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stromento Diminuire uno stromento, Do o più forte, eb’è tessuto a foggia di tra-
Passeggiare sopra le corde di quello con punto. V. SPINADÀN e Bashn.
dito, unghia o penna, Arpeggiare.

PICHENİN, lo stesso che Picerin, V.
EL NE PICEGA, Maniera fam. E' mi fa ve- PICHETÀ, V. Picoti.
nire il brulichio di dentro, cioè Mi solle- PICHÈTO, s. m. Picchetto, Giuoco notissi-
va l'animo, mi fa accendere.

mo di carte, che si fa in due. L'È UN PREDO CHE PICEGA,

È un freddo TAR PICAETO, Dar picco, V. Rerico. aspro e pungente, V. BASAVONA.

PICHETO DE SOLDAI, Picchetto, DistaccaLA PICBGA UN POCO DE CERTO GOSTO, Piz- mento di soldati pronto a rinforzare un pozicare di che che sia, Averne qualche po- sto o ad eseguire una fazione, co, Sentire - Pizzicar dell'insolente ; Sa- ANDAR A PICABTO, Andare in Piccardia, per di mucido, di aspro, di dolce etc. Essere impiccato. V. PICår.

Picegir, si dice anche per Spizzák, Pru- | PICHIARĖLO, V. Picerin. dere ; Pizzicare ; e quindi Prudore e Pru- | PICHIÀTA, s. f. quasi Pigliata, Piglio ; Predura, del Mordicare che fa la rogoa o cosa sa, Il pigliare. Pronunciasi come io toscano simile che induca a grattare.

Piciata, PICEGHÈTO ) 8. m., dimin. di Picego, in- UNA BONA PICHIATA DE LEGNB, Un monte ; PICEGHİN ) dicanti un Pizzico piccolis- Un buon mucchio di legne. simo, di cbe che sia. Il Dizionario non ba di- Fax AL ZOGO ONA BONA PICAIATA, Fare minutivo di questa voce che indica quanti- una buona vincita, un buon guadagno, là mioutissima di cosa presa colle punta una buona presa. delle dita riuoite; e forse sarebbero in que- FAR A LA CAZZA O A LA PESCA UNA BONA PIsto caso opportune le voci Miccichino ; Mi- CHIATA, Far buona o molta preda. colino; Miccino; Pocolino e simili; ma nes- El me n'HA DÅ UNA BONA PICHIATA, Me ne suna esprime il nostro Picegreto. V. Mi- diede in molta quantità. GOLİN.

PICHIORLA, 8. f. Bazzecola ; Bazzicatu-
PICEGAİN, s. m. o TRESSETE PICEGAÌN 0 an- ra, Cosa da poco o da niente, Acca ; Ze-
cbe TRESSETE A TOR SU LA CARTA O Tresse- ro; Chiappola ; Chiappoleria, Cosa da
rin, si chiama upa Specie di Treselle che niente.
fassi in due, nel quale dopo essersi distri- Li' ê ONA PICHIORLA

È
uno zero,

È un'ac-
buite a cadauno dodici carte, le altre sedici ca, Una cosa da nulla.
che restano nel monte (TALòn) vengono pre- | PICINİN, V. Picerin.
se uoa alla volta, direm quasi a spizzico o PICIOL, 8. m. T. di Galera; ed è la Came-
a spilluzzico : dalla qual maniera è derivato ra del Comandante della galera, posta a
il noibe verpacolo Picegrin.

poppa. PİCEGO, 8. m. Pizzico ; Pizzicotto e Spiz- PICO, 8. m. Piccone e Beccastrino, Struzico, detto anche Pugillo, Quella quantità mento di ferro con puute quadre, col quadi cose cbe si piglia colla punta delle dita, le si rompono i sassi e fapsi altri lavori di come si fa del sale e del pepe. Un ristret- pietra. tino delle dita ; Un pugillo di fiori, di bet. LAORİR DE PICO, Picconare. tonica etc.

PICO. Voce marin. che ha luogo ne'seguenti Picero DE LANA, Bioccolo.

dettati. PICEGO DE CAVÈLI, Ciocca de'capelli, di A Pico, modo avv. A picco, vale Perpenpeli ; Fiocco ; Bioccolo.

dicolarmente. A PICEGO O A PICEGO MAGNIFICO, detto a ANDÀR A PICO, Andare a picco, vale Sommodo avv. A spilluzzico o A spizzico, A poco mergersi.

A poco per volta, a stento. Ri- MANDAR A PICO, T. mar. Mandar a picco; scuotere o Pagare a spilluszico. V. Po- Colare a fondo ; Affondare, Far perire un CHETİN.

vascello forandolo ne' lavori vini per somATŠR SOL PICEGO DE LA LEAGOA, Aver sul- mergerlo. la punta della lingua, Star là là per pro- Virare a picco, si dice il Tirar dentro la nunziare.

gomepa col mezzo dell' argano, fino a tanto ESSER SOL PICEGO O SUL BRUSO DE FAR UNA che la prua della nave resti sopra l'ancora ; C08SA, Essere sul curio di fur qualche e quindi Ancoru a picco, quando resti apcosa, Essere in procinto o in pericolo. pesa sotto la prua. PICEGÒN, 8. m. Pizzicotto ; Pizzico ; Pu’- PICOLA, chiamasi nelle osterie di Venezia cesecca ; Pizzicottata, Lo strigoere un la Metà della GROSSA, ch'è una misura da tralto altrui la carne con due dita. V. Pr.

vino propria delle sole osterie, differente CEGADA.

dalle misure de'Magazzini; e forse è sottin-
PICEGOTADA, Lo stesso che Picegada e teso LIRA.
PICEGÒN, V.

PICOLAR, V. Ponsigliare ; Penzolare ;
PICEGOTO, Lo stesso che Picegòn, V. Ciondolare, Star pendente.
PICENİN o PiceNiNÈTO, add. Piccinino ; PICOLÈTO o Picolin, add. Picciolello o
Piccino ; Piccoletto ; Picciolino ; Piccin Picciolello - Personcina.
piccino.

PICOLİT, B. in. Così chiamasi una Specie di PICHÈ, s. m. T. de' Merciai , Coltroncino uva dolcissima, che coltivasi specialmente d'Inghilterra o Basino trupunlo, Specie di bella nostra provincia del Friuli, e di cui si bambagino simile al frustagno, ma più fi. sa un vino ricercato che porta lo stesso nome.

PICOLO, 8. m. Piccolo, La duodecima par-
te dell'antico soldo veneto - Il Piccolo di
banco valeva però soldi 8. — Aoche l'ottava
parte d'una boccia.
PICOLO, add. Picciolo ; Piccolo ; Piccino.

I PICOLI IMPARA DAI GRANDI, I giovenco impara dal bue, cioè 1 mali esempi degli adulti sono fatali

per li minori.
Picolo, si dice talora chiamando un Rd-
gazzo di cui non si sappia il nome, o anche
salutandolo, come è nello stesso significato
usata la parola Zexso — VB SALUDO PICOLO ;
Picolo VEGNÌ DREXTO. Vi saluto piccinu :
Venite piccino.

PICOLO E GROSSO, Tozzotto ; Membruto.
EL PIÙ PICOLO, Menomo ; Menoruccio.

EL PICOLO VB BOTEGA, Il Fattorino, il garzoncello di bottega.

EL PICOLO DE MAGAZÊN, V. in Magazer.
Da Picolo, Da picculino, In eta puerile.

Deventik PICOLO Picolo, detto fig. Divenlar piccin piccino ; Cugliare, Confoudersi, Perdersi d'animo.

L’s PICOLO MA L'È TANTO PIÙ Pin. È picciolo, ma v'è tulto.

LO GAVĖ PICOLO, Locuz. surbes'a e fiz e vale Non ci arrivate, Non capite il mio discorso, Avete poca testa per intenderuni.

PICOLO DE CUOR, Parvifico, Contrario di
Magoifico.

REDUK IN PICOLO, V. REDÙR.
PICOLON, add. Pendolone ; Pensolone ;
Penziloni ; Pesolone ; Ciundo'onc ; Don-
doloni.

STAR A PICOLÒN, Penzigliare o Penzolare.
Star pendenle o sospeso in aria.

STAR CO LE NAN A PICOLÒN, V. Man.

STAR COI PIB A PICOLÒN, V. Pie. PICOLOTO, add. Piccoletto, Alquanto pie

colo. PICOLOTOLO, add. Piccolo e nell'espressione di questo termine, parlando di persopa, intendiamo più piccolo che mezzano e più alto di Piccolello e Piccolello. PICON, T. de' Muratori. Lo stesso che Pi

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a poco,

PICOT) o Picheti, add. Picchietlalo o Pic-
chiato, Di più colori a guisa d'uccello Pic-
chio: dicesi d'abiti o simili.
PİE, 8. m. e nel plur. Pr. Piede e Piè, di-
cendosi nel numero del più Piedi ed anche
Piè.

De vo pie, Bipede - De Tre Pir, Tripede — DE QUATRO PIÈ, Quadrupede.

Pie che spozza, Putire ne' piedi, che fu anche detto Sonar co'ca!setti.

Pie De LA CUNA,' Arcioni, Diconsi i piedi della culla quando sono fatti a guisa d'arco, come sono gli arcioni della sella. Pie DEI RIZZI MARINI, Ambulacri, V. Riz

- Pie der Folpi, Tentacoli, V Folpo. Pie de L'ALBERO, Piede o Pedale, La parle più bassa del tronco dell'albero.

Pie de LA LOCERNA, V. LUCERNA.
Ple del PORCO, Peduccio.
Pis del COMPASSO, Asta.
Pie del CORLO, V. CORLO.
Pie de polo, T. mar. Piè di polloo Gan-

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cuno.

za, Certi nodi che si fanno da un capo ad Motex ON PİB O 1 PIB in filo, Fare o Met- TRAR I PIE, Spingare o Springare, Gnizalcune luni.

tere un piede o un passo in falso, vale zara co' piedi – Gambettare o SgambettaPir de S. CRISTOFOLO, Piedacci ; Piedo- Metterlo dove non posi o dove non vi si reg- re, Dimenar le gambe. ni, V. Peazzo.

ga – Detto fig. vale Fallare nelle proprie PIÈ CODOGNI. T. di Mascalcia, IncastelPie d'un PONTE, V. Ponte. direzioni.

latura, Dolore al piede del Cavallo, cagioPig STRACHI, Spedato, che ha i piedi af- METERSE COI PİE & CO LE MAN, V. METER. nato dalla siccità dell'ugna e dei quarti che faticati e stancbi.

MeterSE IN PIE, Alzarsi o Rizzarsi in comprimono le due parti, ed obbligano spesA PE NOI, Sgambucciato.

piedi. Detto poi metaf. Uscire di mendicu- sissimo il cavallo a zoppicare, perchè la forA PİR zonti, A piè giunti, vale Coi piedi me, Rimpannucciarsi, Rimettersi in ar- chetta è troppo serrata e non ba la sua estencongiunti — A piè pari, posto avverb. vale nese.

sione naturale. Senza muovere un piede prima dell'altro. METERSE IN TI PIE DE QUALCÙN, Vestire i ZOGÅR A PIE Zoto, V. ZOGÅR.

A pie zoto, A piè soppo 0 A calzoppo, panni d'alcuno ; Entrare ne' piedi ďal- PIE DE CELEGA, T. degli Erbolai, V. dicesi del camminare con un sol piede le

GALINAZZA, erba. pendo l'altro sospeso.

Moto o SOSSuro de pie, Scalpiccio ; PİE D'OCA, 8. m. T. de'Pesc. Sorta d'AANDİR A PIE, Andare a piede, a piè, ap- Stropicciamento di piedi in andando — Ser. oimale marino fatto a guisa di stella, detpiede e appie.

TIR EL SOSSURO DXI Pìɛ, Sentir lo scalpic- to dall'Abbate Olivi Asterias palmides, la ANDAR DE SO PÌE, V. Pe. cio; Sentir a scalpitare.

quale ha per carattere l'essere molto comANDiR COI PÌE DE PIOMBO, Andar ritenulo No PODÈR PIÙ METER NÈ PİE NÈ PASSO in pressa, coi raggi quasi triangolari o sia al. in alcuna cosa o Andar col calzare del QUALCHE Loco, Aver abbruciato l' alloggia- largati a guisa di piede d'oca, onde trasse piombo ; Andar cogli zoccoli sull'asciullo. mento ; Aver baciuto il chiavistello, Vice- il nome vernacolo. ASENO IN PIE, V. Aseno. si di Chi ba fatto in qualche luogo cosa, per

PIE DE VEDELO, T. degli Erbolai, GiAVÈR I PIE IN TE LA POSSA, Piatire co' ci- la quale non possa più toroarvi.

chero o Gicaro; Lingua di serpe ; Erba miteri, Esser vicino a morire.

NO SAVER DOVE METER 1 Pie, delto figur. saella, Nomi italiani che si danno ad una CAUPIR PIE, Pigliar piede ; Pigliar for- Non super come regolarsi o dirigersi Pianta perenne, che trovasi fiorita in prisa ; Invigorirsi - CALAPAR PIE, parlando di qual via prendere.

mavera da per tutto. La sua radice è lupiante, Far piede; Ceppare, Dicesi quan- No saver Da che pie ono zota, V. ZOTÀR. berosa, carnosa, piena di sugy lattiginoso, do le piante dilatano le radici. – Detto me

No VOLÈR NÈ PER I PÌE NÈ PER EL COLO, V. e vien anche adoprata per farne amido, che taf. Abbarbicare, cioè Continuare, Preva- VOLÈR.

nelle Spezierie si dice Pecola d'Aro. La lere, Prender possesso.

DAR DBI PIE IN TEL CULO, Dar de' piedi o detta radice ha un sapore bruciantissimo, Da pir, Dappie; Dappiede. Dar di piè nel culo o nel di dietro.

ina che si perde con la coltura o con la maDAR IN TI PÈR, Dar fra' i piedi ad alcu- OGNI PIE IN TEL CULO PARA AVANTI, detto cerazione e si rende mangiabile. Essa serno, Avvenirsi in alcuno — XE DO ORB CHE fig. Ogni prun fa siepe ; Poco rampollo fa ve ancora per lavare in vece di sapone. In CASINO COMB UN MATO E NO ME DÀ IN TI PÌE fiume; Prov. per cui s'avvertisce, che si dee sistema vien chiamata Aruni maculatun, NÊ UN NÈ L'Altro, Sono due ore ch'io giro tener conto d'ogoi minimo che.

e da altri Arum Italicum. come un arcolaio e non mi fra i piedi

di data della peccia, cioè della pancia, Se tu

PIÈ IN TE LA PANZA, Pecciata, Percossa PIEGA, 8. f. Piega, Raddoppiamento di panl'uno l'altro.

ni, drappi, carta e simili in loro stessi. AcDe so pie, Naturale, Senz'arte. V. Pe. mi secchi, iv ti daró una pecciala.

costolalura dicesi La piega falsa che fanno i Esser 0 STAR IN pie, Stare in piedi ; SAVÈR IN QUANTI Pìe d'AQUA se sia, Super panni talvolta nelle gualchiere. Star ritto- No PODÈR STAR IN pie, Non po- in quanti piedi d'acqua si peschi, detto FAR LE PIEGHE, Piegheggiare. ler reggersi in piedi o tenersi sulle gam- fig. cioè lo cbe termini si si trovi.

Pregue DEI ABITI, parlando di Pittura o be - LE BOTEGHE XB IN Pìe, Le botteghe Scala IN PIE, Scala ripida o erlu, poco Scultura, Pannatura o Panneggiamenlo, sono ancora aperte. inclinata. V. SCALA.

Quel lavoro con cui l'Artefice rappresenta ESSER OMO IN PIE, V. Ono.

SBATER I PIE IN TERA,

Battere i piedi, le sembianze del vestito. FAR I PIB A LE MOSCHE, Far gli occhi alle Dare in grandissima escandescenza.

EssER DE BONA O DE CATIVA PIEGA, detlo pulci, vale Far cose difficili e quasi impos- SENZA SCARPE IN PİR, Tritone ; Bruco, fig. Esser di buona o mula cucina ; Esser sibili. Aver muni benedette.

detti fig. valgono Uomo vile ed abbietto per di buona o malu vila o contegno, Di buoFAR o LAORÅB De pie o de penis, Giuo- la sua miseria.

no o tristo carattere. car di piede o di pedina ; Far cenno col SOLDADI A PIE, Gente a piedi; Soldato PIEGADÈI (colla seconda e larga) 8. m. Piepiede, Dicesi dell'Urtare che fa taluno men- pedestre o pedone.

gatelli, T. de Fabbri. Ferretti che abbractre è seduto ne' piedi d'un altro o di altra STAR COI PÌE Destesi 0 PUZAI,

Tener i ciano, e tergooo ia guida la stanghetta delper qualche fine.

piedi a polluio, vale Tederli in sede do 80- la serratura, FOR TEGNIR I PIE A Casa, Far lenere i pie pra regolo o simili per maggior comodo. PIEGADINA, 6. f. Pieghelia, Piccola pienella bigonciu, Dicesi dell'assicurarsi da Star coi pie A PICOLÒN, Tener i piedi o ga. qualcbe cendo segreto co’piè, essendo in mi. Stur co' piè per oloni o ciondoloni, cioè

PIEGADURA, 8. f. Piegatura ; Piegamensebianza a tavola maschi e femmine. Farot- Pendenti, senz'appoggio. Star come un to; Piegu. li i piè tener nella bigoncia. buttaglio per aria ciondolone

PiegavoKA MALPATA, Fognatura, PiegaFREGÅR EL PIE SUL SOGIER, Mapiera ant. PiB, Rimanere o Sture in piedi o Sussiste- tura falla strapazzatamente. metaf. che vale Nettar di casa il piede, re, nel sign. di Vivere e Mantenersi secon- PIEGAR, v. Piegure; Ripiegare ; Affaldacioè Uscirne o Preuder l'ultimo congedo. do il suo stato, Rimanere in essere - XE re, Raddoppiare in sè stessi panoi, drappi,

Go i PIE CHE NO ME LI NENTO, Sono spe- UN MIRACOLO SE STAGO Ix pie, Egli è un mi. carta etc. dato, vale Ho i piedi affaticali e stanchi,ov- racolo s'jo resislo o mi reggo o s'io mi ri- PIEGAR MALAMENTE, Gualcire ; Sgualcivero agghiacciati.

mango in piedi — QUEL CASİN XE ANCORA IN re, Malmenare - Piegarse, Piegarsi, CeMerår i pie, V. MENAR.

PÌE, Quel casino è ancora in piedi, cioè dere, condiscendere. METER PÌE A TERA, Appiedare, T. milit. Nel suo essere intiero, com'era avanti, nello PIEGÅR IN RODOLO, Avvoggovolare, Pieper indicar l'ordine che si dà alla Cavalleria stato primiero.

gare come un ruotolo; Avvolgere una cosa di scendere a cavallo. Appiedarsi, dicesi SU DO PiB, Su due piedi, e vale all'im- in sè stessa. Dicesi anche AvvoggovolarQuando i cavalieri lasciano la sella per com- provviso, Subito.

si. battere a piedi. TAGIARSE I Pie, V. TACTÁR.

PREGÅR IB DRIO, Piegare; Pigliar la pie

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- STAR IN

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ya, Dar piega ; Essere in piega, Dare dal latino Pelagus, mare, essendo appun- PIENA DE ZENTR, Piena ; Calca ; Polia. addietro. Piegare, detto in T. Mil. Volge- lo il Pielego quella barca grossa pescarec- DAR LA PIENA AI TIASçar e simili; Rabbocre una schiera di trappe in maniera da cia, che s' espone con più sicurezza ai peri- care i faschi e simili, vale Riempirli fino restringere la fronte e porre dielro di essa coli del mare nella pesca. Se così è, il suo alla bocca, Rimettere. le altre parti. Ripiegure, dicesi Quando u- nome italiano sarebbe Pelago.

PIENEZZA, s. f. Pienezza ; Pieno. na truppa spiegata in battaglia si riforma PIEN, s. nu. Pieno, Complesso o Ammassa- PIBNBZZA DE STONEGO, Rep!ezione ; Suin colonoa per ritirarsi. mento di cose.

zietà ; Gravidezza, Soverchia abboodaoza PIEGARSE, detto fig. Piegarsi, dicesi per Pien URI POLASTBI, Ripieno, dicesi da' di cibo. Dicbinarsi, Avvilirsi, Umiliarsi.

Cuochi ad una mescolanza di diverse carnio PIENOTO, add. Peenotto, Pieno anzi che PIEGAZZA, 8. f. T. de'Tornitori, Ceppaia, solamente d'erbe, uova ed altri ingredienti Toppe mobile di legno armato d'una puo- minutamente tritati e conditi, che si caccia PIERA, s. f. Pietra, Concrezione di matela di ferro, che s'appressa o discosta secon- in corpo de' volatili o d'altro carname. Nel ria terrestre. do la lunghezza del legno che s'ba a tor- signif. di Mescuglio di cose potrebbe dirsi PIBRA DA AZZALIN O DA BATER TOGO O DA nire. ancbe Intriso.

SCHIOPO, Pietra focaia.
PIEGHEVOLE, add. Pieghevole.
PIEN, add. Pieno, contrario di Voto.

PIERA COTA, V. MATÒN. ESSER DE CUOR PIEGHEVOLE, Bssere di PiBn A MANGANŠLO O A MARTELËTO, Pieno, PIERA DA CALCINA O DA CALCINİR, Pielra buon cuore, di cuor fucile, flessibile. stivato, a fusone, in chiocca, a busso ; calcare, calcarea o calcaria, Pietra alla PIEGO, 8. m. Piego; Plico, Quantità di let. Pieno pinso Gremito dicesi d'un Albero ad essere convertita coll'azion del fuoco in tere o altre carte legate insieme Pie- pieno di frutta, d'ou luogo pieno di mosche calcina. ghello, Piccolo piego.

e simili - Pien CHB NOL POL PIÙ, Arcipie- PIBRA DA CALEGAÈRI O DA SBATER, Mar. PIÈGORA, s. f. Pecora, Animale noto, che nissimo, Piedo a gola.

molta, Ceppo iucavato o Pezzo di pietra vicbiamasi da'Sistematici Ovis Aries.

PIEN DE DEBITI, V. DEBITO e Coca.

va, su cui i Calzolai batton le suole per dar Piggora, in seotimento fig. vale Vile ; Pien de TALAVOGIA, Pieno di lasciami loro la forma che vogliono. Cudardo ; Puuruso, ovv. Munsueto; Che- stare ; Pieno di noia, di ledio.

PIEBA DA PABRICHB, Pietre ruspe, Cosi si to.

PIER DE NERDA, Imbrattuto moltissimo di chiamano comunemente le Pietre di grana PIEGORE xoxzje, Pecore munte, e vale merda. V. ISMERDİ.

grossa o renosa, con poca terra frammiSenza spirito, vili, limorose : dicesi fig. di PIEN DE TARDE, Calcalo di tignuole. schiata. Persona per disprezzo od ingiuria.

Pien de pono, Fumoso; Gonfagole; Gon- PIERA DA PILIR PERT, Cole ; Pietra a olio, Cai PIBGORA SE PA, EL LOVO LA MAGNA,

fianugoli, Vano, leggiero : dicesi di Uomo. Pietra da affilar ferri. — Frassinella, diceProv. Chi si sutlomette o piega il collo, re

PIEN VE SE STESSO, Levator di stesso; si una Pietra che serve ad affilare i serri sta pendente ; Chi pecora si fu il iupo se

Vunaglorioso; Superbiente ; Enfalo. con cui si lavorano i metalli. lu mangia ; Chi canto si fu, tutti i cani PIEN DE BOLDI, Gremito di soldi ; Dana- PIBRA DA LASTRE, V. Lavagna. yli pisciano addosso, Chi si avvilisce per ioso; Danaroso.

PIRRA DA MOLAR, V. Mola. sè stesso, è vilipeso da tutti gli altri.

PIEN RASO, Abboccato ; Rabboccato, Pie- PIERA DA BRPOLTORA, Lapida o Lapide. COLAR DE LE PIBGORB, V. CRIAR. no fino alla bocca: dicesi d' un sacco e simi- PIERA DE LA SCAPA,

V. Scara. FAR STAR PORA LE PIBGORE DE NOTE, Stable.

PIBRA DEL BANDO, chianiasi quella Specie biare le pecore, Fare stare la notte le greg- Pien SIN AL OCHi, detto metaf. Abbando- di piedestallo o cilindro di porfido, come gi ne' campi per ingrassarli.

nato a'suoi piaceri, alle sue passioni ; Im- pezzo colopga grossa troncata, del diameGRASSA DE LE PIEGORE, Pecorina, Il leta- merso ; Abbandonato al peccato, Diciamo tro di due piedi, ch'esiste ancora presso alme cbe si estrae dall'ovile.

di chi vive immerso ne' vizii e delle passio- l'angolo della Chiesa di S. Marco verso la PIBGose, detto in T. Mar. Pecorelle, chia- ni.

Piazzetta, su cui a' tempi della Repubblica mano i Marinari il Biancheggiar frequente AVER LE HAN PIENE DE CARTE, Locuz. pel saliva un banditore detto COMANDADOR, per delle onde o cavalloni di mare in burra- giuoco, Aver pieno il fuso, dicesi proverb. la scaletta ivi ap0tesa, a pubblicare a suon di Cbi ha buono in mano nel giuoco.

di tromba gli editli del. Governo. Questa è • LA MORTE DEL LOVO XB LA SALUTE DE LE FAR ANDİR PIBNA LA CAVALA, Mandar la quella stessa Pietra del bando, ch'era nella PIECORE, cioè La morte del lupo è salute o cuvulla alla monta, Farla impregnare. piazza di Acri in Soria, e che veone trasporsalvezza delle pecore; proverbio usitatis

Cagna o Vaca Piena, Cagna impregnuta tata con molti altri monuineati e trofei a Vesimo anche in Italiano, e che vale: Da un o pregna o pregnante ; Vacca o Giumenta nezia nella famosa spedizione del 1256, domul sovente ne ridonda un bene, od an- fermuta o pregna.

po una gran vittoria pavale riportata da'veche e meglio: Il cadere o finire dei mal- RESTAB PIENA. Guadagnare, fig. vale Ge- neziani uniti ai Pisaoi contro i Genovesi, a' vugi è il risorgere o il ben essere dei buo. nerare, che si dice ordinariamente delle be

tempi del Doge Regier Zen – Un'altra gini.

slie che restao pregne — NO RESTAR PIENA, mile Pietra del bando, che debb' essere più PIEGORER, B. in. Pecoraiu, Il Custode del- Rimuner sode, si dice di quelle Bestie cbe antica, v'ha sulla piazza di Rialto. le pecore. vanno alla monta e non restan piene.

PIERA DEL TOCO (coll'o stretto) O DE PABSPJEGORÈTA o PIBcorina, s. f. Pecorella o I PALCHI XB PIENI A MARTELBTO, Le logge GÒN, Paragone o Pietra del paragone o di Pecorino, Piccola pecora. sono stivale o gremite di gente.

paragone, pietra cornea dura e nerastra, su PIEGORIN, add. Pecorino, Di pecora. V. ESSER PIEN 0 APÈR PIENA LA SCOPIA O EL cui si stropiccia il metallo per rilevare la PECORİN.

COLO. Ho co!mo o trabocco il sacco; Ho col- qualità. V. PARAGÓN. PIÈGORON, add. Pecorone, Agg. d'Uomo mo lo staio, Averne fatte tante che più non PIERA DA BRUNİR, T. de' Battilori, Pietra sciucco, scipito e codardo. si possa soffrire.

da dorare, Specie di Pietra di paragone inFAR EL PIEGORÒN, Fare il codardo.

Esser PIEN DB TUTO O PIEN COME BL vovo, cassata in un manico di ferro, con cui si bruPIELEGANTE, 8. m. Chiamasi quel Pesca- Esser ben fornito, provveduto, corredato, nisce la verga dorata. lore, cbe ba esercizio del suo mestiere in u- Dicesi de'comodi della vita.

PIERA FORTE O VIVA, Pietra viva o forte e na barca della Prelego.

IN PIEN; modo avv. e vale Generalmente Macigno. V. MASEGNA. PIÈLEGO, B. m. Nome d'uga Barca di parlando ; In generale ; Nel suo intiero; Piera DA TEGNIR 80 LE CARTE, Gravafogli, mare a tre alberi, della forma del TrabacNel suo totale.

Formella di pietra o marmo con impugnacolo, e di portata inimore di cento toonulla- PIENA, 8. m. Piena, Soprabbondanza d'ac- tura, da porre sopra i fogli acciò non isvote. La voce austra vernacola deriva sorse

qua ne'fjumi - Pienere'lu, Piccola piena. lazzino e si smarriscayo.

sca.

MAL DB PIBRA,

PIERA PÒLEGA, Pomice, che anche dicesi Dicesi propr. di quella parte del lenzuolo dicevasi a Quello che proponeva altrui ad Pietra a polire, Serve a varii usi pelle cbe rimbocca sopra le coperte.

uda Carica pel Consiglio maggiore, ove searti.

FAR LA PIETA DBU LETO, Far la rimbocca- guiva la votazione. V. LEZIONARIO. PIERA INFERNİL, Pietra infernale, detta tura o Rimboccare le lenzuola del letto;

PÍFARO, 8. m.

Piffero, Strumento da fiatu altrimenti da' Chimici Nitralo d'argento Far la bocchetla alle lenzuola.

noto, che suonasi da’Militari accompagnando fuso, Pietra artifiziale di colore scuro, di PIBTA DEI DRAPI, Piega ; Piegolina ; il tamburo. Lo avevano anche i Veneziani cui si fa uso nella medicina.

Raddoppiamento de' papni, carta e simili in nell'infanteria Piffero si diceva anche a PIERA PREZIOSA, Gemma, Nome di tutte loro stessi. V. Rapa.

Colui che lo sonava. le Pietre preziose in universale, Gemma o- Fato a PIETE, Piegheggiato, Fu aache Pisferi del Doge, dicevansi al tempo Verientale.

detto Accercinato, parlaodo d' un cappuccio neto que' sei Serventi che formavano parte PIERB PREZIOSB, che altri dicono PIETRE che aveva molte pieghe.

della Corte bassa del Principe, i quali vePREZIOSB, Maniera di gergo de' Barcaiuoli, Pieta DE LE BARETE, Bocchetta, Quella stiti d'abito rosso loro proprio lo accompache significa Gli occhi.

specie di rimboccatura che hanno le berret- guavano nelle pubbliche fuozioni, precePIERA TURCHINA, Vetriuolo turchino o di te dove cominciano.

deodolo, e portando ognuno in mano per cipro, detto da'Chimici Deutosolfato di ra- ANDÅB SOTO LA PIETA, Andar in letto ; segno del loro titolo, una tromba lunga da me, Specie di Sale che ha la forma di pri- Coricarsi.

suono; dopo di essi marciavano gli Scudiesmi irregolari, i quali sono trasparenti ed Pleta, dicesi dalle donne volgari per Fa- ri, poi lo Scalco, il Cavaliere ed il Capilan banno un bel colore turcbino. CIÒL e NINZOLETO, V.

grande. BATHI LE PIERE, V. Bater. PIETE DE LA CEola, V. Ceola.

PIParo, detto in T. del gergo de' BarCOLPO DE PIBRA, V. PIERÅDA. PIETÀ, s. f. Pielà.

caiuoli, vale Spiu. LOGO PIBN DE PIERE, Luogo pietroso o la- OSPRAL DE LA PIETÀ, O spitale degli espo- STAR DA PIPARO, Stare al a paperinu ; pidoso; Cilta pietrosu ; Acque pietrose - sti, Luogo pio dove si ricevono gli esposti e Star lautamente — STAR IN PIPARO, Star a Pietraia, dicesi la Massa di pielre.

bastardi, detto qui giustamente Ospitale capello, a pun'ino, a pelo; e dicesi degli V. MAL. uela pielà.

abiti cbe ben s'adattano alla vita. Essas on MURO DE XEZA PIERA, Essere di PIETĖSİNA, 8. f. Pieghettu o Piegolina. | PIGNA, 6. f. Pina, Frutto del Pino, che mala sanità ; Essere malaticcio. V. SCAN- dimin. di Piega.

contiene il pinocchio. CANICO.

CORDÈLA OBLADA A PIETESINB, Cordella Pigna, detto a Uomo per disprezzo, Vil RIDOTO SO LE PIERE, Rimasto sul matlo- orlata a pieghettine ; Orlo a pieghetline. taccagno; Lesina; Canchero pesto; Lar. nato o sul lustriculo : dicesi di Chi si ridu- PIETİNA, s. f. Piega, Quel piccolo raddop- go come una pina verde; Pillima cordia. ce in estrema povertà, e rimane senza bien- piamento che si fa agli orli de'papnilini. Di- le; Più strello che un gallo, Estreinamente. cosi anche Orlo, ma più s'appropria alle ve

te avaro. LA GIOZZA CONTINOA CAVA LA PIERA, V. sti. Piega del velo - Salvietle in piega El s'AA LAVÀ BL MUSO CO L'AQUA DE PIGNA, Giozza

strelle ; Gli orli delle gonne le ; Orlo della dice alcuno per allusione ad uu avaro. PIERADA, s. f. o Sassida ; Pielrata ; Sastonaca.

Prana poi come T. agr. significa Barca, sata, Ciuttoluta, Colpo di pietra, di sasso, COTA TUTA FATA A PIETINE, Colla tulta Specie di Pagliaio fatto in figura conica atdi ciottolo.

falta a pieghetle, cioè Increspata, Corru- torno ad un palo che i Toscani chiamano TRAR UNA PIERÅDI O SASSİDA, Gittare o gata.

Stocco. Gettare una pietra, un cioltulo etc. Sca- PIETINA A DRETO PILO, V. Filo.

PIGNÀTA, 6. f. Pentola o Pentolo; Pigliarlo, Ciottolare, Tirare altrui de' ciottoli PretinA A GIORNO, dicesi dalle nostre Don- gnutta o Pignatto, Vaso per lo più di terra e quindi Gettata o Scagliamento, l'Atto ne Quell'orlo ch'è formato non dal puoto or- colta per uso di cuocervi le vivande. del gettare o scagliare.

dinario, ma dall' Impuntura (Gaso) cioè ca- PIGNATA DE RAME, Calderotto. Ton SU UNA PIERĀDA, Ricevere un colpo vato un filo dalla tela.

PIGNATA ROTA, Concu fessa, dicesi fig. di pietru o una pietrata o sassala.

PIETRO, 8. m. Detto in gergo, e vale Fer- D’uomo che abbia poca sanità. QUANTO BE POL TIRAR UNA PIBRA, Ovv. raiuolo, Tabarro.

DORA PIÙ ONA PIGNATA. ROTA CAE UNA SANA, QUANTO POL TIRAR UN BRAZZO, A una gittata PIEZ), add. Pieggiato ; Mallevato, Garan- Busta più una conca fessa che una sa'da, di mano, di pietra e simili. tito con pieggieria.

e vale Che talora vive più un inalsano che Par LB PIBRÅB O LE 8A8SÅB, Far la sas- Piszi, delto in T. dell'ex Governo Venesaiuola o Fare ai sassi o alle pietre ; As- to, voleva dire Proposto ad una curica.

No se SA COSSA BOGIA IN TE LA PIGNATA sassarsi, Far la battaglia co'sassi, Scagliar-PIEZAR, V. Pieggiare ; Mallevare - P18- DEI ALTRI, Sa più il pazzo i fatti di casa seli. V. Sassida.

ZO DI PER LO, Io mi fo mallevadore per lui. sua, che il savio quelli di casa altrui, PIERÀR, v. Assassare ; Ciottolare, Dar sas- V8 PIEZO 11, detto in altro sigo. Io ve ne

detto fig. sate, Scagliar sassi contro d'alcuno.

assicuro, v'accerto – No piezaRİA, Non CAI SA PAR LE PIGNATE, LE POL ROMPER, PIERĖTA, B. f. Pietrellu ; Pelricciuola ; assicurerei ; Non accerterei.

Chi fu il carro lo sa disfare; Chi sa dare Pelrina; Pietruzzolu ; Pietruzzolina; La- Piezir, in T. dell'ex Governo Veneto, si- sa lorre, detto fig. pillo.

gnificava Proporre ad una carica, Vedasi PIGNATADA, 8. f. Pentolatu, Colpo di PIBRĖTA DBI RONDÒRI, Celidonia, Sorta di Lezion.

pentola – Ancora per Quella quantità che Pietruzza, che trovasi nel ventre dei ron- PIEZARİA, 8. f. Pieggieria ; Mallevado- può stare in una pentola. doai.

rio; Malleveria ; Fideiussions ; Sicurlà. PIGNATAZZA, 8. f. Pentolaccio, Pentola PIBRETİNA, dimin. di PIBRETA, V.

CAI PA PIBZERIE LE PAGA, Chi entra mal- grande e cattiva. PIBRO, che nel dimin. diciamo Pierin e levadore entra pagatore; Chi promette PIGNATÈLA, v. PIGNATINA. 8. f. PignatelPiekero, Pietro e Piero, Nome proprio di per altri paga per ; Chi del suo vuo' es. lo; Pignatlino. Uomo.

ser signore non entri mallevadore ; Chi Pignatela, dicevasi antic. e dicesi ancora Pas Pirao, V. Par. V. SANPIEBO E Con- vuol saper quel che suo siu, non faccia per simil. nel sign. di Scaldir. V. malleveria.

Far ONA PIGNATÊLA, Maniera met. de' noZoga a S. PIERO IN CAREGRETA, V. Zo- | PIEZO, 8. m. Pieggio; Mallevadore; F:- stri nuotatori, e vuol dire Tuffarsi colla teals.

deiussore; Sicurtà, Colui che promette sta solt'acqua e trattenervisi più che si può. PIERON, s. m. Pietrone o Petrone, Masso.

FAR PIGNATÊLA, dicesi specialmente dalle PIETA, s. f. Rimboccatura ; Roverscina, Pieggio, in T. dell'ex Governo Veneto, donne, e più particolarmente dalle greche

On sano.

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PARB PIBAO.

per altri.

(superstiziose) per Far malie o faltucchierie. V. STRIGARÌA.

PIGNATÈLA, cbiamasi poi copertamente la Natura femminile. PIGNATÈR, 8. m. Pentolaio; Pignataro; Stovigliaio; Vasellaio ; Vaselliere; Olaro, Quello che fa o vende pentole o vasi di terra cotta, che fu anche detto Figulo e Lutifigolo — Il padre di Virgilio faceva il mestiere di Lutifigolo. PIGNATÈRA, s. f. La Moglie o Femmina di Pentolaio ; la quale sull'esempio di altre voci analoghe, potrebbe dirsi senza errore Pentolaia o Pignattaia o Stovigliaia ec. PIGNATINA, V. PIGNATÈLA. PIGNATONA, s. f. Pentolona o Pentolone. PIGNÈRA, 8. f. Pino o Pinocchio, Albero che produce le piae nelle quali stanno i pinocchi. È detto da Lion. Pinus Pinea, La sua resina è vulneraria e balsamica. PIGNOCADA, s. f. Pinocchiato, Confettura

di zucchero e pinocchi. PIGNOL, 8. m. o PIGNOLÈTO, Pinocchio o Pignolo, Seme del pino, V. Pignera.

No ME ANDAVA DRENTO GNANCA ON PIGNOL, Mi fuceva il cul luppe lappe. l'. PIGNOLETI.

DAR I PIGNOLI, è un castigo che soleva darsi a'fanciulli in certe scuole basse o villape, facendo loro unire i polpastrelli delle dita e percuotendoli con una striscia di legoo o simile. I colpi poi dati sulla palma della mano aperta si dicono SARDELE, V. PIGNOLA, s. f. T. de' Cacciatori valligiani, Ridenna, Specie di Anitra selvatica, detta in Toscana Cicalona e Canapiglia maschio, e da Lino. Anas strcperu, È più piccola del Germano reale (MazoRÌN) ina ottima a wangiare, e se ne uccide in abbondanza nelle nostre valli. PIGNOLÈTI, FAR I PIGNOLETI, Far pepe o pi330, Accozzar insieme tutti i cinque polpastrelli cioè la sommità delle dita: il che quando è inverno e freddo, molti per lo ybiado non posson fare.

STRENZER EL PIGNOLETO, 1. STRENZER EL

Pila o PAGIARO DE FORMENTO, T. Agr. Barca o anche Pagliaio di grano, Quella massa di gregne (Fagie) oon ancora battute che si dispone sul barco dell' aia. V. CAVAGIÓN Barcone ,,dicesi a Quel sito dell'aia ove si abbarcano le gregne – Cantiere si chiama la Barca delle gregne quand'è di forma quadrilatera; e se è circolare, Bica, e quindi Abbicare, Ammucchiare — METER IN PILA, Abbarcare o Barcare e Barconare il grano, vale Far barche. V. CROSÈTA,

Pila, detto io T. di gergo, vale Tasca ; Saccoccia. PILA, 8. m. Pilao, Sorta di Minestra di riso

condito con olio, con uva passa, pidocchi ec. PILÀ, add. Brillato, Agg. del riso o altra

biada simile quando è mondata. PILÀCARA, s. m. Pilacchera, Uomo ava

ro, sordido. V. Pigna. PILADOR, 8. m. Brillatore, Quell'operaio

che attende a brillare il riso. PILÀR, v. Brillare, Spogliar il guscio e mondar il riso, il miglio, l'orzo o altra simil biada. E quindi Riso brillato. PILATO, detto fam. e fig. per Agg. a Uomo, vale Crudele, D'animo severo.

EL GA DA FAR QUANTO PILATO IN TEL CREDO, Esservi come il finocchio nella salsiccia, cioè Per ripieno: dell'esservi in un luogo senza autorità alcuna.

MANDAR DA ERODE A Pilato, V. Erode.

PARÈR LA NENA DE PILATO, Essere come un cammino, vale Essere schifo e sudicio nei panni e sulla persona; ed è comparazione usitatissima particolarmente dalle doane. PILÈLA DE L'AQUA SANTA, Pila dell' acqua benedetta e nel dimin. Piletta, Vaso di pietra che contiene l'acqua benedetta nelle Chiese. Secchioline direbbesi a que' vaselti che stanno appesi al letto, detti più espressivamente nella Lombardia Acquasantini,

PIELA DEL POZZO, V. Pozzo.

ORBO DA PIELA, V. ORBO. PILO, 8. m. detto in T. de' Maniscalchi, Lo

stesso che Crosco, V. PİLOLA, s. f. e più volgarmente PAROLA, Pillola o Pillora, Pallottolina medicinale composta ordinariamente di più ingredienti.

INGIOTIR LA PILOLA, Inghiottir la pillola, detto fig. vale Soffrire tacitamente alcuoa cosa che ci dia molta noia.

Mandir ZO PILOLE D'ALOE, Frase antica met. che vale Aver l'animo amareggiato.

TORLA IN PILOLA O IN BEVANDA, Tanto è il mal che non mi nuoce; quunto il ben che non mi giova, Tutto male. PILOLÈTA, s. f. Pilloletla v Pillolina. PILON, s. m. Pila, Pilastro de' ponti sul quale posano i fianchi degli archi. Pilone specie di pilastro non di forma quadrata, ma che ha smussi gli angoli, i quali formano figura ottangolare sotto le cupole. V. Bano

l'uffiizo di piloto in un porto. Significa ancora l'esercizio di piloto d'altura. PILOTÌN, 8. m. Pilotino, T. Mar. Nome che si daya altre volte ai giovani, che s'imbarcavano de' vascelli perchè s'istruissero ne! pilotaggio e divenissero alti all'usfizio di capitano de bastimenti mercantili. PILOTO, 8. m. T. Mar. Piloto e Pilota, Quegli che guida la nave, Goveroatore della nave. V. NOSTRÙMO.

Piloto DE COSTA, Piloto costiere, dicesi di Quello pratico di certi luoghi dove dimora, per coodurre a un bisogno le navi che vi passano.

Piloto DE PORTO, Pi'oto locatiere o di porto, si dice Quello ch'è pratico de' luoghi precisi, e del porto nel quale si deve entrare.

Piloto D'ALTURA, Piloto alturiere, Quello che dirige il viaggio del bastimento coll'osservazione degli astri, lungi dalle coste e dalla vista delle terre.

Pilòto, detto anche per Paladus, V. PÌMPANO, add. Voce usata nel Contado verso Chioggia, Minchione ; Baccellone; Bictolone ; Babbaccio, Agg. a uomo sciocco e coglione. PIMPINÈLA, s. f. T. degli Erbolai, Pimpinella o Salvastrella, Erba nota di cui in Farmacia sono io uso due specie detta da Sistematici Poterium Sanguisorba e l'altra Sanguisorba officinalis. La prima è erba mangiabile, e mettesi come ingrediente ne'salami.

ESSER IN PIMPINÈLA, Locuz, fam. Esser in farselto, Si dice di Chi in tempo di freddo s'alleggerisce e va poco vestito. PIMPINÈLA, 8. f. chiamasi dalle nostre donne, ma specialmente dalle nutrici, un certo giuoco che si fa a'bambini per baloccargli, e fassi girando circolarmente una mano colle dita aperte e cantarellando come segue, LA PLUPINÈLA LA PIMPINA, LA Bezzeti NO LA GHB v’AA, ON POCAETO DE PAN, UN POCHETO DE VIN, A STO POVERO PANTOLÌN. PIMPIRIMPARA, T. de Saltimbanchi - Us POCA DE POLVERE DE PIMPIR IMPARA CHE CO PIÙ Se vede, manco s'IMPARA, Giuoco del biribara, dove chi più vede manco impara, Espressione di niun significato, ma che si dice da Saltimbanchi quando fanno de'giuochi e fingono di aver un segreto per dare un certo che d'importanza o d'impostura alle loro ciarlatanerie. PIN, 8. m. Pino selvatico, Albero di alto fusto e diritto, che nasce sulle montagne e serve per alberi di nave. Linneo ne distingue due sorta chiamandoli Pinus Pinaster e Pinus Sylvestris. Da essi per mezzo d'incisioni s' ottiene molta Resipa grassa o Ragia, da cui con la distillazione si ricava l'Acqua di ragia, e la Pece greca o Colofonia. PINCO, s. Pinco, Bastimento di piane molto appianate, che ha la poppa lunga e levata.

Pinco è anche T. ant. e vale Coglione : Minchione ; Cotale ; Babbeo.

VOL

CULO.

PIGOZZÈTO, s. m. Picchiello, Piccolo Pic

chio. PIGOZZO, s. m. T. de' Cacciatori, Picchio verde vario o anche Pigozzo e Culrosso, detto volgarmente in Toscana Picchio gallinacciu o maggiore, e da Linoco Piu'us viridis, Uccello noto, delto Picchio dal picchiare che fa col becco negli alberi per farne uscir fuora le forwiche e mangiarle. Nidifica ne'buchi degli alberi. PILA, 8. f. Brillaloio e Brilla, Struinento di legno col quale si brilla, cioè si mundano il riso, il miglio e simili dalla scorza. L'edifizio dicesi Risaia.

Pila è anche Una specie di vaso in cui si pongono le ulive per infrangerle per cagion di far l'olio.

PILA DA FORNASE, T. de letrai, Ruffreddatoio, Truogolo o Pilozza o Catino pieno d'acqua in cui s'immergono le canne di ferro inservienti alle manifatture vetrarie perchè vi si raffreddino.

CHINA.

PILOTAR, v. Pilotare, T. Mar. vale Guidare un bastimento fuori d'un porto, di un fiume, di un passaggio; o sia Esercitare

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