Conformisti

Copertina anteriore
Donzelli Editore, 1997 - 95 pagine
Si aggira attorno a noi; lo sfioriamo per la strada; ci sta davanti nella coda dal tabaccaio, e ci siede accanto al concerto di musica classica (agitando la mano come se fosse lui a dirigere l'orchestra). Ma chi è il conformista? Come e quando si diventa tali? Perché ciascuno di noi viene più o meno sistematicamente coinvolto da questa irresistibile voglia di appiattimento, di mimetismo, di omologazione? E quali sono i tratti specifici del «nostro» conformismo, di quello di questa Italia di fine secolo? La critica 'estetica' del conformismo trascolora, in questo sagace pamphlet condotto con spirito brillante e con sorniona ironia, in un giudizio più profondo e sottostante, di natura etica. Non c’è dubbio; il conformismo è la morte dell'autenticità; in qualche modo è peggio del fanatismo, dell'esibizionismo, del populismo, del laicismo e del misticismo... o forse, in un certo senso, li comprende tutti.
 

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