Nato in un giorno azzurro. Il mistero della mente di un genio dei numeri

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Rizzoli, 2008 - 229 pagine
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Il 37 è grumoso come semolino, l'89 è neve che cade, i numeri primi sono lisci come ciottoli. Il 31 gennaio 1979, il giorno della sua nascita, è azzurro, come lo sono il 9 e tutti i mercoledì. Così Daniel vede i numeri: come forme e colori che si combinano in calcoli mentali istantanei. Qual è il suo segreto? Una forma di autismo chiamata sindrome di Asperger, che si accompagna a qualità fuori dal comune, tra cui una memoria strabiliante, ma anche terribili difficoltà ad affrontare la vita quotidiana. Daniel è un bambino molto solo: a scuola bersaglio dei bulli, a casa irrimediabilmente diverso, per quanto amato, dagli otto fratelli e sorelle. È un adolescente tormentato e timido, perennemente sfasato dalla società dei suoi coetanei, da codici comunicativi che non capisce e non sa usare. E anche da adulto la vita è faticosa: ha seri problemi di coordinazione, deve mangiare ogni mattina l'identica quantità di cereali, non può usciere di casa se prima non ha contato gli indumenti che indossa. Ma l'appoggio della famiglia, l'impegno a viaggiare e ad aprirsi a nuove esperienze, e la scoperta dell'amore con Neil, il compagno conosciuto grazie al primo computer, daranno alla sua vita una direzione nuova e un nuovo slancio. "Nato in un giorno azzurro" non è solo una testimonianza unica, un viaggio nella psiche di un genio, ma anche una storia che racconta e spiega la diversità.

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http://www.cocooa.com/6034/2013/daniel-tammet-nato-in-un-giorno-azzurro.html
Nato in un Giorno Azzurro è l’autobiografia di Daniel Tammet. Daniel è un savant – una persona con disabilità sociali ma
con grandi doti mentali, che diversamente da altri è riuscito a uscire dal guscio impostogli dalla sua sindrome e ci svela un mondo fantastico fatto di sinestesie – ce lo racconta in Nato in un Giorno Azzurro.
Ho scoperto Daniel Tammet quando mi sono visto il documentario Brainman, che è lo stesso che mi ha dato lo spunto a scrivere sull’ecolocalizzazione, la fantastica arte dei savant, Carly Fleischmann, & Dislessia…
Daniel Tammet è un personaggio super intessante: è un savant – genio dalla memoria fuori dagli standard normali, in grado di creare sinestesie potenssime, grazie al quale Daniel impara le lingue velocemente e riesce a memorizzare grandi sequenze di numeri ( suo il record europeo dei 22000 numeri del Pi greco). Quando degli scienziati hanno messo delle cifre a caso nella sequenza, lui se ne è accorto perchè gli hanno “vandalizzato” il paesaggio
L’aspetto più interessante delle sue abilità e però quella di essere in grado “fondere” due numeri per trovare il valore del loro prodotto, semplicemente leggendo la figura mancante…. Escludendo i poteri paraspicologici, il fatto che può farlo Daniel vuol dire che in qualche modo possiamo farlo tutti e questa è la cosa che più mi interessava.
Ma torniamo all’autore. Se le sue doti straordinarie sono considerate la norma per un savant, sono le sue doti standard per noi “normali” che lo rendono eccezionale. Daniel infatti riesce a essere “funzionante” (pessimo termine ma cito qualche articolo che ho letto) anche nel nostro mondo fatto di relazioni sociali, cosa che per un savant e la cosa più difficile.
Qualche tempo fa ho visto un altro documentario di questo ragazzo (il link è sotto Jake-genio della matematica ), anche lui con una lieve forma di autismo che riusciva in maniera minore ( e non era neppure chiaro dal video) a fare dei calcoli nel modo di Daniel Tammet… woooow.
Con questi presupposti, potete capire la curiosità che avevo di leggere questo libro… Ho sfruttato l’occasione della ristampa per prenderlo e leggermelo.
Nell’autobiografia Daniel Tammet traccia la sua infanzia, primogenito di una famiglia molto numerosa. E’ molto interessare vedere come, se i primi anni lasciavano supporre un futuro da outsider come molti altri autistici, grazie all’amore dei genitori, del partner e a una buona dose di forza di volontà e coraggio riesce in età adulta a diventare indipendete.
Ci sono dei dettagli interessanti sul suo incontro con Kim Peek ( ispiratore del film rain man) altro savant con doti eccezionali ma non indipendente, di come vede lui i numeri, di come ha imparato una lingua e della sua società internet per l’insegnamento.
Devo ammettere che il motivo principale per cui ho letto il libro era scoprire qualche truccco su come fa lui le moltiplicazioni (anche perchè vedendo questo video su youtube:
scopro che non è l’unico, e quindi è una dote non utilizzata dell’essere umano )
Cosa ne penso di Daniel Tammet – Nato in un Giorno Azzurro
Pro: viaggio molto curioso negli spazi della mente, raccontato in maniera semplice ma precisa direttamente dalla bocca dell’ispiratore. Motivante sotto molti punti di vista per tutti.
Contro: si capisce ben poco di come faccia a fare le moltiplicazioni e anche se è stato studiato da scienziati ci sono pochi dati di approfondimento.
Commenti: Forse mi aspettavo troppo da questo libro – è un’autobiografia e non un libro per l’apprendimento… mi sarebbe piaciuto pero che ci fossero delle immagini a colori di come vede i numeri e qualche risultato scientifico in più… e sopratutto mi chiedo come mai nessuno della PNL si sia preso la briga di modellarlo… secondo me sarebbe un ottimo modello di eccellenza (qui strizzo l’occhio ai praticanti della PNL New Code ;-)
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