Cronica di Giovanni Villani a miglior lezione ridotta coll' ajuto de' testi a penna con note filologiche di I. Moutier e con appendici storico-geografiche comp. da France, Volume 4

Copertina anteriore
Ignazio Moutier
S. Coen, 1845
 

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Pagina 229 - Maestade, vidi te benignissimo, e udii te pietosissimo, quando le mie mani toccarono i tuoi piedi, e le labbra mie pagarono il lor debito, quando si esultò in me lo spirito mio. Ma che con...
Pagina 36 - Cini principali, e più altri , in presenza del padre per più suo dolore, il suo figliuolo pinto fuori innanzi il tagliarono e smembrarono a minuti pezzi ; e ciò fatto pinsero fuori il conservadore e feciono il simigliante, e chi ne portava un pezzo in su la lancia e chi in su la spada per tutta la città ; ed ebbonvi de' sì crudeli , e con furia sì bestiale e tanto animosa , che mangiarono delle loro carni crude.
Pagina 229 - Tarpeo recasti, al postutto i lunghi sospiri sostarono, ei diluvj delle lagrime mancarono: e siccome il Sole molto desiderato levandosi, così la nuova speranza di miglior secolo a Italia risplendè. Allora molti vegnendo innanzi a' loro desideri., in gioja con Vergilio, così i regni di Saturno, come la vergine ritornando cantavano.
Pagina 20 - Giovanni la fece fare aiTarti al modo antico sanza i gonfaloni , e la mattina della festa oltre a...
Pagina 16 - Ottobre il duca fece in Firenze nuovi priori , i più artefici minuti , e mischiati di quegli che i loro antichi erano stati ghibellini ; e diede loro uno gonfalone di giustizia cosi fatto di tre insegne , ciò fu di costa all...
Pagina 8 - Per le dette giustizie fatte in avere e in persona di quattro popolani i maggiori di Firenze, e delle maggiori case, Medici, Altoviti, Ricci e Oricellai, il duca fu molto temuto e ridottato da tutti i cittadini: ei grandi ne presono grande baldanza : e il popolo minuto ne fece grande allegrezza, perché avea messo mano nel reggimento. E quando il duca cavalcava per la città, andavano gridando viva il signore: e quasi in ogni canto e palagio di Firenze era dipinta l'arme sua per gli cittadini, per...
Pagina 232 - Adunque rompi le dimoranze, alta schiatta d'Isaia: prenditi fidanza degli occhi del tuo Signore Dio Sabaoth, dinanzi al quale tu adopri: e questo Golia colla frombola della tua sapienza, e colla pietra della tua fortezza abbatti; perocché nella sua caduta l'ombra della tua paura coprirà l'esercito de' Filistei: fuggiranno i Filistei, e sarà libero Israel.
Pagina 267 - ... suoi tiranni rettori e pastori fatti lupi , dei quali si potrebbe dire quella parola : Rectores raptores. Ed era fatta vedova e ignuda d'ogni virtù e d'ogni bene, madre e vestita d'ogni vizio e d'ogni difetto divenuta...
Pagina 19 - Pisani, e taglia di duemila cavalieri contra ogni loro avversario. I Pisani teneano ottocento cavalieri, e il duca milledugento cavalieri; la quale compagnia molto dispiacque a' Fiorentini ea tutti i Toscani guelfi; e poco s'osservò, perché non era piacevole mischiato, né buona compagnia. Del mese di marzo detto il duca fece nel contado di Firenze sei podestà, uno per sesto, con grande balia di potere fare giustizia reale e personale, e con grandi salarii: ei più furono delle case de' grandi,...
Pagina 20 - Croce per più giorni; ma pochi cittadini vi giostrarono, che già a' grandi e a' popolani cominciavano a dispiacere i suoi processi. All'uscita d'aprile del detto anno ordinò e cominciò ad afforzare e chiudere san Casciano per riducervi dentro le villate d'intorno, e che si chiamasse Castelducale, ma poco andò innanzi. Fecesi in Firenze sei brigate per fare festa, di gente di popolo minuto, vestiti insieme ciascuna brigata per se, e danzando per la terra. La maggiore fu nella Città Rossa, e...

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