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di rapina.

ve,

SVOLAR, Volare, dicesi per Camminare in fretta.

SVOLÀR VIA CO LA TESTA, Trasvolare o Levarsi a volo, detto fig. Alzarsi a volo col pensiero, Operare senza considerazione.

SVOLÁVA AGÜI PUGNALI & BALOTB , leg: gesi nel Poemetto antico sulla guerra tra i Castellani e i Nicolotti, e vuol dire, Era no lanciati pugnali acuti e palle, cioè

e palle di terra cotta lanciate coll'arco.

Fan svoLÅR. I DBZZI, Dissipare o Sparnazzare il danaro, Gittare il danaro.

SVOLÀR DBI ABITI DEPENTI, Svolazzare; e Svolazzo, dicesi ad un velo o panpo che finge il pittore esser mosso dal venlo q ai

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tro.

svod), add, Potato ; Vuotato ; Vóto; Vacuo.

SvoDÀ COME UNA CANOCRIA, Votato, cioè Estenuato pel troppo andar del corpo. SVODAARCHE, š. m. Fiutasepolcri o Poppamillesimo, Colui che s'impaccia ne' sepolcri. SVODACÀNTARI, s. m. Votacessi o Net

tacessi, Colui che vola i cessi. SVODÅDA, s. f. Votamento; Votagione. SVODAFOSSE, s. m. Votacessi, Colui che vota le cloache e le fosse 'sotterranee dello sterco raccoltori,e lo trasporta altro

che a Verona dicono Paracin. Piombinatore, dicesi a Quello che si serve del Piombino

per

far la tasta e vedere dov'è l' impedimento e tentare di rimuoverlo. V. DBSGOSSÅR. SVODÅR, v. Vuotare ; Volare ; Vacuare; Disgombrare, Versare.

SVODĂR DA UN VASO A L'ALTRO, Trasfondere. Versare, Far uscir fuori ciò ch'è dentro a vaso, a sacco o cosa simile , facendolo traboccare o spargendolo in altra: guisa Svotare, dicono i Valigiai al Ca-var fuori il pelo o la borra o il crine e simili.

SVODARSE, Stallare', dicesi del Cacar delle bestie che si tengono in istalla. V. CA GÅR Si può usare anche parlando degli uomini. Disse nelle sue lettere il Calmo Cosse CHB NO SE POL RAR DB MANco , IMPİR , SVODÁR , VBSTIR DESPOIÅR , Cose che non se ne può far a meno;Mangiare, Evacuare , Destirsi, Spogliarsi.

SvoDÄR BL SACO O 'L SACHETO O BL BARİL O BL Gosso, detto fig. Sgocciolare il barlotto, l' orciuolo o X orciuolino; Pigliar il sacco pel pellicino; Votare o Scuoter i pellicini ; Sciorre o Patare il sacco ; Sciogliere la bocca al sacco, Cicalar del continuo e dire tullo ciò che si sa d'un affare — Dar il suo maggiore, detto met.. in altro sigo, e vale Dire quanto alcuno poteva e sapeva dire il più in favore o disfarore di che che sia.

SVODÁR LA COMODA, Vuotare la seggetta o la casselta. SvoDÅR BL CONDOTO, Ri. mondare la fogna o il bottino.

SVODÅR LA CASA, Sgomberare la casa; Rivotare. SVODAZANGOLE. V. SVODACANTART. SVODO, 8. m. Uscita , Apertura da usci

STO APARTAMENTO NO GA STODO Questo appartamento non ha uscita, cioè Non ha al di dietro una porta da uscire. SVOGAZZĂR, «. Vogare per diporto sollazzo ANDAR A SVOGAZZAR , Andar a vogare, ma da noi s'inteode propr. l'Andare in barchelta a divertirsi rogando. SVOGIÀ, add. Tvogliato; Accapaccialo

e pieno di lascia ni stare; Maninconioso. SVOGIADİN, adu. Svogliatello. SVOLADA, 8. f. Svolamento ; Volata ; Polo; Volamento, Il volare.

DAR UNA SVOLADA , Far una volata , Brerémente solare.

VAGO & TORNO IN DO SVOLAB, Vo e tor:

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SUÐR O SUDOR, 8. m. Sudore e MadoreDiaforési è T. Medico e vale

per

Sadore o traspirazione grande ; dal'cho-dicesi Diaforetico a quel Rimedio che ha virtù di far sadare,

ANDAR IN DISTILAZION DAL SUOR, V. Di. STILAZION.

CON GRAN SUOR,Con gran fatica o stento; Con molta difficoltà; Sientatamente.

GUADAGNARSE BL PAN COI SO SUORI Guadagnarsi il vivere o la vita co' suoi sudori, SUORÈTO,

s. m. Sudoretto; Madoretto. SUPA. V, Sopa. SUPEDITÀR, v. Voce latina, della da noi nel sign. di Soperchiare o Soverchiare Usare soperchierie; e talvolta di Vincere;

Superare, che anche dicesi Sgarare.
SUPBDITÀR , si dice non meno per

Ingiuriare; Vilipendere; Usar soprammano, aggravio, sopruso.

Vale anche per Soppiantare; Ingannare. V. PESSUNDAR.. SUPERAROGANTE, add. Voce che si creile arbitraria, usaia dal nostro Andrea Calmo nelle sae lettere, nel sign. di Arrogantone; Arrogantaccio, per Petulantissimo. SUPERBIA, s. f. - FAR SUPBABTA, Alzare il viso o la coda ; Prender rigoglio ; Levare il capo alto ; Menare orgoglio; Aver superbia; Insuperbire: SUPERBIÈTA, s. f. Superbiuzza'; Orgo

gliuzzo. SUPERBIRSE, V.INSUPERBIRSE. SUPERBO, add. SUPERBO COME LUCITERO O COMB BL DIAVOLO , È più superbo di Capaneo; Se la calmeggia; Sta sulle cime degli alberi; Egli ha nelle reni Palinuro; Superbone; Superbissimo.

Superbo si dice anche per Nobile, Ma. gnifico, Pomposo, Sonluoso..

VIN SUPERBO, Gran vino; Vino polputo; Pino grande ; Vino che smaglia. SUPERBONAZZO, add. Magnificentissimo; Nobilissimo; Pomposissimo; ed è Agg. di Pranzo, Festa di balo, Vestimenlo e simili. SUPERCHIARIA, s. f. Soperchieria, So

praffazione. SUPERFICIÅL, add. Superfiziale, si dice di Cosa che non si profonda, Esterno, contrario d' Intrinseco.

OXO SUPERFIZIAL, Uomo di poca levatura, che intende le cose superficialmenir, Domo leggieri e di scarso talento Bere a rigagnoli dicesi metaf. di Coloro che non leggono o studiano gli Aolori ne vanno alla fonte, ma se ne stanno a delta d'altrui, e si contenlano di compendii

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SVOLATIVO, s. m. Voce di gergo de Bar

caiuoli che significa Uccelli; Pollastri. SVOLO, s. n. Volo; Volata, Il volar de. gli uccelli.

Turan DB SVOI.O, Tirar di volata

Svolo DEL POLAME, Il volo de' palli, cioè Le ali,

SVOLO DEL CAMPANĚL. Volo,dicevasi per simil

. allo spettacolo dell' ardita ascesa e discesa dalla gran Torre di S. Marcoche ai tempi della Repubblica facevasi ogni anno nell'ultimo giovedi del carporale, dello comunemente Z10BA GRASSO, in presenza del Doge, della Signoria e degli Ambasciatori esieri, che sedevano formalmente pella galleria del palazzo ducale, assistendo allo speltacolo. Vederasi un uomo armato di due ale agli omeri, partirsi da una barca ancorata alla piazzetta di S. Marco, e tirato sa con una gomona innalzarsi sino al campanile, 'dove veniva legato a certi anelli infilzati nella gomona, e col mezzo d'allra fúne e di girelle, fatto discendere con grande agevolezza sino alla galleria dove presentava al Doge un mazzetto di fiori e dei sonelli ; dopo di che riasceso all'alto della torre, diseendeva per ultimo alla sua barca. SVOLTĂR, 1. Svoltare o Svolgere.

v No LASSARSE EVOLTÀR, Tenersi al martello, detto fig. Non si lasciare svolgere. SVOLTA, s. f. Svolla; Svoltamento, Luogo siove si volta: dicesi delle strade.

LOGO PIBX DB SVOLTB, Luogo pieno di svolle, cioè di tortuosita, di serpeggia

menti, che i Franzesi dicono Zig-Zng. SVOLTOLÅR , V. Voltolare ; Rivoltare; Convolgere, Volgere sossopra..

SVOLTOLÅR DEI LIBRT, Sciorinar libri, cioè Leggerli, V. ScartaBELÀR. SVOLZER (colla z dolce) v. Svolgere , Contrario di Avvolgere.

SVOLZER FILO, Dipanare; Gomitolare o Aggomitolare, Fav gomitoli, Svolgere le malasse. V. INDRVENÅR. SUOR , 5. f. Maniera antiq. Suora e dicovasi per

Sorella.

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che si secca,

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pellate le sentenze di prima istanza del Magistrato detto Sopragastaldo.

Å BI GIUDIZIO COI SUPERIONI, Al più patenle ceda il più prudente, Avvertimenļo che si dà Di non esser pertinace e ostinato nelle spe opinioni , massimamente coi superiori. SUPERIORITÀ, 8.1. A VÉR UNA GRAN SUPBRIORITÀ, Locuz. fam. Aver dell'albagia, della superbia , dell' alterezza; Menar vampo.

Superiorità , dicesi e scrivesi da' pubblici Uffizii tanto amministrativi che giu, aliziarii al rispettivo Ufizio o Tribunale che essi hanno come superiore e da cui dipendono. SUPERST IZION, s. f. Superstizione e Superstiziosità, Curiosa e vana osservazione di augurii, sortilegi e simili cose proibite dalla vera religione.

Cox SUPERSTIZIÒN, Superstiziosamente. SUPERSTIZIOSO, add. Cavilloso; Sofi

stico, Detto per agg. a Uomo -- Super

stizioso, pieno di superstizione. SUPIÀDA, s. f. Soffiatura ; Soffiamento; Soffo, Il softiare - Buffo, dicesi al Sofa

fio non continuato di vento ma a tralti. SUPIÀR, v. Soffiare o Manks are, quan

do si sollia col mantaco. Buffettare quan-
do si sollia colla bocca.
Soffiare, vale Anelare, Apsare

per

falica sofforia,

TORNAR A SUPIÀR , Risoffiare.

Suplar, dello in gergo, Soffiare o Buffare, bgur, vale Far la spia.

SUPIÅR UNA PBDINA, Soffiare Voce Fioreptina , Dicesi nel giuoco della Dawa Soffiare una pedina o una dama quando si portano via per non avere l'avversario mangiato con quelle le pedine o dame che dovevano esser mangiale.

SUPAR, parlandosi di ferite, Sfiatare, quando entrandovi l'aria fauno un certo ribollio simile al rantolo de'moribondi.

SUPIÀR DEL VENTO, Frullare, Forte tirar del vento.

SUTIÀR IN TE LE RECHIE, Z ufolare o Sof frare negli orecchi altrui o Sofhur parole negli orecchi altrui, detto lig. vale Andar continuamente instigando altrui.

SUPIAR SOTO, detto big. Instigare o Istigare ; Incitare altrui, e dicesi in mala parle. Aggiugnere esca al fuoco; Far da imantice; Esser mala zeppa, V. Supiero.

SUPIARSE EL NASO, Soffiare o Soffiarsi

snerva.

S.

e

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SUPIÈTO, $, m. Suffionello, Cannello o primi gatti di ial colore vennero a noi di
lubo di rame del quale gli Orafi si servo- Soria. Dicesi anche Persiano e Persia.
po per saldare i loro larori di mivuleria ,nino.
alla Gamma d'gna lucerna.

SURO, s.n. Sughero e Sughera, delto da
Suplèto, detto a Uono fg. Mantice,

Linnco Quercus Suber, Albero che non valc Fomentatore; Istigatore, Colui che

perde mai le sue foglie ed ha la scorza fumenta, eccita , anima ed induce a far

grossissima spognosa,

ed è qualche cosa; e dicesi in mala parte.

quella che poi conosciamo che serve a vaSUPÌN, s. m. Z uppetta, Piccola zuppa. ,

rii usi delle arti e della vila. SUPIO, s. m. 'Soffio, Il soffiare

Buffo

SURO, s. in. T. de Pesc. Sugarello o Tra. vale Soffio non continualo ma falto a un

curo e Codaspro, Pesce di mare, dello da tratto.

alconi Sistemalici Scomber Trachurus e 1. T'UX supro, In un soffo ; In un da altri Caranx Trachurus. Il suo corattimo; In un batter di ciglia ; In un

po è compresso ai lati; e la sua carnc è satratto; In un subito.

porita. La sua maggior grandezza è di otSUPIÓN, s. m. Soff:one, Canna traforata io pollici. da soffiar nel fuoco.

SUSIR, v. Ronzare; Zufulare , Proprio SUPIÓN DA SPEZIERT, Cucurbita, Sorta

della Zanzara e simili inselli. di vaso di vetro ad uso di stillare, a cui

SUSIN, s. m. (colla s dolce) Susina; Prus'adatta l'Antenitorio, ch'è un altro Vaso o cbiusino di vetro con collo sottile.

gna, Il frutto del Susino. V. SUSINÉR. SUPION DB VBRO , Quadrettino , Sorla SUSINI GANDI, Susine strozzaloie, Susidi piccolo vasetto di vetro, di cui fan mol- ne di sapore aspro ed acerbo. to iso gli Speziali.

SUSINI CAROLAI, Bozzacchione e Bize Supion, detto in T. Agr. Saeppolo o zacchio, Susina che nell' allegare è guaSaettolo, Tralcio nato sul pedale della sla dagli ipselti per deporvi le loro uova; vile, il quale come che faccia frullo, la

che però intristisce e ingrossando fuori

del consueto, divien vana ed inutile. Supròx, Soffione, vale anche per Spia "SUSINÈR, s. m. Susino e Prugno, Athe- FAR EL SUPIÓN, Soffiare nel panbolli

ro che produce le sasine e progne. Col to o Soffiare; e in lingua furbesca, Sof

nome di Prugne, s'intendono diverse spefeare nella vetriola.

cie di queste frutte. Alcune delle principaSUPIONCİN, s. m. Soffionello, Piccolo li specie del Snsino sono da noi distinte soflione con cui si soflia.

coi nomi verpacoli di Amoli, BARACOCOLI, Supioncix , dello in T. degli Speziali, MAROBOLANI, Susixi, VBRDAZZI, ZUCHÊ Matraccio, cioè Vaso di vetro a guisa di TB e ZUCHÈTE IMPERIALI. Col nome di SuCasco col collo lunghissimo ad uso di stil. sıx noi intendiamo propr. quel frutto lare.

che nasce dall'albero detto da Sistematici SUPLANTÀR, v. Piantar carole; Ficcar Prunus domestica. bozze; Impiantar una vigna , Fingere , SUSIO (colla s dolce ) s. m. Voce onomaboInventarsi cose non vere; e dicesi in ma- peica, singolarniente formata, come semla parle-Soppianlar uno, vale Inganvar- bra, dal romorr del ronzio che fanpo le lo. V. INFANTÀR.

zanzare o simili insetti

per

l'aria. SUPLANTO, s. m. Invenia; Pastocchia; SUSIO DEI MUSSATI ,

Ronzio o RonzaFinzione; Rivoltura -- Dicesi ancora per mento di zanzare

SUSIO DB CHIACOLB , Calunnia; Impostura, Accusa falsa, in- Bisbiglio; Pissi pissi - UN CERTO SUSIO

CHB NO SE CAPISC8, Un buscio o un busso,
SUPON, s. m.)
.

Un romore non bene inteso.
SUPÒNA, s. f. ) Zuppone, Zappa grande.

Susio, si dice ancora per BARAFUSOLS,
SUPONER, V. Supporre, Figurarsi , Ima-

e per BISSABOVA, V.
ginarsi, Presumere.

SUSO, avr. V. SU.
Caso CHR SB SUPONE ,
V. Caso.

SUSSEGUITAR, v. latinismo, Seguire ;
SUPONER PER TERO,
Presupporre.

Continuare, Andar dietro, Venir dopo.
FAR SUPONER UNA COSSA, Supporre una

s. m. Fiorrancio, Sorta di colore cosa, Darla ad intendere. Egli mi ha sup

che ha del giallognolo. posto un fatto che non è vero.

SUSSIDIO, s. m. –

-Gvanca UN SUSSIDI, SUPORTO, s. m. T. Mercantile, interes- Niente affatto ; Nessun immaginabile se; Ulile, o Merito del danaro che si pre

SUSSIEGÀ .
SUPOSTO, s. m. Supposto; Ipotesi; Fin-

SUSSIEGÀTO ) add. Grave; Contegno

. . zione.

so; In contegno; In sussiego. DEMO UN SUPOSTO, Diamo per suppo- STAR SUSSIBGATO, Stare in contegno, sio, o per ipotesi o per caso ipotetico; Fingiamo; Poniamo il caso;Supponiamo.

in goca contegna, in sussiego, in aria di

gravita, SUPRESTIZION, s. f. Idiotismo, Super- SUSSIÈGO, s. m.

Sussiego, Gravità, Sostizione e Superstiziosità.

stenulezza,
SUPURAR, v. V. SOPORÅR.
SURIÀN, Soriano, Agg. di Color bigio o

SUSSISTE add, dla Sussistere, Sasa licnato, e si dice de' Galli, forse perchè i sistito,

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2

ventala.

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il naso.

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SuPiÅR I VERi, noi diciamo al Soffiare che fanno i Vetrai per mezzo d'una canma di ferro nel vetro liqucfallo per formarc boccie, bicchieri e presso che tulle le manifatture velrarie, dar loro la figura e grandezza conveniente.

NOLA XB MINGA COMB A SUPIÅR UN GO10, ovvero No L'Ě MINGA UN GOTO DA SUPIÀR, Questa cosa non si può gettar in petrelle, cioè Spedire senza difficoltà e tempo. Non è loppa , Non è facile ; Non. è come bere un uovo.

LA FORTUNA GHB SUPIA , V. FORTUNA. SULIÈRA, 6. f. Zuppiera, Voce Fiorenlina, Piallo da zuppa o da minestra.

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RON,

е

e

Aver afa

SUSSITÀR , v. Suscilare, Eccitare, Commuovere,

SUSSITARSE, Accendersi; Eccitarsi; Muoversi - Sdegnarsi; Incollorirsi; Corracciarsi; Muoversi ad ira.

PER OGNI MBRDA BL se sussita,Per ogni anche lieve motivo si sdegna, s'accende

ad ira, SUSSURÀDA, s. f. Susurrazione; Susurramento; Susurro , in sign. (i Strepito confuso. SUSSURANTE, s. m. lo stesso che Sussu

V. SUSSURAR, v. nel sign. nostro più comune vale Gridare ; Sgridare ; Garrire ; Minacciare e simili.

SUSSURAR A LE RECHIE, Susurrare o Mormorare, Leggermente comoreggiare. SUSSURÈTO, s. m. Buzzichello c Buz

zichio, Piccol rumore. SUSSURO, s. m. Susurro; Susurrio, Mor

s.m.
morio, Rumore, Strepitu leggiero.

Susurro e Baccanó o Chiasso, dicesi al Rumore accompagnato da confusione e da disordine.

SUSSURO DEL DIAVOLO O UN SUS$ 270 DA CA DEL DIAVOLO , Fracasso; Rombazzo; Frasluono e Fraslono, Susurro grande ail alıri incomodo.

SUSSURO DA DONE, V. COMARO.

SUSSURO DB TANTI, Chiucchiurlaia, dicesi d'un Rumore confuso che facciano wolle persone discorrendo in un tratto e senza ordine - Gargagliata, Romore che fanno molti parlanılo e cantando insicmc. V. CocoDĚ. Sussuno DB L'AQUA CHE CASCA ,

Scroscio, dicesi il Romore che fa la pioggia quando cade rorinosamenle o ľ

acqua quando bolle. Stroscio, direbbesi lo Strepito dell'acqua che cade, come del piscio è simili. Mormorio, si dice al Romore dell'acqua corrente. V. Scravazzo. SUSSURO DE CAMPANE,

Tintinnio; Tintinno ; Tintinnamento ; Frastuono di campane. V. SCAMPANAMENTO.

SUSSURO DE LE FRASCHE O DE LE FOGIE Roviglieto o Frascheggio, Romore tra' rovi nella macchia. Il Sacchetti nella norella 13.a disse E traendo vento che sacea sonare le foglie.

SUSSURO DEL CAMINAR O DB LE CHIAVE, Busso.

Far sussuro, Fare scalpore o romore Strepitare, Contendere alzando la voce. FÅR SUSSURO CO LB SCARPB,

V. SCRIZZAR. SUSSURO DE LA PAGIA, V. in Pagia. SUSSURON, add. Susurratore; Susur

; rone, Colui che susurra--Gracchia; Cornacchia o Cornacchione, dicesi a Uomo cbe cicali assai.

Fazionario, direbbrsi ad on Capo di parte lumultuanie. V. CAPURIÓN.

Fracassoso e Strepitoso, si dice a Chi fa romore,

fracasso. SUSTA, s. f. Molla, Lama di ferro che si piega agevolmente da una parte e dall'altra. Susta A LA TODESCA

Serratura a sdrucciolo o Serratura a colpo, Piccola serralura, la cui slapyhella o mazza man

data è smossa in guisa che l'uscio spingenilolo si chiude da sè, e dicesi partico“. larmente di Quelle piccole serrature che non si chiudono a chiave e s' aprono girando un pallinu.

SUSTA DE LB FORFB Da man, Calcagno, Parte delle forbici che rivolta fa molla.

SUSTA DEI RBLOGI, Gran molla , dicesi Quella ch'è contenuta nel barile o tamburo d'un pendulo o d'una mostra.

Susta, detto in T. Mar. Taga, Nome generale d'una manovra corrente che serve ad issare una penna od altro oggetlo, il quale si mette in azione mediante una seconda manovra meno grossa e più corrente. SUSTA DB LA LUCERNA

V. LUCBRNA.
SUSTA DBL MANTESB,

V. MANTBSB.
TOCAR LA SUSTA A UNO,

V. Tochr.
CAMINAN SU LB SUSTE, V. CAMINÀR.

Susta, detlo fig. Tuono, nel sign. di Vigore, Kobustezza, Forza d'animo o di spirito OMO PIEN DE SUSTA, Uomo di spirito o animo vigoroso; Vomo di buona voglia.

MBTBR IN SUSTA, Mettere in zurlo , cioè in allegria. SUSTÅR, v. Dolersi; Sospirare ; Nicchiare; Rammaricarsi, V. SPONCHIÀR.

SUSTAR QUALCUN, Noiare; Fastidiare alcuno; Dare afa o seccaggine ad uno. SUSTO, s. m. Sospiro; Profondo sospiro. AVÊR UN GRAY SUSTO,

o affanno, che per soverchio caldo renda ditficile la respirazione.

Trin susti, Trarre o Tragger sospiri; Sospirare. MAL DEL SUSTO,

dicera il celebre nostro Abbate Giuseppe Olivi di Chioggia a quel Male ch'egli abitualmente pativa per debolezza organica quasi ogni di; ed era una angustia interna che lo faceva rimanere per mezz'ora lacito e mesto, senza dar alıro indizio di male che de' profoodi e quasi affogati sospiri. Il Professore Cesarotti che fece il suo elogio fanebre nel 1796; lo chiamò Male del gemilo; ma la denominazione vernacola dell'Olivi stesso, che vuol dire Male del sospiro, è più espressiva. SUSTOSO, add. Rammaricoso; Borbottatore; Gridatore; Querulo; RampognoChe grida per

nulla. Bufonchino , dicesi a quello che non si contenta mai di nulla.

Stucchevole, Noioso; Increscevole; Sazievole; Affannoso; Affannone, Che disturba gli altri, Che dà noia. SUTA, s. f. Siccità ; Aridià ; Asciutto, Tempo sempre sereno senza pioggia, on: de le campagne son secche ed aride. SUTAMENTE, avv. Asciuttamente; Bre

vemenle. SUTEZZA, s. f. Asciuttezza ; Asciugag

gine; Asciugamento, Secchezza, Aridità. SUTIL o Sutilo, ade. Sottile, Fino, Delicato , dicesi di Filo o altro, contrario di Grosso.

SUTILO COME UN SPBO Soltile , vale Magro e dilicalo: dicesi dell'uomo.

Ovo sutil O SUTÌLo, dello lig. Stiti

cuzzo; Ritroso; Difficile; Fustidiosa ln altro senso, Vomo che l' assottiglia , che la guarda nel sottile, ch'è fisicoso; cioè Interessato e sofistico, che vuol vcderla troppo per minulo

-lo altro senso ancora, Uomo di acuto ingegno e perspicace — SUTILO COME L'OGIO 0,Sutilo DE PELB, Dilicatissimo; Scrupoloso, e s'intende nelle cose d'onore.

NO GUARDARLA PBR SUTİL, V. VARDAR.

Cavla BL SUTIL DAL SUTIL, Cavare o Trarre il sottil dal sottile, Maneggiar con industria le cose piccole onde trarne vantaggio; osv. Essere ingegnoso. SUTILAR, v. ant. Assottigliare, ridur sol

tile. V. SOTIGLIÀR. SUTILÈTO, add. Sottiletto; Sottilino. SUTILEZZA, s. f. Sottigliezza; Sottilità.

SUTILEZZA DB TAGIO, Assottigliatura; Agurzamento; Assottigliamento; Affilatura , Dicesi degli Strumenti taglienti.

SUTILEZZA DE PONTA, Acutezza; Acume, Sottilezza, Finezza. SUTILİN, add. Sottilino e Sottiletto. SUTILITAE, s. f. T. ant. Sottigliezza e

intendesi d'ingegno. V. SUTILBZZA. SUTILON, add. acer. di Sutil, Molto sottile; e si riferisce a corpo assai minuto , come Candelina molto sottile ; Corde molto sottili. La voce Sottilissimo contiene alla Tela. SUTO, s. m. Asciutto ; Aridità; Asciu

gaggine, Secchezza. SUTO, add. Asciutto e Rasciutto, contrario di Molle.

CAVALO SUTO DE GAMBB B DB COLO, Cavallo scarico di collo e di gambe , vale Che abbia il collo e la gamba etc. soltile e svella.

GAMBA SUTA DB L'OMO, Gamba schietta o asciutta, cioè Fusata e poco aggravata di carne.

OMO SUTO, Uomo asciutto, adusto, e nel superl. adustissimo, Di complessione e di faccia adusla e secca. Improsciuttato, dicesi de' Vecchi che hanno le carni fitte sull'ossa e quasi prosciugale Scarzo, vale Di membra leggiadre ed agili, Anzi magro che no: contrario di Allicciato Traversato, Massiccio - Segaligno, si dice Di complessione adusta , non alto a ingrassare. Pan SUTO,

V. Pan. Suto, si dice da noi per Agg. in T. di Giuoco. Per esempio, UN TRB 0 UN DO SUto, e s' intende Solo, Carta unica , non accompagnata cioè da alcun'altra di quel

PATIR BL SUTO O A VỀA LE SCARSELE SUTB, detto metaf. Essere bruciato o arso di danaro, Essere senza danari; Essere scusso di danaro.

SCRIVER SUTO, Asciutto, dicesi per ad alcuna composizione o scrittura, e vale Priva d'ornato, meschina , fredda.

SUTO suto, detto a modo avv. Asciuttamente, con asciuttezza, aridamenle

Brevemente, cioè Coo carestia di parole, senza diffondersi UN BASŜTO SUTO SUTO,

Un picciol bacio a secco, cioè Semplice, senza niun'altra cosa.

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seme.

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Agg.

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Detto per

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AVŠA LA CAMISA SUTA,,

V. CAMISA.
PORTARLA FORA SOTA,

lo stesso che Su. GARLA,

V. SUGÅR. SUTO DE MARÓCA, V. Maroca. SUTON, add. Asciuttissimo, Grandemen

te asciutto, SUZZA, Succiato, add. da Sacciare.

Detto per agg. a Persona, Succiato ; Risucciato; Pecchiato; Spento; Suzzo; Suzzato, vale Troppo aflilato e magro, che dicesi anche Smunto; Emaciato

; Macilento , Che pare un angioling di Lucca,

Detto di persana giovane, Attillato ; Attillatuzzo ; Assettatuzzo ; Assettatia no; Affettatuzzo, Attillato con caricatura.

EL PAR SUZZÀ O ZUPBGÀ DA LB STRIGHB, Smunto; Sparulo; Spunto. Tien l'anima co denti; Emaciato ; Macilento

; Suzzo; Suzzato, dicesi per

ischerzo o compassione di chi abbia cattiva cera o sia magro , secco e smunto. SUZZAR, V. Succiare; Succhiare; Risucciare; Pecchiare, Attrarre a sè il sugo. con la bocca, come fanno le pecchie.

Spzzazis, Attillarsi; Assettarsis Raf

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cosa

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cuna cosa.

no

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a

mente la toga deita Vesta, c tulli gli altri il Tabarro.

Boy tabaro! Buona spesa; Buona lana; Mala lanuccia; Mala sciarda, Mala zeppa, diersi fig. d'Uomo che odori di mala fama. V. DROGA VARVỀ CHB BEL TABARO! Guardate che pretendente, che arrogante, che bei suggellino!

FAR TABARO, delto lig Portar i fiasconi; Far gheppio; Essere crocchio, dicesi delle Galline e d'altri uccelli, quando per malattia tengono le ale abbassale. Può anche dirsi degli uomini.

INCROSARSE o DescROSARSE EL TABARO, V. Incrosir e DesCROSÁR.

Nol s'ha FATO TIRAR PER BL TABARO, Non si fece stracciare i panni, cioè Ha condisceso facilmente.

Cossa SERVB DB TABAROCO NO PIOVB, Locuz. fam. furbesca, che valė À che giova il fingere? cioè Già comprendo; Ben capisco.

METER EL TABARO A QUALCUN, V. in Vesta.

PORTÅR EL TABARO PER TUTO QUEL CHB POL NASSER, Portar il capperone per fuggir la ria ventura; di state di verno non andar senza mantello. TABARO, detto fig. vale Culo; Dereta

AVÈR UN BON TABARO, Aver un culo badiale, Grande quanto uma badia. TABÈLA, s. f. Voce latina, Tavola

Tavoletta, Foglio a colonne per lo più verticali chiamate FINchi,su cui veggasi ridot

to a specchio o in compendio cbe che sia. TABERNACOLO, s. m. Ciborio, La custodia dell’ostia consagrata. Tabernacolo o Tabernaculo, , è

propr. la Cappellelia nella quale si depongono e conservano inimagini di Dio o di Santi. V. CUSTODIA. TABL), s. m. Voce Francese, e vale Tavola; Quadro, V. TABÈLA.

Dicesi ancora per Ritratto, ed è roce prella Francese.

Tablo, in sign. met. di Quadro o for. se meglio Veduta, Prospetto, si dice al termine d'un hallo teatrale, quandoj halJerini si meliono in varic attitudini cri. mangono ferni, formando come un quadro. Quasi ogni atto dei balli si compie

con uu TABLO. TAGA, s. f. Tacca , Piccolo taglio o man. camento, e dicesi

pes lo più del Legno. Detto fig. vale Difetto; Mancanza, V. TACOLA.

Taca de' LE DOGHB, Capruggine, Inlaccatura delle doghe della bolle.

TACA DE LB LETERE, Intaglio, T. degli Stanip. Quel po' di mancamento o canaletto che trovasi vicino al basso d'ogni tipo, per far conoscere il suo verso.

*TACA DEI BRITOLINI, V. TACHÈTA. DAR LA TACA, Culattare; Acculattare alcuno; Dar la picchierella, Pigliar uno po' piedi e per le braccia e percuoterlo col culo in terra — Dar del culo in sul petrone o in sullastrone, Quando si faceva il Cedo bonis, atto infame che usavasi in alcuni luoghi col porsi a sedere sopra una lastra posla in luogo pubblico a tal effetto.

DAR LA TAĆA, dello in T. Mar. Dar la cala, sorta di gastigo che s'usa dare sopra i vascelli pubblici a' Marinai che sono carloli in qualche fallo, il quale consiste nel legarli in capo d'un'antenna e cosi lcgali tuffarli più volte nel mare.

SOSPBTI CHE NO GA TACA, Sospetti mal fondati, insussistenti. V. TACHE.

ZOGÅR A LA TACA. V. ZOGAR - V.Tache.

TACHE DE LB VAROLE, Butteri, Que' segni che restano dopo il vaiuolo.

TacHB ROSSB ( forse dal barb. Tacha, Macula ) Macchie rosse, Segni naturali prodotti da qualche infermiià che compariscono sulla pelle del corpo umano. Bolle, direbbesi a Quelle vescichelle o rigonfiamento che si fa sulla pelle per ribollimento di sangue o malignità d'umore. FARSE DE LB TACHB,

Imbollicare, Generar bolle. PIEN DE TACHB ,

V. TACHIZA. TACA, add. Attaccato, Appeso, Fitto

Inerente, vale Che di sua natura è attaccato. Aderente vuol dire Che è strettamente congiunto, attaccato, unito ad al

LOGO TACÀ, Luogo contiguo, attiguo, allato Annesso e connesso , Indica ogni cosa che

per

necessilà va unita con quella di che si parla.

Tack taca, Rasente, prepos. che s'usa col quarto e talora col terzo caso. Star rasente, vale Essere vicinissimo.

TacÀ COZ SPUAZZO, Attaccato o Appiccato colla cera o colla sciliva, Dicesi di cosa allaccala leggermente; e parlasi anche in moito fig.

TACA, detto metaf. Allaccato, vale Áffezionato. Essere attaccato al danaro. Egli è troppo altaccato alla roba.

STAR SEMPRE TACA AL Cuon. Dicesi che Una cosa è fissa nel cuore, nella memoria e simili, per dire che è sempre pre'sente alla memoria. Dicesi pure Star filto negli occhi,

STAR SEMPRE TACÀ , LE COTOLB , Star fillo addosso a etc. - SEMPRB TACA COMB LB PIATOLB, Sempre appiccato come le mignatte, Dicesi delle persone noiose di cui si dura fatica a liberarsi. TACABĖGHE (coll’e aperta) add. Litigioso; Garoso; Gareggioso; Garosello; Contendente. TACACAPÈLI (colle aperta) s. m. Cap. pellinaio, Arnese per lo piú di legno a rui s'appiccano i cappelli ed altre vesti. Può dirsi Altaccagnolo o Appiccagnolo. TACÀDA, s. f. Allaccatura; Attacco; Appicco; Rappiccatura; Appiccatura, L'attaccare. TACAIZZA, s. f. Quistione; Lite; Differenza;

Contraslo; Altercazione; Rissa. FAR DE LE TACAILZB,

Far de'contrasti, delle risse. TAGAIZZO, add. Attactaticcio; Appiccaticcio; Áppiccicoso, Che s'attacca o appicca.

Tegnenle o Tenente e Tenace, Che tien a sè allaccata una cosa, che dicesi anche Appiccaticcio e Allaccaticcio.

T. Vedi Te.
TA , Interiezione animirativa che usasi

ay Chioggia, probabilmente dal latino Tam promanziato però con ammirazione. Die cono per lo più TA DB LA GIANDUZZA! TA DB LA PESTE! per dire Diavolo! Diamine! Che cosa senlo! Che vedo! TABACÀDA, s. f.- DAR UNA TABACADA Prendere una presa di tabacco, ma nel senso nostro intendiamo Fiutata con gizsto: che anche si dice DAR UNA BONA TA. BACADA. TABACÀR, v. Prender tabacco, cioè il

tabacco in polvere pel naso abitualmente. TABACHÈR, s. m. Tabaccaio o Tabac

chino, Venditore di tabacco a minuto. TABACTÈRA, (coll e aperta ) s. f. La

femmina di tabaccaio o tabacchino, la quale sull'esempio di altre voci consimili e così formate, potrebbe dirsi Tabuccaia o Tabacchina. TABACO, s. m. Tabacco o Erla regina e Nicoziana , delta sistematicamente Nicotiana tabacum, Pianta di varie specie che anche fra noi si colliva, le cui foglie seccate al sole si polverizzano e dauno il Tabacco , di cui facciamo tant’uso. V. FOGIA DE TABACO.

COLÒR DB TABACO, Color tabaccato o di mattone, dicesi di Quel colore che più s'accosta al tabacco di Spagna.

MISSIÀR EL TABACO, Sterzare il tabacco, vale Far una mescolauza regolata di più qualità di tabacchi,

PiceGÅR DEL TABACO, V. PICEGÅR. TABACON, s. m. "

s. ૧ TABACÒNÁ , s. f.) Tabacchista, Colui e Colei che ba l'eso frequenle di prender talacio. TABARATO TABARAZZO S s. m. Tabarraccio, Catlivo labarro, Ferraiuolaccio ; Ferraiolaccio; Mantellaccio, Voci arvilitive del

Tabarro. "

8. mn. Sarrocchino, detto per ischerzo, Tabarro corto, che meglio dicesi Ferraioletto; Tabarrino; MantelYello; Mantellino; Mantelluccio.

Mantellino, chiamasi Quella coperta colla quale si cuoprono le immagini sacre e talora i bambini. TABARÌN, s. m. Tabarrino; Ferraiolet

; to; Piccolo tabarro o ferraiuolo. V. TABANIÈLO.

Spallino o Ciarpa , Taffetà o simile che portaran le Donne sulle spalle a guisa di cabarro

Bernia, fu detto ad una Veste da louna a foggia di mantello, TABÀRO, s. in. Taburro; Mantello; Ferraiolo o Ferraiuolo, Vestimenlo notissimo e usitatissimo. Pallio dicesi pure,

ed è latinismo.

Tabaro, dicevasi ai tempi del cessato Governo Veneto, a quella Persona ch'era beusi dell'ordine civile, ma non del parrizio, perchè i Patrizii portavano al atual

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