Il cortegiano del conte Baldesar Castiglione

Copertina anteriore
G. C. Sansoni, 1894 - 442 pagine

Dall'interno del libro

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Altre edizioni - Visualizza tutto

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 83 - Non so adunque, come sia bene, in loco d'arricchir questa lingua e darli spirito, grandezza e lume, farla povera esile, umile ed oscura, e cercare di metterla in tante angustie, che ognuno sia sforzato ad imitare solamente il Petrarca e '1 Boccaccio; e che nella lingua non si debba ancor credere al Poliziano, a Lorenzo de...
Pagina 119 - ... e la terra ed ogni cosa faccia festa e rida intorno agli occhi nostri, e nel pensiero •come in un delizioso e vago giardino, 'fiorisca la dolce primavera d'allegrezza.
Pagina 13 - Cortegiania più conveniente a gentilomo che viva in corte de' principi, per la quale egli possa e sappia perfettamente loro servir in ogni cosa ragionevole, acquistandone da essi grazia, e dagli altri laude; in somma, di che sorte debba esser colui, che meriti chiamarsi perfetto Cortegiano, tanto che cosa alcuna non gli manchi. Onde io, considerando tal richiesta, dico, che se a me stesso non paresse maggior...
Pagina 422 - ... si diletta d'unir la sua bocca con quella della donna amata col bascio, non per moversi a desiderio alcuno disonesto, ma perché sente che quello legame...
Pagina 118 - ... età ; il che per le scritture di molti autori antichissimi chiaro si comprende, e massimamente dei Comici, i quali più che gli altri esprimono la imagine della vita umana. La causa adunque di questa falsa opinione nei vecchi estimo io per me ch'ella sia, perché gli anni fuggendo se ne portan seco molte...
Pagina 63 - ... l lettore va più ritenuto1 e sopra di sé, e meglio considera, e si diletta dello ingegno e dottrina di chi scrive, e, col bon giudicio affaticandosi un poco, gusta quel piacere che s'ha nel conseguir le cose difficili. E, se la ignoranzia di chi legge è tanta che non possa superar quelle difficultà, non è la colpa dello scrittore, né per questo si dee stimar che quella lingua non sia bella.
Pagina 427 - ... per un sol sguardo che ci venga dall'amata vista d'una donna: che felice maraviglia, che beato stupore pensiamo noi che sia quello che occupa le anime che pervengono alla visione della bellezza divina! che dolce fiamma, che incendio suave creder si dee che sia quello che nasce dal 'fonte della suprema e vera bellezza!
Pagina 325 - E cominciai : Francesca, i tuoi martiri A lagrimar mi fanno tristo, e pio. Ma dimmi : al tempo de...
Pagina 263 - Donna abbia notizia 26> di lettere, di musica, di pittura, e sappia danzar e festeggiare; accompagnando con quella discreta modestia e col dar bona opinion di sé ancora le altre avvertenzie che son state insegnate al Cortegiano.
Pagina 416 - ... potessero discorrer l'acque; nientedimeno all'utile subito fu congiunta la venustà, talché se sotto a quel cielo ove non cade grandine o pioggia si fabricasse un tempio, non parrebbe che senza il colmo aver potesse dignità o bellezza alcuna.

Informazioni bibliografiche