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VISBIGASTE, dicesi poi per A88. a Perso- | VISTOSO, add. Vistoso o Di bella vista e VITA; LASAGNON PER LA VITA O simili, per na importuoa cho ti rechi molestia. V. Sk- Avvistulo, Elegante, Avvenente.

dire Ubbriacone; Bugiardo; Ladro o FaCÅVA.

Suma VISTOSA De Bezzi, Somma egregia volone abiluato, incallilo, avuczso. VISSIGHETA, 8. f. Vescichetla. .

o notabile, Considerabile, ragguardevole, VITALIZIANTE, 6. m. T. For. VitalisianViSSICHIKTA PER BKCAURE, Cocciuola, Pio- grande.

le, Voce di pratica, dicesi Quello cho, o per cola eo falura cagionata per lo più da mor- VITA, 8. 1. Vita, Lo spazio del viver del.

contralto proprio o per donazione altrui, à sicatura di zanzaro o da puptura di orti. l'uomo. Lampo è lu vilu c breve luce ab

in diritto di esigore sua vita naturale duche o cose simili. baglia dell egra umanilà l'occhio mor

rante una data somina annuale. CostituenVISSIOHÈTE DR LB PIANTR, Glandole, Quei tale.

le, dicesi Quello cui tocca pagare la reocorpi vescicosi che si trovano in differenti Vita Beata, Vila sbracala, cioè Feli

dita vitalizia. parti delle piante o particolarmente sulle ce, spensierata, senza brighe o suggezione. VITALIZIÀR, Dare a vilalisio, Maniera loglie, sui calici o nelle unghie de' petali, i Vila , dicesi per Racconto della vita di del nostro uso, Dare cioè un podero o una quali servono per la secrezione degli umori. alcuno, che con voce filologica chiamasi

casa a rondila vitalizia; Alionare a contratVISSIGON, w. m. Vescicone, Vescica grande. Biografia , cioè descrizione della vita di

to vitalizio. VISSINÈLO, s. m. Voce del Contado verso qualcheduno; e quindi Biografo, Autore VITÀZZA, o. I. Schiena o. Vila larga, DiPadova, Turbine, Tempesta di vento. che ha scritto la vita.

cesi di persona che abbia gli omeri largbi. VISSOLA, 6. m. Visciola; Visciolina, Vi- FAR VITA CON QUALCÙN, Star a tagliere Essere schicnulo o spallulo. sciolanu, Sorta di Ciriegia di gusto dolce- con uno; Far vila con alcuno, Farsi buo- | VITESİNA, s. f. Vitina; Corpiccino; Coragro, delta anche Palumbinu, V. V18SOLÈR. na compagnia.

picello, Piccola vita o corpo. SUCO DE VISSOLE, Visciolato.

ToR o Dar ONA COSSA IN vita, Torre o LA CA UNA VITESINA O UNA VITINA VA PIAVISSOLÈR, 6. m. Visciolo, L'albero ci- Dare a vita,

VOLA, È si snella o scarna in cintola , riagio che produce le visciolo, che chiama- Vita e Taglio della vita, dicesi Quella che uno la potrebbe avvinchiare colle si do Linneu Prunus Cerasus Agriotla. parto del corpo ch'è sopra i fianchi sino mani. VISSOLÓNA, 8. f. Viscioluna e Bisciolo- alle spalle -- Bella vita, Bella proporzio- VITİNA, V. VITESINA. na, Visciola grande. V. VISSOLÈR. no e simmetria del taglio della vita.

VITORIA, 8. f. Vittoria, Trionfo. VISTA, s. f. Visla, Senso a Alto del ve- STAR BEN A LA VITA, Serrare alla vita, VITORIA DE PURICHINÈLA, Andarne col cadere.

si dice delle Vesti stretto che coinbagiano po rotlo, Rimaner soccombente, perdeole. AVÅR VISTA ACUTA, Aver acumc di vista alla persona, che anche dicesi Risieder be- VITUARIA, 8. f. Veltovaglia; Villuaglia; o Aculezza di vista AVÊA VISTA CATIVA, ne alla persona.

Viveri, Tulle le cose necessarie al vitto in Aver cullivi lucci; Aver dato la vislu a VITA no Cara vita MIA, Mia vita ; universale, che i lsatini dicevano Annona. tingere, Aver vista abbagliatissimą A- Nio cuore ; Dulce mia vita, Dicesi

per PROVRDITORI A LE VITI chiamavaaVÅR VISTA CURTA, Esser balogio; Aver man- Espressione d'affetto, come se si diceano si comunemente bello Slalo ox Veneto gli gialu cicerchie, V. ORXBSICOLO OPEN- Mio caro, Mio amico.

individui che formavano la Magistratura DER LA VIATA, Dare negli occhi INDEBO- ANDÀR A LA VITA, Andare o Venire alla

municipale, la quale soprintendeva la inaLIRSK LA VISTA, V. INDEBOLİR. vila, Allaccare alcuno assaleodolo.

taria de' viveri. A lali individui dicesi della PERSONA DR CURTA VISTA, Miope De ANDÅR DE VITA, Andare a sangue, a ge- Toscapa Abbondanzieri. VISTA LONGA, Presbita. Qualchoduno fra i nio, Piacere assai. Essere nella sua beva; VITUPÈRIO, s. m. Vitupero o Viluperio, vostri dice e scrive PARSBITR, ma è voce Andare di gana, Essere in affare di suo lolamia. erronea, Perù il vero o giusto vocabolo è genio GHE VAGO DE VITA, Io mi ci sman- VITUPERIO, nel parlar fam. dicesi nel siPresbiope. molo.

gnif. di Rogna; Scabbia; Pidocchi; SudiVista, dicesi per Dimostrazione, Sogoo DAR LA VITA, Vivificare alcuno, Dar vi- ciume o altra cosa simile. esteriore, Appareuza Fan VISTA, Far ta. Far redivivo, e dicesi gg.

LENGOA DE VITOPERIO, V. LENGUA. vista o vccluta; Far sembiunlc o sembian- DARSE A LA BELA VITA, V. Dar.

VIVA, 8. m. Evviva ; Viva, Voce d'apca, Mostrare, Dar sogno, lologero FAK FAR VITA DE NOTE, Far vita noltivaga, plauso a chi che sia. Fur degli evviva o VISTA DE NO VRDER, Har le viste di non ve- vale Vita in cui si va vagando la notte. dei viva. dere; Fare il dormalfuoco.

FAR UNA BONA VITA, Far buona vita; Far Teosik IN VIVA UNA COMPAGNIA, Essere °KSSEN IN COLERA, Pigliare il bufonchiel- vita regolala, Tepere un buon contagoo come il cacio sui maccheroni o come lo lo, Mostraro d'essero adiralo, Mostrare di di vita. Far buona o magna vita; Far ma- succhero in sulle fragole o in sulle viAsker permaloso.

lu o strella vita, Mangiar bene o male. vande, Essere il condimento della converVista si dice per Apparonza

Fan CATIVA VITA O VITA POCO BONA, Far sazione. LA VISTA A ONA COBSA, Dar bella vistu o mala vita ; Far vituccia, Monar vita di VIVACILAR, V. VIVATİR. Dar occhio a che che sia, valo Nobilitar- rei costumi, viver orale. V. MALVIVENTE. VIVADOR, s. m. Avvivatoio, Strumento la d'apparenza. V. Vistoso.

FAR CATIVA VITA A UNO,

Bistratlare fallo d'una verghetta di rame simile ad Vista, da noi si dice ancora per Avvedu- Stranare uno, Usare stranezze con alcu- un matilatoio, o serve a' doratori a fuoco loszu; Avvedimento ; Accorgimento; AC- no, strapazzarlo.

per prendere acquaforto ed argento vivo, corlc3za; Sugacilà; Previdenza - Aver GUADAGNAR SU LA 80 VITA, V. Guada- posandoli gentilmente a vicenda sopra il laWELK VISTE, Aver avucdulesza, avvedi- ONÅR.

voro, o spargendoli' con le sotole per dimento, accorgimento.

LA XR UNA GRAN VITA CO STI POTKLI, Vue- sporlo a pigliar l'oro. Conussen OK Vista, Conoscere di vedu- sli funciulli sono un gran fastidio, una VIVAMENTE, avv. V8 PREGO VIVAMKNTL, la o per vedula.

Vi prego collu muggior efficacia, col magDar la VISTA A UN ORBO, Dare Pillu

SAVÈR VITA NORTE E MIRACOLI DE UNO, V. gior interesse, cul più vivo impegno. minazione, ch'è l'Alto del Dar il vedere SAVAR.

VIVANDIÈR, 8. m. Vivandiere, Quegli che a chi sia privo della vista. Fece il mira. STAR A LA VITA DE UNU, Sture a' fian- vendo ai Suldati le vivande. V. CADRÁ colo dell' illuminazione; Illuminazione del chi d'alcuno, Non lo lasciare.

Vivundiere e Frumentiere, dicesi Quello cieco nulo.

Per la vita, Maniera sam. di afferma- che porta viveri agli eserciti – Saccardo A vista d'oculo, ad occhi veggenti, zione, cho fa ancora l' uffizio d'aggiunto, Succumanno si chiama Colui che conduVISTIO, add. si dico più comunemente dal od usasi come segue : JUURLOON PER LA co dietro agli eserciti lo vettovaglie, gli arvolgo por Vestiu, V.

VITA; BOSIARO PER LA VITA; LADRO PER LA nesi e le bagaglie.

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Far VISTA

DAR BB

0

gran noia.

curo.

SABIONAO.

voce.

la S,

VIVANDIERA, chiamasi da noi anche la VITER, parlando di piante, Vivere; Vege- I vizi SB DÅ MAN ON cox L' ALTRO, TulDonna che vendu vivande ai soldati.

lale, propr. il Vivere e crescere delle li i visii fra di loro si toccano, e la ca. VIVANDIERA O PORTA VIVande, 8. s. Vi- Piante.

tena de' vizi comunica con quella de'devandiere chianjasi un Araese di stagno a VIVER DE LE SO PADIGAB, Campar del- lilti - Il vizio è sempre padre del delit. tornio, in cui si ripongono varie ciottole le sue braccia ; Viver in sul travaglio e to: cioè La trascuranza de' costumi è il colle vivando, per portare il pranzo ad una con islento; Guadagnarsi la vita; Cam. fatale principio della loro degradazione e o più persone, par refe refe.

dei delitti. VIVATÀRO VIVACHLAB,, V. Cumpacchiare o VIVER DEL 900, Viver del suo, cioè Colle Co se CRIAPA UN VIZIO, SE STENTA A PER: Cumpucchiare, Campare con disagio, Viproprio rendite.

DEKLO, A chi è mal avvezzo è difficile tropvore a stento o in bisogni. Vivaltare come VIVER De Peci, Guadagnar di peccato; po il cangiar vezzo Fu detto ancora volgare italiano, è voce che pur si trova Neltersi a guadagno, V. DONA DEL MONDO. Il vizio passa in natura. e si porta in se. nel Dizionario Francese dell'Alberti, e va- VIVER DE STRU$S1, Stiracchiare le mil- poltura L'uso supera la natura le Vivere alla meglio che si può, Vivere ze; Slentare.

Natura inclina al male e viene a farsi muschinamente. V. CAMPÀR.

Viver SBRZA PENSIERI, Dormire. al fuo- ľ abito poi difficile a mutarsi. VIVAZZA, è un accresc. di Viva o Evviva, co o colla funte, vale Non badare a quel LEVİR I TIZI, Sviziare

TOR I VIZI A od è un modo di salutare amichevolmente, che si dovrebbe, Vivere spensierato — Dor

UN REGAZZO, Sgarire un fanciullo, V. DEA quando ancora uno slarnuta.

mire a chius' occhi, fig. Star quieto e si- SVIZIÀR. VIVENDE, Voce del basso volgo corrotta

VOATRINE, T. de' Posc. V. SCARPIÓN DEL dallo altro pur basse, CIBENDOLE Pro- CAI VIVE SPERANDO HORB CADANDO, Chi VENDE, e ne ha il medesimo sign. V. quo- vive con isperunza, muore cacando, Mo- VOCÀL, add. Vocale, Di voce, Che manda ste voci ed anche MANDOLA. do basso della plebe e significa che È va

fuori la voce, o Che si manda fuori colla VIVER, 8. m. Vivere, cbe dicesi Vita nità il fondarsi sulle speranze. o Villo, Le cibarie, La vellovaglia.

PAR CH'EL VIVA A TESTE DB CHIODI ,

Il Vocali in forza di bust. o Lellere vocali, GUADAGNARSE EL VIVER CO LK SO FADI- mangiar mangia loro, Prov. e dicesi di

si dicono Quelle che formansi colla sempliGAL, Guudagnarsi la vita colla futica, Quelli che comecbè mangino, non pare che

ce apertura della bocca. Le due vocali A ed col travagliare.

se ne risacciano e sono seinpro maghori. £, con tulte la consonanti ad esso appogVIVER, v. Vivere, Goder vita, Essere in

SE VIVE DA PER TOTO, Tutto il mondo è

giato, sono di genere femmioino, e si dice vita. paese.

la
a,
la

C, la f, la h, la l, la m, la n, la r, VIVER A CASO O A LA PENSIGNE TI, Vive- SIN CHE SE VIVE NO SB BA COSSA POSSA

la 3. Si eccettua la lettera straniera re al buio; Vivere a brace, a caso, senSUCEDER, V. SUCEDER.

K (Ca) ch'è di genere masculino, dicendoza regola; Far le cose al buio.

Tuto BASTA PER VIVER, Ogni acqua spe- si il K. Le tre I, O, U insieme con le loro VIVER A LA BONA , Stare alla piana , gne il fuoco, Alle naturali pecessità ogni

consonanti, sono di genere mascolino e si Vivero dozzinalınente. cosa basta per trista che sia.

dice l'i, il b, il c, il d, il 9, Po, il p, il q, Viver A DESASIO, Mauiera ant. Vivere Vive più ONA CAROGNA Che un san, Ba- il t, o ľu. L'X parimente lettera stranieslentatamenle o cun disugio.

sla più una conca fessu che una salda, ra si suol da noi esprimere con l'$ dopViver A LA ZORNADA O IN ZORNADA, Vi- e vale Che talora vive più un malsano che pia e possiamo talvolta usarla per proferiry vere di per di o di di in ; Viver come UD sano.

i pochi nomi forestieri, como Xanto uc. chi stu sul taglio, cioè Co' suoi guadagni VIVÈR, 8. m. Vivaio, Totendono i nostri V ha poi l'V consonante distinto dall'U giorno per giorno. Non su che cosa sarà

Pescatori un Arpeso tessuto fitto vinchi, vocale e l'J lungo cb' è consonaato ed Adomani. Fu anche dello Vita senza dodella figura d'un gran pallone schiacciato

quivale ancora a due ii, come varj, sladj mani.

alle basi, più dilatato e rigonfio nel corpo, eo. bencbè modervamente s'usino li due ii. Viver DA PAPA, Benevivere, Vivere fe- ayente alla parte superiore un'apertura cir- VOCALIZĂR, v. T. de' nostri Musici, volicemente.

colare d'ingresso; del qual arpese si sor- calizzare, vale Solfeggiare coll'uso delle VIVER DE NOTB, Vegghiare, Cousumar

vono per mantener vive nell'acqua lo an- vole vocali. Ir oro della notte in conversando. guille.

VOCALIZO, s. m. verbale di Vocalizzik, VIVER E LASSÀR VIVER, Leccare e non VIVÈR DE PIANTE, Semensaio; Semina. Solfeggio o sia Specie d'Aria, che canlaho murdere, vale Contentarsi d'un ouesto gua- rio, Luogo dove si semina e dove uascono per esercizio gl'iziziati nella inusica coll'udaguo. lo piante che si debbono trapiantare - Ne

80 delle sole vocali, senz' aggiuagervi conViver CO GNENTE O DE PRECOLE o Viver

stuia o Nestaiuola, dicesi il Luogo dove si sonanti. DE PAN K SPUazza. Viver di limutura, va

pongono i frutti selvatici per annektarli. VOCAZION, 8. f. NO AVÈR VOCAZIÓN A Je Industriosainente e con ogni poca di co

AVER QUALCOSSA IN VIVÈR, detto metaf.

DNA cossa, Non aver inclinazione o disposa. Fare pentolini o de' pentolini, Vivere Aver pugliu in becco, Aver qualche nasco- sizione a che che sia, Non avervi geniu o sottilmente. slo disegao.

altitudine. Viver CO LA TESTA IN SACO, V. Magnir. VİVERI. V. VITUARIA.

FALÅR VOCAZIÒN, V. in FALÅR. Sivke CON GIUDIZIO, Vivere assegnato VIVESTO, add. Vivuto o Vissulo, Ch' ebbe VOCE, V. Ose. o assegnutuniente, vale Speuder con ro- vila.

VODO, add. Volo (coll' o aperto) Vuouo. gola e misura Slurc alla pianu, Vive- VIZIÀ

VODO DE TEXPO, Lacunu; Vucuo; Vòto re dozzinalneote, Usaru frugalità. VIZIADİN V. INVIZIA E INVIZIADİN. di lempo, cioè lotervallo da un'epoca all'alVIVER DA BERECHÌN v va BARÒN, Darsi | VIZIADON

tra. V. Tempo. alla scapiglialuru; l'ivere alla scupestra- VIZIÈTO, 8.'m. Mendo; Ve=50; Mal vezzo, Vono, parlandosi d'una porta, d'un mu1a; Darsi al briccone, ul surfuntc; Get- Certo atlo, uso, costume; e prendesi piut- ro o simile, Vuno, Joa parte vòla. tarsi al cutlivo, al furfunle.

tosto in mala parte, o valo Diletto. V. PE- EL vodo v'ON CORPO, il Cusso; ed è la VIVER DA CATIVO, Caltiveggiare, Tener ci, Diretin.

parle cuacava del corpo umano circondato mala vila. VIZULIA, s. f. Vigilia.

dallo costole. VIVER DE ARIA, Vivere di sugni; Nun- VIZI0, 8. m. Vicio e gel plur. Vizii e Vizia; l'opo NE LE SCRITURE, Lacuna o Lugiur dei sogni, Non aver da mangiare. questo però è arcaismo.

guna. VIVER VK BARONAB, Viver di birba.

Vizio DkL CAVALO, Credensa. Pigliare Posto vodo, Carica o Ufficiu o Poslu VIRER VK PARSCO IN FRESCO, V. Fresco. una credenza.

vacante, Senza l' esercente.

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naoza, Moda

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co, V.

Co LA PANZA VODA, Smilso, contrario di Ripieno. V. CANOCHTA,

Lura voda, Luna falcata, dicesi quando non apparisce illuminata in tutto il suo disco.

PIEN DE VODI, Lacunoso.

TESTA VODA, Tesla o Cupo volo, senza sulc; Zucca senza sale, dicesi di Chi ba grosso ingegno. Scemo, si dice

per

Scioc. co e di poco senno.

DEVANTAR VODU, Invanire, Si dice delle biado, do'grani, Jo' semi.

RKATÁN VOUR, parlando di bestie, che si
mandano al inaschio, V. Restin.
VOLGA, Voce ant. V. VÒLEGA.
VOG1, s. 1. Voya, Il vogare; propr. la Spin-
la o 'I Moto chu lua barca riceve dalla for-
za dni romi.

ANDAR A VOGA STOR ZAVA O A TOTA VOGA,
Arruncure; Andar a voga arrancala, Vo-
gare di tulla forza.
Voua, Vogu, dicesi pol sigo. di Uso, U-

Esska IN VOGA, Essere in gu, cine in usaoza; Esser di moda; Esserc in credilo, in ripulazione; Essere in anduzsu.

Co una COSSA XE IN VOGA, TUTE QUELE CHK GIR : OMRGIA LR XE STIMÀR, Ogni uccel d' ugoslo o di sellembre è beccasco, dotto figur. e valo che quando è aodazzo d'una corn, tutto ciò che ne abbia simililuding a tenuta per quella stessa. VOGADA, 8. S. Remala, li’azion del remare.

Dar UNA VOGÅVA O UNA GRAN YOGÅDA ,
Andar a vogu arrancata; Rancare; Ar-
rancare , Vogare di forza. Delto figur.,
Sbussarc; Soffiare, Andar in collera. V.

Vogir vol torzo signilicato.
VOCAR, v. Vogare; Renare; Remigare,
Spinger la barca col remo.

VUGÅR A LA DESPERADA, Passavagare;
Vogare ai voga arrancata, V. VOGA.

Yogir, che anche dicesi MONTÅR IN POPk, levursi in barca; Pigliare il grillo; Aluntare o Salire in sulla bicu; Dar nei lumi, nelle scurtalc; Taroccare; Gridare - Marinare, valo Aver un corto interno cruccio per cosa che ci dispiaccia. Ei marina; Egli sbuffa.

VOGÅR IN CALIGO, Locuz, ant. Andar allu cicca o a tenlone.

VOCAR AUL NEMO, L.oouz. nictaf. Essir rivale di uno; Dar In gumbata, Compote

VOGIA DE PAR Bezzi, Cupidigia; Cupi- MANDÀR ZO LA VOGIA, V. Zo. dilà di danaro.

Toase ONA VOGIA, Torsi una satoila ; VOGIA GRANDA DE QUALCOSSA, Uzzolo,

Sbramarsi, Cavarsi la fame o soddisfare ad Appetito iplenso.

altra voglia. Vogla LIBIDINOSA, Libidine; Foia, De- VOGIANDO, che anzi nel nostro Calmo Biderio carnale – Aver la fuia.

si vede scritto Vorando, Maniera antiqu. Vogie GRANDE & POCHI Bezzi, Le acque che vuol dire Volendo. Ura si dice bensi son basse e l'oche han grun sele, Alle No Voglando, ma non VOGIANDO. gran voglie i danari son pochi.

VOGIAZZA, 8. f. Frega, Voglia spasimata VOGIA DE Omo, vale Uomo eccessivamente di qualche cosa. piccolo. V. STADPOLO.

VOGIÈTA, s. f. Voglietla; Vogliuzza; VoANDAR DE MALA VOGIA, Andare di mala- gliolina; Vuglierella, Piccola voglia. voglia, di male gambe, a disgrado, a AVÈR ON TANTİN DE VOGIETA, Avere una mal grado, a dispetlo, a mal cuore, a voglierella ; Essere voglioso di che che malincorpo, Controvoglia.

sia; Pizzicare ad alcuno la voglia dentro. ANDİR VIA LA VOGIA,

Uscire il russo, VOGIOSO, add. Voglioso; Voglioloso; Vo-
cioè Nou aver più voglia di ruzzaro, Pere glievole, Invogliato, Volonteroso, Deside-
der la voglia; Uscire il ticchio, il cric-
chio, il capriccio.

VOI (coll' o largo) Voglio, Presente di vo-
AVÉR VUGIA DE ANDAR DAL CORPO, V. in lere,
SCAMPİR.

Mi so vor, lo non voglio.
AVÈR GRAN VOCIA DE DORNIR, Sentirsi VÕITA (coll' o largo) R. f. Nome che dassi
indosso una gran cascaggine, Un gran ad un Giuoco di carte di quova introdu-

zione fra noi; ed è una specie di ValaAvÀo o Vegnik VOGIE STRANBE O VEGNİR DE QUELe vocie, Avere o Venir voglia di voivo, Maniera antica del parlar Veneziafichi fiori, vale Aver voglie stravagauti — no che dicevasi in vece di Volulo add. da Cercare del incl brusco, dicesi Delle per- Volere. Ora dicesi VOLÙDO O Volesto. È sove svogliale.

voco portata dal Calmu, cho nel secolo CAVİR LA VOGIA DE QUALCOSSA, Sbrama- XVI sussisteva. re, Cavar la brama, Cavar di testu il rus- VOLADA, 8. s. Volala; Volo, Il volare. 30 d' una cosa, la voglia.

VOLANA DEL CANÒN, V. Canòn. Cavarse una vocia, Cuvarsi un capric. VOLANTE, 8. in. Volante, Piccolo strucio, una veglia; e di qui Una voglia non mento rigirato con peano, che battesi e è mai cara.

ribattesi cou pale o racchette. V. Mela. CONTRO O Senza VOCIA , Forvoglia o TESTA DEL VOLANTE, Cupocchia o CupcFuorvoglia; A malgrudo; Controstomaco; rozzolo, Il capo del volante cui sono atControvolontà - SENZA YOGIA DE LAVORAR,

taccate le podne. Nalvugo o Malvaga di lavorure.

ONO VOLANTE, Falimbelo; Chiappolino, METER IN VOGIA, Nettere in succhio ; Uomo leggero, instabile, volubile. CivelMetlere in zurlo o a filo; Auszare; Inus- lino dicesi a Persona vana o di poca lovazolire;, Inuggiolire; Far venire in uzz0- tura. lo, in fregu, in desiderio di cho che sia. Af- Esskı UN VOLANTE , detto fig. Avere il filare.

cervello sopra la berrelta, Esser volubile. NO AVÈR VOGIA De gnente, Al gusto in- | VOLAR, v. Volare.-- VOLAR CO LA TESTA, fermo ogni buon cibo unnoia ; Chi ha ver il pensiero o il cervel che voli, V. gursto il palato, il mcle gli par umuro; SVOLÀR. Al palato non sano è spiuccuole il pune, VOLATİVA, s. f. Friscello o Fuscello, Fior che al sano è soave. Modi proverb. che di farina che vola nel macinare il quale è significano che Chi è mal affolto nell'ani- amaro dallo stare appiccato alle muraglie

lo cose anche innocenti si reca a del mulino rompre umide. male.

YOLEGA 0 VORGA o VUOÀga, s. f. T. dei ENTRAR IN VOGIA, Entrare in sosla, in

Puse. Arnese che consiste in una piccolisfregolu, in ussolo, Javogliarsi.

sima relu cupa, cioè fatta a guisa di cucEsska PIEN DE MALA Voona, Esser pic- chiaia, a maglie minute, sostenuta da un no di lasciami stare, Esser melanconico. bastoncello ritorto a figura quasi ovale,

FAR QUALCOSSA DE BONA O MALA VOGIA, o da uu manico di legno alquanto luogo; Far di buone o male gambe, vale Volen- della quale si servono i poscatori per trar tieri o Malo in corpo. Fare una cosa di fuori il pesce dai vivai o serbatoi. Dicesi gana o di buona gana o di grado, vale anoliu Olega. V. LAORIERT, SCHIRELO Con voglia grandissima.

CERCHIELO. FAR VEGNİR VOGIA, Far bramosii ďal- VOLENTIERA, avv. Volentieri o Volentiecuna cosa, vale Accenderue il desiderio, ri; Volentiermente, Di grado, di buona voed è modo molto espressivo. Uscivu poco

glia. fuori, coperla parte del viso, perchè sla- Più che VOLENTIERA, Se lu con una mava meglio e per farne bramosia.

nu ed io con due, si dice dell' Accordarsi FÀR VOGIA, Incilare; Muovere; Eccita- a fare alcuna cosa più volentieri di quello re; Stimolare; Provocare; Stuzzicare. che vorrebbe il compaguo.

mo ,

ro con uno,

VOGE (coll'o aperto) Voce che s'usa nella

Marin. col soguente deltato, A. LI. VOOR , Comando che dassi quando si vuol sospendere un lavoro, e vale Fermalevi; Forle; Allo. Seinbra cho quel nostro Voce sia il plur. di Voola. e cho sia come dire Andule dove volcle; Vi è permesso di sccondure le vostre voglic, o simili. VOGLI, N. s. Voglia, Volontà, Desiderio. Voosa DE

DONK GRAVIE, Vogliu o Macchiu , Quel segno exteriore o variamonto di colore, nalu all’uonio in qualche parte del corpo sulla pelle, duntro l' ulero della madre.

Lx

zio, V. Pelo.

F18 o NO FAR VOLENTIERA, Andare; Fare o simili di buone o male gumbe, detto lig.

Omo che PA VOLESTIERA LR COSSE CA'EL GA DA PAR,

Uomo volonteroso di fur le sue bisogna o il suo dovere. VOLÈR, v. Volere.

Volore, si dice anche per Aver voglia o animo, Desiderare - QUANDO TI VOL CAB TE VOGIA BEN, Quando tu voglia ch'io ti ami, cioè Quando lu desideri.

Volere , si usa ancora da noi nel sign. di Domnandara - CHI VOLEO? Cossa voLRO? Chi o Che cosa volele.

VOLER MI NO SO cossa, Chiedere a ciuffelle, cioè Volere alcuna cosa difficilissima.

No VOLKR MAI FAR GNENTE, Far come il grillo che o c sallu o egli sta serino, Si dicu Quando uno o pon vuol far mai pulla o in un tratto tutte le cose.

VOLK ÞAR TROPE COSSE IN T'UNA VOLTA,

Mellere troppa mazza o carne al fuoco.

NO VOLÈR SAVERGUENC D'UNA COSSA, Non voler udine trullato di che che sia,

VOLER IN DRIO Qualcossa, Rivolere Rivulere i sunli suoi quando è guasta la leslu, Prov. che si dice del Rivolere alcuna cosa Jumata.

VOLKR ENTRÁR PER TUTO, Meller le mani in, vyni intrisu; Ingerirsi in ogni cosu; kisser come il mullo nc' larocchi.

No VOLÊR NÈ QUA NÈ LA, Non voler dormire far la guardiu, delto lig.

No VOLÈR QUALCÙN NÅ PER I PIE NÈ PER F.L. CULO, Non voler uno collo crudo, allesso arroslo, lo nessuna mapiera.

Voleo Quaranta o SENATÒR o simile, Concorrere; Essere il concorso; Andare in concorrenta o a concorrenzu, Maniera che lisavasi sotto la Repubblica Venota , quando i Patrizii dichiaravano di voler 'awpirare o concurreru ali posto di Quaranta o di Sonaloro. Dicevano per esempio Vocio Quaranta. Vocilo Solla ati o Consecier, per dire Aspiro ad un posto vucanle di Quaruntiu, al Magistralo sopru alti o al Cinsiglieralo ovvero Concorro ul poslo ec.

VOLELA VEDER, V. VEDER.

VOLUR una cossa PER GNENTE, Pu non spi oci e beccheresli, si dice di Chi torrebbe alcuna cosa senza costo.

VOLER, Volere, significa alle volle Esser dovere, Conveniro, Richiedersi ALMANCO DODESE Camisk, Mi vogliono dodici cumice, cioè Mi sono necessarie - Gue VOL WIVERSE cosse cak VK LE NOTARİ, Diverse cose vi vogliono che ve le ntero C GA DA FAR CO UN PRETO NOL VOL ESSUR UN COGIÚn. Chi ha u fur con Tosco, non vuolesser losco.

VOLAR UNA PARTE O UN DECRETO, Maniera di espressione che usavasi ne' tempi Veneli, Esser per l'affermativa d'un decreto; cine Toler dare il volo affermativo sulla proposizione di un decrelo. — Ni ve VOGIO,

Io sono o slo per voi; Il mio volo è per VOLPE o Bolpe, s. . Volpe, Animale quavoi, che vale lo darò il mio voto in vostro drupede, notissimo e tristo, che vivo di favore. Nelle parti del Maggior Consiglio, rapina. Liodeo lo chiama Canis Vulpes. scrivevasi latipamente nel secolo XII. Quam FURBO QUANTO ONA VOLPB, Vulpicina , partem omnes voluerunt, exceptis elc. Volpettu, Vulpigno, dicesi per A 88. a vo

Astu VOLESTO? MAGNA DE QUESTO, V. mo nel sign. di Astuto o malizioso. Macnia EL PAN pentio, in MAGNİR.

For Da VOLPE, Volpeggiare .o Golpeg. CM TUTO VOL GNENTE GA, Il meglio è giare, Usare astuzio come la volpe; ondo nimico del bene, Prov. e dioota che Spes- dicesi in prov. Con la volpe convien vol80 a cagiove di voler il meglio si perde il peggiare: Cioè cogli uomioi astuti ed inbene, Il soverchio rompe il.coperchio ; sidiosi bisogna arinarsi di simiglianti frauChi troppo abbraccia nulla strigne. di per poter loro resistere. Contro l' al

CHI VOL VAPA E CHI NO VOL NANDA, V. trui mine usur contrammine.
ANDÀR.

Le VOLPE SE CONSEGIA, Guardatevi gal-
GA VOLESTO UN ETE O UN GRSO CHK NOL line, le volpi si consigliuno, dicesi Quap-
CASCASSE, V. Geso.

do due astuti parlano insieme in secreto;
NO GA VOLESTO DE PIÙ PRACHÈ MI SOBI- che anche si dice Consiglio di volpi Iri-
TO DISESSE de si, Non bisognù più avan- bolo di galline.
ti perchè io subilo aderissi al progetlo. LA VOLPB PERDE EL PELO MA NON EL VI-

Ghe voL MILLE SHORFIR, V. Suoufla.
Basta VOLÈR, SB FA TUTO, A chi vuol

LA VOLPE NO VOL ZARIESK PERCHÈ NO LA non muncan modi, Prov. e vale, Che gli GUE POL ARTVİR, Come disse la vo'pe aluomini riescono in tutte le imprese ancor ľ uvu, lasciala .slure ch'è acerba. Chi più difficili, quando vogliopo.

non può sempre vuole; La privazione geNO BASTA PODÈR MA BISOGNA VOLÈR, Più neru appelilo; Il cane rode l'osso perchè fu colui che vuole, che colui che puole,

non lo può inghioltire. La potestà non giova ove non concorra

TANA DE LA VOLPE, Volpaia. la volontà; ovvero. La volontà supera il

CHIAR DE LA VOLPR, V. CATÀR. putere.

VOLPE O BOLPE DE MAR, 6. f. T. dei No VORLA? Maniera familiarissima, Non Pesc. Volpe marina, già conosciuta da Pli. c'è dubbio; Non è a dubitare; Lu cosu nio con questo nome, chiamata poscia da è certa ; Ci s' intende ; Può ella dubi- Liun. Squalus Vulpes, Pesce di mare del tarne ?

genere de' Cani, di lesla corla , con due SE NO TI VOL QUESTO,

GAVARÀ spiragli o. muso appuotito; la sua pelGNANCA QUELO, O vuo' questo o vuo' delle le è coperta di piccolissimi tubercoli; - la pere, Chi tutto vuole niente ha.

carne è molto saporita quando è giovine. Sø VOL o Se VOLEMO, NO GH'È MAL, Per

Vien poi dello da' pescaluri auche PESSK quanto scmbra, non v'è male; Non vi Spada. sarà lunlo male.

VOLIÈRA, 8. f. Gabbiune o Gabbiunata, Sua come La Se voL, S. Pier la benedi- Macchina intessuta di vinchi o di salci, ca; Il Ciel la benedica; Che che ne sia ripiena di sassi e di lerra, per riparo deo ne avvenga; Sia come esser vuole. gli argini ne' fiumi. Vusto? (dal latino Vis tu) Vuoi? – GAR

VOLPINA e Bulpina, 6. f. Nuggine VolpiNE vustu? Ne vuoi tu ?

no, Varielà osservabile del Muyil CephaVOLGO, 8. m. Volgo, La plebe.

lus, Linn. cresciuta dopo il terzo anno. Ho sentiO DAL VOLGO DE LA zexte, lo

Essa ba la testa assai grossa, depressa, sentito comunemente a dire o dallıı voce

termioata in avanti da una marginu semicomune o generalmenle, o per udila o per

circolare; ed è commuslibile d'ollimo safama.

pore. Andar uno in volgo, Farsi appiccar VOLPÒN o Bolrùn, add. Vulpone e Vulpisonagli o affibbiar botloni senza ucchiel. cina, detto lig. por age. a uomo, o vale li; Farsi scorgere; Far far beffe di ; Astuto, Sagace, Furbo. Dar motivi a discorsi pregiudizievoli.

VOLPÒN CHE sk PINGE MINCHIÒN, FagnoUN GRAN VOLCP, Modo basso e fam. Un ne, Astuto che se finge semplice. grun rumore; Gran clamore; Grun su- VOLPONAR, v. Avvolpinare, Ingangare surro fra la gente; Se ne buccina ; Se con inalizia volpina, che dicesi anche Abne grida; Se ne parla da tutti e in lut- bindolare; Raggirare. lii canli.

VOLTA, 8. f. (antic. anche Fiada) Vollu; VOLO, 8. m. V. Svolo.

fiata; Vice; Vicendu -- Vollcrella è dimio. VOLONTÀ, 8. f. Volontà o Voluntà, Volere. A una cossa À LA VOLTA, A cosa per

VOLONTÀ FIACA, Velleilů, Volere imper- cusu ; A cosa a cosa ; A una cosa alla fetto.

vultu; I uno a uno; A plo a filo, DistioAVÊR VOLONTÀ DE MAGNÅR, Aver uppe

lanjenlu Do o TRE VULTE DE PIÙ, Due tilo; Aver voglia o volontà di mangiare. o tre colunti, Altrettanti.

AVÈR VOLONTÀ DE ANDAR DAL CORPO, A- Volla, parlandosi di Giuoco, vale Tratver bisogno di sollevarsi, V. SCAMPÁK. to o Mano Gila, dicesi Quel colpo che

Catia VOLONTI, Malvolere, Mala inten- in diversi giuocbi trao ciascuno de' giuozione.

calori l'un dopo l'altro.

NO

TI

Me vol

VOLTARLI.A.

Volta o VOLTADA DBI PIONI, V. SVOLTA.

VOLTA DR LE BARCAR, Volta; Vice; Turno; Vicenda, dicesi la volta che locca alle barche ne' loro viaggi o tragitti, cli' è il viaggiare alterpalamente

TOR LA VOLta, l'urure o Rubur le mosse ; Torre o Vogliere la vollu, Prevenire il compagno cui tocca la volta

TOR LA VOLTA LABsa (dello in altro sign.) Voltur lurgo ai canti, valo Aodar con cautela.

Volta D'UN POCLIU, T. degli Stamp. Curla vulla, La seconda faccia d' uu foglio.

VOLTA SFIANCADA, Volla a schifu ruvescio, dicesi d' uu arco.

ANDÀI UNO I LA VOLTA, Andare alla sfilala, o alla spiccioluta, A uuo a uno.

A LA VOLTA O A LA VOLTADA DEL SOL , al dichino; Al declive; Allu china; Alla cuduta; Al chino del sole.

Anpir o MENAR IN VOLTA, Andure; Girure; Nandure o Nenart in volla, valgooo Audur vagando, Andare, Condurre o 1 audare attorno, in giro o a spasso.

Dar DE VOLTA, Kilornure.

Dar la VOLTA AL VIN, Incercunire; Divinir cercone, Andar a male.

DAR LA VOLTA A LA BARILA, V. Borila.

& miclo una volta chk nai, Chi gode unui vulla nun istenta sempre: dicesi di Chini conteuta anche d'una sola volta.

Cum XK QUALCOSSA IN VOLTA O PER VOL'Pa, La marina è Turbalu o gonfuia, deliu ligur. o valo C'è callivo tempo.

Cur XK DE LA NALATIK, PRK VOLTA, Evvi auiluzzo di mulallie o di altri effetti naturali, il che diremo auche Influenza.

Lansarsk TOR LA VOLTA, busciursi rubur lu volta, Lasciar che altri sia il primo.

TOR LA VOLTA, l'ur la girulu, vale Pigliar la strada più lunga.

TUTO IN T'UNA VOLTA, Mudo avv. Quand'ecco, cioù improvvisamente: Impensalamon!c.

Volla, dirusi il Yollaro dell'aratulo in solcando la terra, o si dico dello stesso solco circolare, chu in conseguenza riesco al termine del campo. Nella Sicilia dicesi Torma; i Latini dicevano Versura. VOLTA, add. Yollulo o Vollo. VOLTÀ CO LA

PANZA IN su, Supino, il suo contrario à Buorono. V. Panza.

TEMPO VOLTA, Tempo volio, Messo al buono v al callivo. VOLTADA, *. f. Voltuta; Voltamento; Vol. yimento.

VOLTAVA DE LA CHAVE, Volla, Girala della chiave per chiudere, u per aprire.

Voltiva v'UN FTUNK U v'UNA STRADA , Suolla.

VOLTÅva, diresi per Mulazione ; Cangiumento Dansk UNA VOLTADA, Canziar d'avviso o d'opinione. VOLTADINI, s. l. Rivollutina, Piccola

rivulla, in niyo. di Rivolgimento. VOLTARI, 1. Vollure; Rivolları; Volgere; ! Rivolgere ; Inverlere, Caugiar faccia a qualube ousa.

Borrio.

VOLTİR. BANDIECA o VOLTAR CARTA, Vol- sperimenta la sorle, alzando, cioè volgentar la bandieru o Voltar curlu, Cangiar do la prima carla del monte, o allor diopioione.

chiara se voglia far giuoco a quel seme o VOLTAR COL COLO IN SU ,

Rimboccure , pure riporlo ; e quest'allo dicesi Faria Mettere vasi o stoviglie colla bocca all'iugiù o a rovescio Volger sossopru o VOLTER, 6. m. Mascheraio, Colui che la Travolgere, dicesi delle Nasser izie e Bi- o vendu maschere. mili.

VOLTESINA o VuLtina, 8. S. Volticciuola, VOLTAR EL CANTÒN, V. CANTÙN.

Piccola volta per Cuperla di stanze. VOLTAR LA CASA SOTOSÒRA , Ruvistare ; VOLTIN, s. m. Archello, Cosi chianjasi un Rovigliure; Rifruslare e Trumbusture piccolo arco negli edifizii. Tuta la casa VOLTADA CUL CULO IN 80, Lu | VOLTIZOLE, 6. f. T. Mar. Voiliyliole . casu tulla rubbuffula o sgominala o vul- Pezzi di leguate lagliati a foggia di bala sottosopra o trambustula.

laustro, che formatio la parte superiore VOLTÅR DEL VIN, Rivolgersi, lacercoair- del Tagliamare. si. V. Vin.

VOLTO (coll'o stretto) s. m. Vollo; Visu; VOLTAKLA, Ricoprire, si dice Quando faccia. alcuno, il quale ha detto o salto alcuna Volto, dicusi per Nuscheru, cioe Vuel cosa che non vorrebbe avere ni dello pe Guto vulto che cuopre il viso del Maschejatlo, ne dice alcune altre diverse da quel- ralu. Guurdugole, dicesi a Quulla specie la e quasi iplerprela a rovescio o almeno di maschera che custodisce le fute. V. Nanu. in altro miodo se medesimo VOLTÈIA VOLTO) (coll' o aperto) 8. m. Volta, CoperCHE LA SE BRUSA O LA BR #COTA, Alaniera la di stanza o di cantiua falta iu areo. fa m. Mellele le mani innanzi per non VOLTO DK LA PORTA, Arcule. cadere; Si si, rivolta le parole u luo mo- VOLTU 6CULA, Vollu sliaciulu, Non perdo; Ri volla frillata.

sellauiente arcala. VOLTAR LA BARILA O VOLTARSE, Vollar- VOLTO SURA UNA STRADA, Cuvulcuviu , si; Voltar casaccu o muntello, cioè Nutar Arco da una parelo all'altra sopra una opinione o pensiero; e talor Rionegare o strada. Ribellarsi.

A VOLTo, In volta, li'opposto è In paVOLTAR LE

CARTE DEL LIBRI, Squader. | co; e dicesi degli Edilizii u di Stanza, ebe nare, Volgere e Rivolgere mioulaneule in luogo di palchi di leguame hanno volle. le carle.

VOLTOR, 8. m. Voce ant. (dal lat. Vullur, VOLTAR LR CARTE IN MAN, Scumbiare i Avoltoio. dadi o le carie , Maniera prov. che vale VOLTURA, 8. f. T. di nuovo uno o di praScambiare i lermini, Pigliar le cose a ro- lica, sostituitusi alla voce Trusiuto che al vescio --- Scumibiare i dadi si piglia anco- diceva qui ai tempi del Governo Veneto, u ra per Ridire il contrario di quel che si cho uel Codice civilo Austriaco si chiaına dice, e interpretare in altro modo se me- Truscriziure. Dicesi il Registro che si la desimo per ricoprirsi. Il verbo proprio e ne'calasti del noni del nuovo possessore Ridirsi. V. SCAMBIAR.

di qualche fondo, cassato l' antoriore; 'I'raVOLTAR LA BRASTOLA, V. BRASIOLA

sporlamento da dilla a dilta, da noinu a uoVOLTÈLA, NISSIÈLA, Maniera famil. Scambialela e rimesialela quanto vi piace :

VOLTURİR, v. di quovo uso e cuinunemenStuzzicale il vostro cervello; Aguszute i te parlato, Traslalare. el' è l'operazione Perrussi: cioè Ditela a modo vostro, Da- di portar ne' pubblici registri al nome del tela ad intender come volele; ingegnatevi nuovo posse': oro i beui da lui acquistati. di giustificarvi, la cosa è come io la dico e cassar l'apicriore. Sulto i Veurli dicevasi ula ravviso.

Tru sluiure: ora secondo l'espressione del VOLTETE DA UN'ALTRA PARTE, Maniera Codice civile Austriaco, Truscrivere. della bassa gente per voler dire Pensa d'al- VOLZER, v. (colla z dolce) Avvolycre, l'orlrunie; ovy. D'altronde osserva.

ru uua cosa intorno ad un'altra in giro. VOLTAR QUALCÙN, Svolgere alcuno, Per- V. DESVOLZER O SVOLZER. Buaderlo, Indurlo, Farlo cangiar d'opi- VOMITAR. V. Guitar e i derivali. nione.

VON, T. Antiq. che vale Andiamo, plur. VOLTÀR TROPO PRESTO, parlando del cam- del presente del verbo audare. minar do'cavalli, Rubar lu volla, Voltar VOSE. V. Ose. prima che il Cavalier uon vorrebbe. VOSETA. V. Oseta. VOLTAR UN ABITO, Arrusfunare un ve- VOSON, s. im. )

Vocione , Voce grande • stilo; Kimberciure; Arrovesciare.

VOSONA, s. 1. ) Volla, Comando marin. Quando si vuo- grossa. le, chiu termini l'azione e si leghi e si fer- VOSTRO, add. Vostra. mi la corda con che s'ammaipava, s'jesa- L’s vostro De vu, i vostrissimo, e si va u si faceva altra inanovra.

intende vostro, ma la uoa inaggior espresVOLTARÈLA, s. f. dicosi all'Ombre, Quan- sione. du quello de' giuocatori «li' è obbligato a VOTO o Invopo (coll' o stretto) N. mn. Volu. far gigoco, non avendo buono in mano per Fox voto, V. IN VODARSE. dicbiararlo più a un seme che all'altro. Despia UN TUTO, Pugure i voli; Scio

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