Prose filosofiche di Torquato Tasso, Volume 1

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Pagina 221 - Non secus ac nervo per nubem impulsa sagitta, Armatam saevi Parthus quam felle veneni, Parthus, sive Cydon, telum immedicabile, torsit, Stridens et celeres incognita transilit umbras.
Pagina 204 - ... esse apibus partem divinae mentis et haustus 220 aetherios dixere ; deum namque ire per omnes terrasque tractusque maris caelumque profundum ; hinc pecudes, armenta, viros, genus omne ferarum, quemque sibi tenues nascentem arcessere vitas...
Pagina 65 - ... frutti, quando io, ch'in abito di sconosciuto peregrino tra Novara e Vercelli cavalcava *, veggendo che già l'aria cominciava ad annerare e che tutto intorno era cinto di nuvoli e quasi pregno di pioggia, cominciai a pungere più forte il cavallo. Ed ecco intanto mi percosse...
Pagina 422 - ... dico. Chinava a terra il bel guardo gentile e tacendo dicea, come a me parve : - Chi m'allontana il mio fedele amico?
Pagina 66 - ... ripa del fiume prenderei consiglio, secondo il suo parere, di passar oltre o di fermarmi; e dietro a lui m'inviai. Il qual disse: «Io innanzi anderò, non per attribuirmi superiorità d'onore, ma per servirvi come guida».
Pagina 416 - La bellezza è la bella vergine , che fa belli i pensieri e l'invenzioni del poema, belli i sospiri, belle le lagrime, i dolori e le passioni amorose; bella ancora la morte, e le ferite che per lei si sostengono; bella l'aria, la terra, i fiumi, i fonti, i giardini, le selve, le valli., i monti, le spelonche, e tutto ciò che le s' appressa; ed a guisa del sole, illustra con la sua luce tutte le cose vicine.
Pagina 68 - Io, fattomi incontra al buon padre di famiglia, il salutai con quella riverenza ch'a gli anni ed a' sembianti suoi mi pareva dovuta: ed egli rivoltosi al maggior figliuolo, con piacevol volto gli disse: «Onde viene a noi questo oste, che mai più mi ricordo d'avere in questa o in altra parte veduto?».
Pagina 240 - Stat sua cuique dies ; breve et irreparabile tempus " Omnibus est vitae ; sed famam extendere factis, " Hoc virtutis opus. Trojae sub moenibus altis " Tot nati cecidere deûm ; quin occidit una 470 " Sarpedon, mea progenies. Etiam sua Turnum " Fata vocant, metasque dati pervenit ad aevi.
Pagina 67 - La necessità m'astringe ad accettar quello invito che per elezione ancora non avrei ricusato...
Pagina xxi - Gentili, sia non solo lontano da ogni verisimile, ma freddo ed insipido, e di nessuna virtù, ciascuno di mediocre giudicio se ne potrà facilmente...

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