Storia della letteratura italiana: Storia della letteratura degli Etruschi, e de' popolo della Magna Grecia, e dell' antica Sicilia, e de' Romani fino alla morte d' Augusto

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Brani popolari

Pagina xxx - Caldani et. non vi esser cosa alcuna contro la Santa Fede Cattolica, e parimente per Attestato del Segretario Nostro , niente contro Principi , e Buoni Costumi , concediamo Licenza ad Antonio...
Pagina 331 - Minimeque artes eae probandae, quae ministrae sunt voluptatum: Cetarii, lanii, coqui, fartores, piscatores, ut ait Terentius; adde huc, si placet, unguentarios , saltatores totumque ludum talarium.
Pagina xiii - ... quando si parla della storia letteraria di una provincia, altro non si fa che rammentare la storia delle lettere e degli uomini dotti che in quella provincia fiorirono, qualunque fosse il paese da cui i lor maggiori eran venuti. A qual disordine si darebbe luogo nella storia, se si volesse seguire il sentimento de' mentovati autori ? Che direbbono essi se un tedesco pubblicasse una Biblioteca germanica, e vedessero nominati in essa Fontenelle e Voltaire ? Eppure non discendono eglino i Francesi...
Pagina 8 - Toscani, alla testa de' quali si dee porre il Petrarca, noi dobbiamo la luce del giorno che or ci risplende: egli ne è stato in certo modo l'aurora. Questa verità è stata riconosciuta da un uomo che tra voi occupa un luogo assai distinto.
Pagina 337 - Quum ad rumores hominum de unoquoque legum capite edito satis correctae viderentur, centuriatis comitiis decem tabularum leges perlatae sunt ; qui nunc quoque, in hoc immenso aliarum super alias acervatarum legum cumulo, fons omnis publici privatique est juris 2.
Pagina 149 - Vides autem eadem ipse : didicisti enim non posse nos Amafinii, aut Rabirii similes esse, qui, nulla arte adhibita, de rebus ante oculos positis vulgari sermone disputant; nihil definiunt, nihil partiuntur, nihil apta interrogatione concludunt, nullam denique artem esse nec dicendi , nec disserendi putant.
Pagina 11 - Io verrei allora a formare una biblioteca, non una storia; e se volessi unire insieme l'una e l'altra cosa, m'ingolferei in un'opera di cui non potrei certo vedere, né altri forse vedrebbe mai il fine. I dotti Maurini che hanno intrapresa la Storia Letteraria di...
Pagina 233 - pluvias,' ut ait Pindarus, ' aquas colligit ; sed vivo gurgite exundat,' dono quodam providentiae genitus, in quo totas vires suas eloquentia experirctur.
Pagina xxx - L vendo veduto per la Fede di Revisione ed Approvazione del Pubblico Revisor D. ^Angelo Pietro Galli , nel Libro intitolato 'Storia della Letteratura Italiana del Cav. *Ab. Oirolamo Tiratosebi Tomi XVI. Stampa non v...
Pagina 3 - ... ampio argomento, ne traesse solo la sostanza dei fatti, e le conseguenze che ne ho dedotte, e le generali considerazioni sullo stato della Letteratura, che qua e là ho sparse in più luoghi, verrebbe forse a formare quel filosofico quadro che ad alcuni sembra mancare a quest'Opera.

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