Il riposo della polpetta e altre storie intorno al cibo

Copertina anteriore
Gius.Laterza & Figli Spa - 222 pagine
Un godibilissimo excursus sulla storia del cibo raccontata dal punto di vista del cervello più che delle viscere. Faccio subito un esempio molto significativo: il pane. Questo alimento fondamentale, anche se un po' trascurato nelle culture del benessere, rappresenta una vera e propria 'invenzione'. Corrado Augias, "il venerdì di Repubblica" Un patrimonio di sapienze tradizionali, un repertorio di consuetudini alimentari dal Medioevo in qua. Edmondo Berselli, "la Repubblica" Massimo Montanari ragiona con sapiente buon umore di riti conviviali, ricette, sapienza filosofica, culture che si ibridano nel piacere dell'esperimento e della scoperta, nell'esperienza comunitaria ed etica della condivisione. Antonio Calabrò, "Il Mondo" Massimo Montanari coglie nel profondo la dimensione culturale del 'fare cucina', la sua forza rappresentativa dei valori, dei simboli, dei significati dell'identità stessa delle comunità che di tali pratiche alimentari si sono nutrite. Angelo Varni, "Il Sole 24 Ore"
 

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Informazioni sull'autore (2015)

Docente di Storia medievale e Storia dell'alimentazione all'Università di Bologna, dove è anche direttore del Master "Storia e cultura dell'alimentazione", è impegnato nell'insegnamento e nella divulgazione attraverso saggi, articoli, lezioni e conferenze, non solo in Italia. Con la casa editrice Laterza è autore di saggi e di manuali di Storia per la Scuola Superiore di Secondo grado.

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