Codice per lo regno delle Due Sicilie: Leggi civili. Parte 1a, Parte 1

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Stamperia Reale, 1836 - 447 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 253 - Il debitore è tenuto a provare il caso fortuito che allega. In qualunque modo sia perita o smarrita una cosa rubata, la perdita di essa non dispensa colui che l'ha sottratta, dal restituirne il valore.
Pagina 337 - La società è un contratto, col quale due o più persone convengono di mettere qualche cosa in comunione, al fine di dividere il guadagno che ne potrà derivare
Pagina 251 - Non ha luogo la compensazione, se non tra due debiti che hanno egualmente per oggetto una somma di danaro o una determinata quantità di cose della stessa specie , le quali possono nei pagamenti tener luogo le une delle altre, e che sono egualmente liquide ed esigibili. Le prestazioni non controverse di grani o di derrate, il cui valore è regolato dal prezzo dei pubblici mercati, possono compensarsi con somme liquide ed esigibili.
Pagina 254 - Questo tempo non comincia a decorrere nel caso di violenza, se non dal giorno in cui è cessata ; nel caso di errore o di dolo , dal giorno in cui furono scoperti ; riguardo agli atti degli interdetti e degli inabilitati , dal giorno in cui è tolta...
Pagina 96 - ... materiali non ha diritto di levarli, salvo che lo possa senza distruggere l'opera costrutta o far perire la piantagione. 450. Allorchè le piantagioni, costruzioni od opere sono state fatte da un terzo e con suoi materiali, il proprietario del fondo ha diritto o di ritenerle, o di obbligare colui che le ha fatte a levarle. Se il proprietario del fondo domanda che...
Pagina 400 - ... fatte sopra ciascuno di tali beni entro sei mesi dal giorno in cui si è aperta la successione.
Pagina 120 - Ogni proprietario deve costruire i tetti in maniera, che le acque piovane scolino sul suo terreno o sulla via pubblica in conformità ai particolari regolamenti, e non può farle cadere sul fondo del vicino.
Pagina 386 - Il pegno è indivisibile, non ostante la divisibilità di ciò che è dovuto tra gli eredi del debitore, o fra quelli del creditore. \ L'erede del debitore che ha pagato la sua parte del debito , non può domandare la restituzione della sua parte del pegno sino a che non sia interamente soddisfatto il debito. Vicendevolmente l' erede del creditore che ha esatto la sua parte del credito, non può restituire il pegno in pregiudizio de' suoi coeredi non ancora soddisfatti.
Pagina 231 - Se una soltanto delle cose è perita ma senza colpa del debitore, il creditore deve ricevere quella che resta ; ove il debitore sia in colpa, il creditore può chiedere la cosa rimasta o il prezzo della cosa perita; Se ambedue le cose sono perite e il debitore è in colpa relativamente ad ambedue o anche ad una sola, il creditore può domandare il prezzo dell'una o dell'altra a sua scelta.
Pagina 363 - Egli ha solo il diritto di far sequestrare e di far vendere i beni del suo debitore, e di domandare che venga ordinato, quando il debitore non vi acconsenta, che col prodotto della vendita si faccia l'impiego d'una somma bastante per soddisfare alle pensioni.

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