Scorsa di un lombardo negli archivj di VeneziaCivelli, 1856 - 217 pagine |
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Parole e frasi comuni
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Brani popolari
Pagina 205 - ... elegantissima di quel che. oggi si desidera e in parte si pratica. E Benedetto XIV al vostro Marco Foscarini scriveva: « Agli uomini che nulla fanno sembra piccola cosa il ricavar notizie dai documenti antichi; ma chi ha fatto e va facendo qualche cosa, conosce il pregio dell'opera.
Pagina 51 - ... e spesa ordinaria della camera. Il magistrato straordinario simile a questo nel numero e nell'autorità degli intervenienti, non è diverso in altro, se non che questo ha pensiero e provvede alla conGscazione ed altre cose straordinarie di ragione della camera. Ogni città dello stato, anzi ogni terra e castello o giurisdizione, ha le sue comunità che sono governate per il più da dodici decurioni, che si cavano a sorte dalla bussola de' consiglieri, che sono ordinariamente sessanta per luogo...
Pagina 69 - Estirpare all'incontro tanti tristi si giudica impossibile, mentre quanti più se ne pigliano in fragranti et dentro et fuori della città, tanti più se ne ritrovano giornalmente a continuare nel delitto : poverissima gente per la maggior parte, che confessa di essersene lasciato persuadere col premio insino di una lira sola venetiana per giorno.
Pagina 93 - Dio della vittoria ottenuta contro i persecutori della cattolica verità, e si pregasse per l'opportuno aiuto nei presenti bisogni di santa Chiesa nei paesi vicini alla Valtellina ad onore e gloria di Sua Maestà, e salute di quei popoli (i). Se ne spaventarono invece grandemente i Veneziani, e raccomandavano al residente Vico di mantenere in fede i Cantoni loro amici, si recasse in persona in alcuni di essi, procurando ottenere il maggior numero possibile di voli, promettendo sussidii di danaro...
Pagina 42 - È il sig. don Ferrante d'età di circa 48 anni ; patisce già qualche anno d'una sciatica in una gamba, che spesse fiate gli dà travaglio, ma la complessione sua è forte e gagliarda, e perciò Sua Eccellenza è pazientissima della fatica e molto vigilante. Non ha fama di principe liberale, come avea il quondam sig. marchese del Guasto, anzi d'essere ristretto nello spendere, e molto avido al guadagno, il che s'attribuisce ai molti figliuoli che ha della signora Isabella...
Pagina 54 - Né tante angustie a me recaron l'armi Di mille squadre a mia mina armate, Quante vidi nell'ozio offese farmi Da quelle turbe invidiose, ingrate ; E pacifica poscia odo chiamarmi Che m'hanno i tempii e le città spogliate ; Ma se predar, se disertar le terre Dimandan pace, e quai saran le guerre?
Pagina 135 - ... et amplificando so aunore et la soa maioritate et sua grandeza. Intendesemo le vfe littè et quello ke vui demandase dicendo de lo dilivramento sicut de quelo ke se acor. cu nui et simo certi de lo so amor et si sen delaudemo de so alto consilio et nui laudemo lo so amor et soa amistate...
Pagina 58 - Pavese pure, così nell'entrare la sera, come attorno la casa della sua habitatione per tutta la notte, per il qual accidente molti sono stati carcerati, nel modo che seguì qui a Milano ancora per le sassate con le quali, fra gli altri, restò gravemente offeso il primo carrozziero che conduceva la carrozza di sua Eccellenza
Pagina 41 - È generale delle genti d' arme il principe di Piemonte (Emmanuele Filiberto) figliuolo dell'illustrissimo sig. Duca di Savoia. E perchè potrebbe esser grato a Vostra Serenità intendere quali siano i capi loro, io li esplicherò tutti a nome per nome. Delle sei compagnie del Regno sono capi il signor don Ferrante, il principe di Piemonte, il sig. Ascanio Colonna, il sig. Cammillo Colonna, il conte di Potenza, e don Garzia Manrich, che è governatore in Piacenza. Delle cinque di Lombardia, il sig....
Pagina 193 - , istituì per decreto de'ao di febbraio 1802 una DIREZIONE CENTRALE DEGLI ARCHIVI DELLO STATO , e nominò una Commissione , che proponesse il modo di riunire anche materialmente gli Archivi, e di provvedere alla loro conservazione , senza « impedire che se « ne ricavi quel partito che può meglio contribuire all'in...
