Nuovo dizionario piemontese-italiano ragionato e comparato alla lingua comune, coll' etimologia di molti idiotismi

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E. Moreno, 1870 - 621 pagine

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Pagina 478 - Bolle l' inverno la tenace pece, A rimpalmar li legni lor non sani Che navicar non ponno ; e 'n quella vece Chi fa suo legno nuovo, e chi ristoppa Le coste a quel che più viaggi fece ; Chi ribatte da proda e chi da poppa ; Altri fa remi ed altri volge sarte, Chi terzeruolo ed artimon rintoppa: Tal non per fuoco ma per divina arte, Bollia laggiuso una pegola spessa, Che 'nviscava la ripa d' ogni parte. 1' vedea lei , ma non vedeva in essa Ma...
Pagina 398 - Io fui radice della mala pianta Che la terra cristiana tutta aduggia, Sì che buon frutto rado se ne schianta. Ma se Doagio...
Pagina 548 - E cadde per la pena tramortito, Ma più che morto par, tanto è stordito. 33 Passamonte pensò che fussi morto, E disse: Io voglio andarmi a disarmare ; Questo poltron per chi m'aveva scorto? Ma Cristo i suoi non suole abbandonare, Massime Orlando, eh
Pagina 506 - Io ho sentito dir parecchie volte, Che più fatica è tacer, che parlare ; Quantunque alle ignoranti genti stolte Strana proposta questa forse pare.
Pagina 405 - Il ragno fu di accordo, ed entrato nella casettina del villano non ebbe più fastidio veruno, perché non vi fu chi gli ponesse mente, e la gotta sconficcatasi di là, andò ad intanarsi nel piede...
Pagina 510 - A venir fuor non ho brutta maniera, E fo bastantemente le mie parti ; Se non sono uno della prima sfera, Non son nemmen da porsi fra gli scarti. Se non fo voli, ho però un trotto lesto , E dove voglio andar ci arrivo presto. Una stella non è la musa mia Che nei campi del ciel bella riluce; È un razzo lieve, e...
Pagina 126 - Car.; aver i denti lunghi , scorticare la gente; finchè uno ha denti in bocca, non sa mai quel che gli tocca, provr Dentà, dentata, morso.
Pagina 58 - E dicea solo ; a rivederci ; addio ; Con un chinare od un alzar di mento Per non avere a ritornare in dria^ i O cavarsela e metter più di cento • Volte per ora , il che non »erve a fiato, Se non a dar disagio, anzi tormento. Guardate che coftume scoftumato; Ch' e
Pagina 12 - Lasciam Marfisa, e lasciam la donzella La qual nel modo ch'avete sentito Tornò di sopra a la sua donna bella. Il Conte che pur dianzi era partito , E cavalcava imbarcato da quella Che l'ha ben certo imbarcato e schernito. Uscito a d' una selva , e sopr' un ponte Trova un ch' a in man la lancia, e l'elmo in fronte.
Pagina 87 - L'un non aspetta che l'altro si chini A pigliar cosa che gli sia caduta ; Ma sol fuggendo quanto può s'ajuta . Gli altri ch' a terra avean volto il timone, Via se n' andaro abbandonando il lito ; E seco preso ne menar...

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