Una passione sinistraFeltrinelli Editore - 112 pagine Nina e Bernardo vivono insieme da sei anni, e si conoscono da quasi venti: per lei, lui è l’unico di cui le interessi sapere l’opinione su qualsiasi cosa; per lui, lei è il suo “topolino magico”. Quando Bernardo la incontra per la prima volta, Nina ha tredici anni, sua madre la chiama ancora Pagnotta, ma nei suoi capricci di ragazzina si intuisce già una natura complicata, ironica, curiosa di “vedere la storia mentre succede”. E tuttavia: è davvero possibile vedere le cose mentre accadono, accorgersi dei cambiamenti mentre avvengono? Quando il padre di Nina muore e la madre si trasferisce dal fratello, lei deve vendere l’appartamento di famiglia: è così che conosce Giulio. Avvocato rampante, dal fascino esibito. E di destra. Esattamente il contrario di ciò da cui Nina è attratta. Anche per Giulio Nina è un imprevisto, una donna a cui tutto sta stretto, che si ispira a grandi ideali, che parla troppo e fa troppe domande. Una donna di sinistra. Eppure. Fra loro si accende “una passione scomoda. Sinistra”. Mentre il Paese si sposta a destra e le dichiarazioni dei politici fanno da ironico contrappunto al tradire e al tradirsi dei personaggi, Chiara Gamberale racconta con una parabola perfetta e attualissima l’imprevedibile complessità e le contraddizioni dei nostri desideri più nascosti: “per chiedersi,” si legge nella sua nota introduttiva, “come, quanto e perché, quello che più ideologicamente rifiutiamo in qualche modo ci somiglia, appunto. Comunque ci riguarda”. “Non credi che la vita abbia molta più fantasia di noi?” “È una storia della buonanotte, questa Passione sinistra. Una favola per adulti: di quelle scure perciò belle, quelle che spaventano, incantano, poi tutta la vita restano lì a dirci qualcosa che non sappiamo spiegare.” Concita De Gregorio |
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