Vita di Lorenzo de' Medici: detto il Magnifico del Dottore Guglielmo Roscoe, Volume 1

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Dalla tipografia di Antonio Peverata e com., 1799
 

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Pagina 117 - Un verde praticel pien di be' fiori, un rivo che l'erbetta intorno bagni, un augelletto che d'amor si lagni, acqueta molto meglio i nostri ardori; l'ombrose selve, i sassi e gli alti monti, gli antri oscuri e le fere fuggitive, qualche leggiadra ninfa paurosa: quivi vegg'io...
Pagina 181 - Amor tempus quo non sibi turba caveret, lecit ab occlusis mille faces oculis; Mille animos cepit viventis imagine risus; Ac morti insultans: Est mea, dixit, adhuc; Est mea, dixit, adhuc : nondum totam eripis illam : llla vel exanimis militat ecce mihi.
Pagina l - Lorenzo fussi molto giovane, cioè d'anni 21, vennero a noi a casa i principali della città e dello Stato, a dolersi del caso, e confortarmi che pigliassi la cura della città e dello Stato, come avevano fatto l'avolo e il padre mio...
Pagina 115 - Quell" angelico, altero, e dolce volto, II freddo sangue intorno al core accolto Lascia senza color la faccia mia : Poi mirando la sua, mi par sì pia, Ch' io prendo ardire, e torna il valor tolto, Amor ne
Pagina 101 - E tu, ben nato Laur, sotto il cui velo Fiorenza lieta in pace si riposa, né teme i venti o '1 minacciar del celo o Giove irato in vista più crucciosa...
Pagina 102 - Cotal viveasi il giovene gagliardo; né pensando al suo fato acerbo e diro, né certo ancor de' suo' futuri pianti, solea gabbarsi degli afflitti amanti. Ah quante ninfe per lui sospirorno! Ma fu sì altero sempre il giovinetto, che mai le ninfe amanti noi piegorno, mai potè riscaldarsi il freddo petto. Facea sovente pe...
Pagina 178 - fieri ludi della città che '1 freno allenta e stringe a' magnanimi Toschi, ei regni crudi di quella dea che '1 terzo ciel dipinge, ei premi degni...
Pagina lvi - Et a fin que ce soit chose ferme et stable a tousjours nous avons fait mettre notre scel aux deux presentes sauf en autres choses notre droitj et l'autruy en toutes.
Pagina 102 - E d'antica virtù mille fiammelle Con gli alti carmi ne' petti destava : Cosi, chiamando Amor lascivia umana, Si godea con le Muse, o con Diana.
Pagina li - Firenze si pud mal vivere senza lo Stato, delle quali infino a qui siamo riusciti con onore, e grazia, reputando tutto, non da prudenza, ma per grazia di Dio, e per i buoni portamenti de

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