Vocabolario etimologico della lingua italiana di Ottorino Pianigiani, Volume 1

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Società editrice Dante Alighieri di Albrighi, Segati, 1907 - 1559 pagine
 

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Indice

I
1
II
114
III
204
IV
383
V
450
VI
496
VII
578
VIII
659
IX
660
X
726

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 290 - Che tu vedrai all' ultima giustizia. Come subito lampo che discetti Gli spiriti visivi, sì che priva Dell' atto I' occhio di più forti obbietti ; Cosi ini circonfulse luce viva, E lasciommi fasciato di tal velo Del suo fulgor, che nulla m'appariva. Sempre l'amor, che queta questo ciclo, Accoglie in sé così fatta salute, Per far disposto a sua fiamma il candelo.
Pagina 443 - Tra l'erba ei fior venia la mala striscia, volgendo ad ora ad or la testa, e 'I dosso leccando come bestia che si liscia. Io non vidi, e però dicer non posso, come mosser li astor celestiali; ma vidi bene e l'uno e l'altro mosso.
Pagina 347 - Piano inclinato a uso di scala con ordine di pietre traverse per lo più rotonde in forma di mezzo bastone , che servono in vece di gradin i.
Pagina 231 - è anche termine marinaresco, ed è la situazione di una nave, la quale per un vento forte, burrascoso e contrario è obbligata ad ammainare tutte le sue vele, fuorché una o due delle più piccole; quasi con ciò si metta al coperto dai colpi del vento. « Cappa del camino » dicesi Quella parte del camino fatta a mo...
Pagina 33 - Nome generico di tutte le piante, che hanno un fusto ritto, solitario, perenne, grosso, legnoso, il quale nella parte superiore si spande in rami a guisa di braccia , o di una chioma di frondi aperte, Albero.
Pagina 446 - Poi si rivolse, e parve di coloro Che corrono a Verona il drappo verde Per la campagna ; e parve di costoro Quegli che vince, e non colui che perde.
Pagina 73 - Balocco che si fa con carta sopra cannucce o stecche , il quale viene mandato in aria quando spira un poco di vento, allentando lo spago cui è raccomandato , e che si tiene in mano per riaverlo a piacere.
Pagina 76 - Quel segno arcato di più colori che in tempo di pioggia apparisce nell
Pagina 192 - ... che non si veda se non una delle due testate, dalla qual parte ognuno cava fuori il suo, e vince chi toglie il fuscello maggiore o minore , secondo che da prima si è stabilito.
Pagina 519 - Cosi per li gran Savi si confessa, Che la Fenice muore, e poi rinasce, Quando al cinquecentesimo anno appressa. Erba nè biada in sua vita non pasce, Ma sol d' incenso lagrime e d' amomo; 1 1o E nardo e mirra son l

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