II Principe

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Fratelli Bossange, 1825 - 189 pagine
 

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Pagina 111 - Talibus Ilioneus : cuncti simul ore fremebant Dardanidae. 560 Tum breviter Dido, vultum demissa, profatur : Solvite corde metum, Teucri ; secludite curas. Res dura et regni novitas me talia cogunt Moliri, et late fines custode tueri.
Pagina 117 - Nondimanco si vede per esperienza ne' nostri tempi, quelli principi aver fatto gran cose, che della fede hanno tenuto poco conto, e che hanno saputo con...
Pagina 181 - Queste cose quando sono ben fondate, ed abbino in loro grandezza, lo fanno reverendo e mirabile ; ed in Italia non manca materia da introdurvi ogni forma. Qui è virtù grande nelle membra, quando ella non mancasse ne' capi. Specchiatevi nelli duelli, e nei congressi de' pochi, quanto gl' Italiani siano superiori con le forze, con la destrezza, con l'ingegno. Ma come si viene agli eserciti, non compariscono ; e tutto procede dalla debolezza de...
Pagina 101 - ... vivere, che colui che lascia quello che si fa per quello che si doverrebbe fare, impara più tosto la ruina che la preservazione sua: perché uno uomo, che voglia fare in tutte le parte professione di buono, conviene rovini infra tanti che non sono buoni.
Pagina 30 - ... camminando gli uomini quasi sempre per le vie battute da altri, e procedendo nelle azioni loro con le imitazioni, né...
Pagina 184 - Né posso esprimere con quale amore e' fussi ricevuto in tutte quelle provincie che hanno patito per queste illuvioni esterne: con che sete di vendetta, con che ostinata fede, con che pietà, con che lacrime.
Pagina 121 - E però bisogna che egli abbia un animo disposto a volgersi secondo che i venti e le variazioni della fortuna gli comandano; e come di sopra dissi, non partirsi dal bene potendo, ma sapere entrare nel male necessitato. Deve adunque avere un principe gran cura che non gli esca mai di bocca una cosa che non sia piena delle soprascritte cinque qualità, e paia a vederlo e udirlo tutto pietà, tutto fede, tutto umanità, tutto integrità, tutto religione.
Pagina 118 - Ed hassi ad intendere questo, che un principe, e massime un principe nuovo, non può osservare tutte quelle cose, per le quali gli uomini sono tenuti buoni, essendo spesso necessitato, per mantenere lo stato, operare contro alla fede, contro alla carità, contro alla umanità, contro alla religione. E però bisogna che egli abbia un animo disposto a volgersi secondo che...
Pagina 121 - E non è cosa più necessaria a parere d'avere che quest'ultima qualità; perché gli nomini in universale giudicano più agli occhi che alle mani, perché tocca a vedere a ciascuno, a sentire a pochi. Ognuno vede quel che tu pari, pochi sentono quel che tu sei, e quelli pochi non ardiscono opporsi alla opinione de...
Pagina 112 - ... il quale, per essere li uomini tristi, da ogni occasione di propria utilità è rotto; ma il timore è tenuto da una paura di pena che non ti abbandona mai.

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