Prose filosofiche di Torquato Tasso, Volume 2

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Per A. Parenti, 1847
 

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Pagina 187 - Con lieto volto, ond' io mi confortai, Mi mise dentro alle segrete cose. Quivi sospiri, pianti ed alti guai Risonavan per l'aer senza stelle, Perch' io al cominciar ne lagrimai. Diverse lingue, orribili favelle, Parole di dolore, accenti d'ira, Voci alte e fioche, e suon di man con elle, Facevano un tumulto, il qual s' aggira Sempre in quell' aria senza tempo tinta, Come la rena quando a turbo spira.
Pagina 213 - Quell' esser parte per diverse essenze, Da lui distinte e da lui contenute ; Gli altri giron per varie differenze Le distinzion, che dentro da sé hanno, Dispongono a lor fini e lor semenze. Questi organi del mondo così vanno, Come tu vedi omai, di grado in grado, Che di su prendono, e di sotto fanno. Riguarda bene a me, sì com' io vado Per questo loco al ver che tu disiri, Sì che poi sappi sol tener lo guado. Lo moto e la virtù dei santi giri, Come dal fabbro l...
Pagina 87 - Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono di quei sospiri ond'io nudriva '1 core in sul mio primo giovenile errore, quand'era in parte altr'uom da quel ch'i' sono, del vario stile in ch'io piango e ragiono fra le vane speranze e '1 van dolore, ove sia chi per prova intenda amore, spero trovar pietà, non che perdono. Ma ben...
Pagina 406 - ... alte e sovrane investigazioni ; e volentieri l'avrei acchetato a credere senza ripugnanza quanto di te crede e predica la santa Chiesa cattolica romana. Ma ciò non desiderava io, Signore, per amore che a te portassi...
Pagina 379 - ... n brev'ora entr'al mio dolce hai misti tutti gli amari tuoi, del mio cor esci: torna a Cocito, ai lagrimosi e tristi campi d'inferno: ivi a te stessa incresci. Ivi senza riposo i giorni mena, senza sonno le notti, ivi ti duoli non men di dubbia che di certa pena. Vattene: a che più fera che non suoli, se '1 tuo venen m'è corso in ogni vena, con nove larve a me ritorni e voli?
Pagina 406 - Ma dubitava poi oltra modo se tu avessi creato il mondo, o se pur ab eterno egli da te dipendesse: dubitava, se tu avessi dotato l'uomo d'anima immortale, e se tu fossi disceso a vestirti d'umanità; e dubitava di molte cose che da questi fonti, quasi fiumi derivano.
Pagina 215 - 1 padre con benigni aspetti Tenean le parti signorili e belle , E le luci empie e felle Quasi in tutto del ciel eran disperse. II sol mai sì bel giorno non aperse , L' aere, e la terra s' allegrava, e l' acque Per lo mar avean pace e per li fiumi.
Pagina 385 - Quello infinito ed ineffabil bene Che lassù è, così corre ad amore, Come a lucido corpo raggio viene. 24 Tanto si dà, quanto trova d'ardore : Sì che quantunque carità si stende. Cresce sovr' essa l'eterno valore. 25 E quanta gente più lassù s'intende, Più v' è da bene amare, e più vi s'ama, E come specchio l'uno all'altro rende.
Pagina 410 - ... creatore e conservatore e perpetuatore di tutte le cose. Crederò dunque che sia Dio ; e crederò di lui quel di più che per rivelazione se ne sa: ch'egli sia trino e uno; e che il suo Verbo nel ventre verginale di Maria si vestisse d'umanità; e che egli ascendesse in cielo e che lasciasse Piero vicario in terra; e crederò che la vera e certa determinazione così di questi, come di tutti gli altri articoli de la fede, si debba prender da...
Pagina 339 - Come un poco di raggio si fu messo Nel doloroso carcere, ed io scorsi Per quattro visi il mio aspetto stesso, Ambo le mani per dolor mi morsi ; E quei, pensando eh...

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