Le novelle di Franco Sacchetti: pub. secondo la lezione del codice Borghiniano

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Pagina 3 - Chi fosse indovino serebbe ricco >. Or guarda bello indovino che tu se', e come la ricchezza Ŕ con teco! E per certo cosý Ŕ, che tutti quelli che vanno tralunando, stando la notte su' tetti come le gatte, hanno tanto gli occhi al cielo che perdono la terra, essendo sempre poveri in canna.
Pagina 40 - Quando sarai di lÓ dalle larghe onde, Di' a Giovanna mia, che per me chiami LÓ, dove agi' innocenti si risponde. Non credo, che la sua madre pi¨ m
Pagina 87 - PodestÓ giovane, desideroso d'onore, se n'and˛ a lui, e disse: ź Messer lo PodestÓ, io credo che per avere onore voi fareste ogni spendio; e pertanto se mi volete dare fiorini cinquanta che son povero uomo, io ho alle mani cosa che vi darÓ il maggiore onore che voi aveste mai╗.
Pagina 88 - ... domand˛ che moneta elli faceano. Elli diceano ogni cosa come stato era, e oltre a questo giunse lo albergatore, e altri da Scaricalasino, e dissono ordinatamente come il fatto stava; e accordossi ciascuno di per sÚ, e quelli che vennono, che questo era che un medico di gozzi era passato di lÓ, e dicea di guarirli, e acconciolli a soffiare nel fuoco, come gli trovaste; e poi disse venire a Bologna per cose che bisognavono, e che l'aspettassono in quella casa cosý soffiando nel fuoco.
Pagina 13 - Lo signore, volonteroso d' udir quello che lo abate dovea dire, e maravigliandosi come si presto tornasse, lo fece a sÚ chiamare ; e giunto dinanzi da lui un poco al barlume, facendo reverenza, occupando * spesso il viso con la mano per non esser conosciuto, fu domandato dal signore, se avea recato risposta delle quattro cose, che l'avea addomandato.
Pagina 373 - Bernab˛, signore di Melano, comanda a uno abate che lo chiarisca di quattro cose impossibili; di che uno mugnaio, vestitosi de...
Pagina 12 - Cavalieri di scudo sono quelli che son fatti cavalieri o da' popoli o da' signori, e vanno a pigliare la cavalleria armati e con la barbuta in testa. Cavalieri d'arme son quelli che nel principio delle battaglie o nelle battaglie si fanno cavalieri. E tutti sono obbligati, vivendo, a molte cose che serebbe lungo a dirle; e fanno tutto il contrario.
Pagina 87 - Allora disse: — Trovate per ciascuno una conca, o calderone di rame, o altro vaso di terra, e trovate de' carboni del cerro, e legne di castagno, e abbiate uno •doccione di canna per ciascuno e ciascuno per quello soffi ne...
Pagina 88 - Domine aiutami; e se voleano dire alcuna cosa, non erano uditi: e' gozzi loro erano divenuti due tanti, come spesso incontra a simili, quando hanno paura con impeto d'ira. Brievemente, a furore ne furono menati a Bologna; lÓ dove giunti al PodestÓ, e...
Pagina 116 - L'amico stava cheto e fermo, che era nell'altro mondo. Stando un poco, e Lapaccio il tocca, e dice : — O, tu dormi fiso: fammi un poco di luogo, te ne priego; — e "1 buon uomo cheto. Lapaccio, veggendo che non si movea, il tocca forte. — Deh, fatti in lÓ con la mala pasqua. — Al muro: che non era per muoversi.

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