Costituzione del regno di Sicilia stabilita dal parlamento dell'anno 1812

Copertina anteriore
dalla stamperia de Marco, 1848
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 183 - Sicilia come in allodii, conservando però nelle rispettive famiglie l'ordine di successione, che attualmente si gode. Cesseranno ancora le giurisdizioni baronali; e quindi i baroni saranno esenti da tutti i pesi, a cui finora sono stati soggetti per tali diritti feudali.
Pagina 181 - Che il potere giudiziario sarà distinto ed indipendente dal potere esecutivo e legislativo, e si eserciterà da un corpo di giudici e magistrati.
Pagina 73 - SM l'amministrazione della rendita nazionale e dei beni di ogni sorta, per mezzo del ministro e del consiglio delle finanze, con quelle condizioni che si diranno. Placet; con le condizioni e modificazioni apposte ai seguenti paragrafi. §2. — Restano quindi soppressi la Deputazione del regno ed il Tribunale del Real Patrimonio con tutte le loro dipendenze. Placet; ma da aver luogo dal primo settembre 1813.
Pagina 2 - Pari, la quale sarà composta da tutti quegli Ecclesiastici, e loro successori, e da tutti quei baroni, e loro successori, e possessori delle attuali Parie, che attualmente hanno diritto di sedere, e votare...
Pagina 183 - ... suoi beni , se non in forza delle leggi di un nuovo Codice, che sarà stabilito da questo Parlamento , e per via di ordini , e di sentenze dei Magistrati ordinarl ; ed in quella forma, e con quei provvedimenti di pubblica sicurezza, che diviserà in appresso il Parlamento medesimo. I Pari goderanno della forma de' giudizi medesimi , che godono in Inghilterra, come meglio si diviserà dettagliatamente in appresso.
Pagina 44 - Se il re di Sicilia riacquisterà il regno di Napoli, o acquisterà qualunque altro regno, dovrà mandarvi a regnare il suo figlio primogenito, o lasciare detto suo figlio in Sicilia con cedergli il regno; dichiarandosi da ogni innanzi il detto regno di Sicilia indipendente da quello di Napoli, e da qualunque altro regno o provincia.
Pagina 19 - ... periodo delle sessioni, una indennità non eccedente tari venti al giorno, tranne a coloro che risiedono nella Capitale. Art. 16. Sarà proibito a truppa di qualunque sorta di risiedere in quei luoghi, in cui si fanno le elezioni. Se vi si troverà forza armata di ordinaria guarnigione, menoché...
Pagina 182 - Monarca e della sua reale famiglia in quella estensione la più generosa che permetterà l'attuale stato delle finanze del Regno; e quindi la Nazione assumerà per suo conto la esazione ed amministrazione di tutti i fondi e beni nazionali, compresi quelli riguardati finora come cespiti fiscali e demaniali, la cui somma poi passerà alle mani del ministro delle finanze per quegli usi dal Parlamento stabiliti.
Pagina 31 - CAPITOLO XXII. Ogni cittadino Siciliano che non fosse membro del Parlamento potrà avanzare una sua domanda, querela o progetto di legge per lui, o in nome del pubblico al Parlamento, per mezzo però di un membro del medesimo: se la domanda, progetto o querela riguarda un oggetto pubblico, il membro di una delle due camere che ne sarà incaricato non potrà ricusarsi di leggerlo pubblicamente alla camera: se riguarda un oggetto particolare, si dovrà dare ad un comitato, per discutersi, se debba...
Pagina 87 - Regno: saranno in conseguenza proscritti li cosi detti dammusi, ferri ai piedi, e alle mani, ed ogn'allra qualunque sevizia, che si voglia adoperare contro gli accusati o inquisiti, come quelle, che ingiustamente puniscono i supposti rei prima della sentenza del giudice, ispirano ad una nazione sentimenti di crudeltà, ed espongono spesso gl'innocenti deboli, e sottraggono i robusti delinquenti alla pubblica vendetta delle leggiPlacet.

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