ITALIA RAZZISTA: I RAZZISTI SIAMO NOI

Copertina anteriore

Rappresentare con verità storica, anche scomoda ai potenti di turno, la realtà contemporanea, rapportandola al passato e proiettandola al futuro. Per non reiterare vecchi errori. Perché la massa dimentica o non conosce. Denuncio i difetti  e caldeggio i pregi italici. Perché non abbiamo orgoglio e dignità per migliorarci e perché  non sappiamo apprezzare, tutelare e promuovere quello che abbiamo ereditato dai nostri avi. Insomma, siamo bravi a farci del male e qualcuno deve pur essere diverso!

Ha mai pensato, per un momento, che c’è qualcuno che da anni lavora indefessamente per farle sapere quello che non sa? E questo al di là della sua convinzione di sapere già tutto dalle sue fonti?

Provi a leggere un e-book o un book di Antonio Giangrande. Scoprirà, cosa succede veramente nella sua regione o in riferimento alla sua professione. Cose che nessuno le dirà mai.

Non troverà le cose ovvie contro la Mafia o Berlusconi o i complotti della domenica. Cose che servono solo a bacare la mente. Troverà quello che tutti sanno, o che provano sulla loro pelle, ma che nessuno ha il coraggio di raccontare.

Può anche non leggere questi libri, frutto di anni di ricerca, ma nell’ignoranza imperante che impedisce l’evoluzione non potrà dire che la colpa è degli altri e che gli altri son tutti uguali.

“Pensino ora i miei venticinque lettori che impressione dovesse fare sull'animo del poveretto, quello che s'è raccontato”. Citazione di Alessandro Manzoni

 

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la recensione si meriterebbe zero. Che l'autore si occupi maggiormente del suo disastrato meridione incapace di svilupparsi in un continente europeo dove persino ex repubbliche sovietiche da anni macinano risultati socioeconomici di gran lunga migliori. Che non si offenda se il Nord non vuole mantenere il suo amato Sud a vita, dinamica unica al mondo e probabilmente mai vista nella storia dell uomo, di un assistenzialismo sfrenato ed inculcato come giusto e dovuto. la scottatura derivante dal referendum porta a vomitare un titolo di un tipo e a blaterare un contenuto di un altro. Maledetta quella volta, e siano dannati i responsabili che hanno avuto la geniale idea di unirci a popoli di tali usanze e costumi. 

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non so cosa ci faccia gabriele macchi e luca macchi su questo libro. di certo è inesatto , non penso propri oche mio figlio gabriele abbia mai raccontato nulla a varesenews, chi fa libri di questo tipo dovrebbe essere più serio e scrivere cose che conosce e non sentite dire . nulla da aggiungere !!! 

Parole e frasi comuni

Informazioni sull'autore

Antonio Giangrande, orgoglioso di essere diverso.

Le vittime, vere o presunte, di soprusi, parlano solo di loro, inascoltati, pretendendo aiuto.

Io da vittima non racconto di me e delle mie traversie.  Ascoltato e seguito, parlo degli altri, vittime o carnefici, che l’aiuto cercato non lo concederanno mai.  

“Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente”. Aforisma di Bertolt Brecht. Bene. Tante verità soggettive e tante omertà son tasselli che la mente corrompono. Io le cerco, le filtro e nei miei libri compongo il puzzle, svelando l’immagine che dimostra la verità oggettiva censurata da interessi economici ed ideologie vetuste e criminali.

Informazioni bibliografiche