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LA

CIVILTÀ CATTOLICA

ANNO DECIMONONO

19 Giugno 1868.

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PROPRIETÀ LETTERARIA secondo le Convenzioni dei varii Stati.

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Gli scioperi di Bologna e gli assassinii di Ravenna hanno eccitata in Italia, se non la coscienza, almeno la paura dei liberali dottrinarii

e moderati che, relativamente ai democratici, possono passare se non

per onesti, almeno per ipocriti. E si sa che, siccome l'ipocrisia interna nei suoi atti esteriori si rassomiglia all'onestà che cerca per interesse di scimmieggiare, così la paura sovente volte fa fare per superstizione a chi ne è compreso quegli atti di devozione, che la coscienza detta naturalmente alle persone pie. Dond'è nato che questi poveri dottrinarii, presi da legittimo spavento per la minaccia che vedono pendere sopra la testa del Governo cui servono, e di cui si servono, si danno ora nei loro giornali alla divozione, alla saviezza, alla predicazione delle buone massime; le quali se essi avessero sempre predicate e professate, l'Italia non sarebbe in quel misero stato dov'essi la posero per toglierne sè medesimi arricchitisi colle ruberie, nobilitatisi colle frodi, intronizzatisi coi tradimenti e colle cospirazioni. Non è del resto impossibile, benchè a vero dire ci paia sommamente difficile, che alcuni, o parecchi, e, se volete, anche tutti (giacchè noi non facciamo guerra a nessuna persona e l'ira nostra non va oltre l'errore) siano ora, e, se volete, siano sempre stati in buona ed ottima fede sia nell'usare già i modi e gli argomenti dei demo

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