Il profumo dei limoni. Tecnologia e rapporti umani nell'era di Facebook

Copertina anteriore
Lindau, 2012 - 159 pagine
1 Recensione
"Cosa c'entrano i limoni con la tecnologia? Un limone colto dall'albero ha la scorza ruvida. Se la si schiaccia un poco ne esce un olio profumato e d'improvviso la superficie diventa liscia. E poi c'è quel succo asprigno, così buono sulla cotoletta e con le ostriche, nei drink estivi e nel tè caldo! Tatto, olfatto, gusto. Tre dei cinque sensi non possono essere trasmessi attraverso la tecnologia. Tre quinti della realtà, il sessanta per cento. Questo libro è un invito a farci caso." (Jonah Lynch). Con una prefazione di Aldo Cazzullo.

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Nato in una comune di hippies e laureato in Fisica, diventato prete cattolico, Lynch a 33 anni scrive un racconto di facile lettura evidenziando tutte le perplessità che qualsiasi persona di buon senso percepisce nella situazione attuale di "ab"uso delle tecnologie soprattutto nelle relazioni umane. Non propone soluzioni, ma descrive un'esperienza di digiuno tecnologico applicata nel suo seminario.
Il pregio maggiore del libro è di far emergere con chiarezza le questioni importanti in gioco: a ciascuno è lasciato il modo di affrontarle e risolverle.
Molte sue considerazioni sono equivalenti a quelle che faccio nelle mie lezioni. L'unica differenza è che io propongo di reagire cavalcando Internet e utilizzandolo per produrre e pubblicare contenuti, piuttosto che solamente per raccogliere informazioni o stabilire contatti (che sono spesso relazioni senza vincoli).
 

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