Le opere di Bernardo Davanzati ridotte a coretta lezione coll' aiuto de' manoscritti e delle migliori stampe e annotate per cura di E...Bindi...

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F. Le Monnier, 1853
 

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Pagina 429 - Se non si cambiasse per arte, i cambi sarebbero rari ; e non si troverebbe riscontro ogni volta che bisognasse rimettere o trarre per mercanzie, come ora si fa. Onde assai manco se ne condurrebbe, e manco bene si farebbe alla società e vita umana ; la qual più si...
Pagina 429 - Cominciossi poi ad aprir gli occhi, e veder che dal]' un pagamento all' altro correndo tempo, si polea goder quel d'altri per questa via, e pareva onesto renderne l'interesse, eroè quanti interfuit ; però cominciarono a fare il secondo pagamento più qualche cosa del primo, cioè rendere un po
Pagina 86 - Ercolano, pag. 73, ponendolo fra i modi di Dar dello sciocco — « Quando, ei scrisse, alcuno fa o dice alcuna cosa sciocca o biasimevole, e da non dovergli per dappocaggine, e tardità, o piuttosto tardezza sua, riuscire, per mostrargli la sciocchezza e mentecattaggine sua, se gli dice in Firenze: / tu armeggi, tu abbachi .... tu non dai in nulla; e altri modi somiglianti, come: tu perdi il tempo; tu non sai a
Pagina 446 - Però quanta parte di tutta la felicità d' un regno, d'una 'città, d'un uomo alcuna cosa opera e cagiona, tanta parte vale di tutto il suo oro o lavoro : tanta ne cagiona quant' è la sua voglia e bisogno ; poiché si gode tanto del bere quant1 è grande la sete ; la voglia dall...
Pagina 435 - ntelletto e da sua arte. E, se tu ben la tua Fisica note, Tu troverai non dopo molte carte, 35. Che 1' arte vostra quella, quanto puote, Segue, come '1 maestro fa 1 discente: Sì che vostr* arte a Dio quasi è nepote.
Pagina 137 - Vile-Ilio, in suo parlamento, tra suoi soldati a vista delle donne, dopo alcune parole, ea sua fortuna convenienti: « Che per la pace e ben publico cedeva: avessono almeno di lui memoria, e compassione de' suoi innocenti, fratello, moglie e piccoli figliuoli; » e ora a tutti, ora a uno a uno porgendo Germanico, lo raccomandava; finalmente soffocato dal piagnere, si trasse da canto il pugnale, e lo diede a Cecilio Semplice consolo, quasi dandogli la podestà sopra la vita e morte de
Pagina 531 - Chi traspone il cavolo di questo tempo, tutto l'anno ne viene;1 e nel buco - dove lo metti, sia concime spento. Maggio. — Di maggio sarchia e cava il zafferano, e otto giorni dipoi il riponi. Semina cardoni: trasponi ogni erbaggio per la state, menta, targone, capperi ; lascia per seme lattuga, e ogni erba fiorita; le vigne radi e ribatti. Annesta aranci, cedri, limoni, melangoli, e gli altri frutti, a bucciuolo e scudicciuolo; cògli i capperi per metter noli' acelo; svegli, spegni la marcorella...
Pagina 268 - Se le sante anime sono in alcun luogo; se gli spiriti magni (come i savi vogliono) non muoiono insieme col corpo, riposati in pace; e ritira noi famiglia tua dal vano desiderio e donnesco pianto al contemplar le tue virtù; per le quali non convien piangere né percuotersi ; ma adornarti più tosto di maraviglie e laudi che durinole, se natura tante forze può darci, imitarti. Questo èl'onor vero e la pietà de...
Pagina 195 - ... dominanti. Mentre saranno uomini, saranno difetti. Ma non sono continui, e li compensano le virtù degli altri. Se già non (speraste sotto Tutore e Classico esser relli con più giustizia, poter tenere eserciti con minore spesa e tributi per discostare i Germani e
Pagina 489 - ... errore por nella vigna frutti, né piante di sorte alcuna, massimamente cavoli, spighi, ramerini, allori, salvia, e simili cose calde, che infettano e spolpano; e maggiore errore è mettere il vino in triste botti o barili: perché ogni menomo sito (411) di muffa, secco, cuojo o altro, subito guasta il vino.

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