Gerusalemme: dove Dio e l'uomo si incontrano

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Polaris, 2010 - 272 pagine
Che cosa avrà Gerusalemme di così particolare? Non è sul mare o nei pressi di un fiume; non è in una posizione strategica né dal punto di vista militare, né da quello commerciale. È nei pressi di un deserto e di uno dei luoghi più difficili da abitare come la depressione del Mar Morto. Non è nemmeno localizzata lungo le grandi vie che storicamente sono servite all'uomo per il commercio. Perché Gerusalemme ha questo fascino unico, che imprevedibilmente ti offre in pochi secondi la possibilità di incontrare popoli e tradizioni diverse che riconoscono, in questa città, la Santa. Gerusalemme vecchia è, inoltre, una delle città meglio conservate: grazie alle scoperte archeologiche, unite alle tradizioni e alle culture che la abitano, può offrire uno spettacolo a cui non può resistere nemmeno il visitatore più indifferente all'aspetto religioso. Tuttavia, come ogni luogo eccezionale, Gerusalemme deve essere scoperta con prudenza e discrezione, un poco alla volta. Questa è l'unica città al mondo in cui le tre grandi religioni monoteiste hanno vissuto per secoli gomito a gomito lasciando ovunque le tracce di una difficile ma inevitabile convivenza. In ebraico Gerusalemme è Yerushalaym: in questo nome è inserita la radice della parola shalom, che non è soltanto la tipica forma di saluto, ma è prima di tutto un augurio di pace profonda.

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