza, con molta fede e cortesia osservati...
Pagina 154 - novelli : voi siete i primi che avete dato il sangue : « quanto é il frutto che voi riceverete? È vita eterna, « che é un frutto infinito. E che sono tutte queste « fatiche a rispetto di quel sommo bene ? » Poi 11 avverte a preparare l'animo mediante i sacramenti, ea non bramare tanto la roba, che essa diventi impedimento al vincere. « Sapete che per questo molti « ne son rimasi perdenti ; e però la verità vuole, che « acciò che questo caso non divenga a voi, voi il ili« ciate e facciatene...

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