Poesie: Per la prima volta riunite, con aggiunta di varie inedite

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Lib.europea di Baudry, 1844 - 227 pagine
 

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Brani popolari

Pagina 108 - Donne, da voi non poco La patria aspetta; e non in danno e scorno Dell'umana progenie al dolce raggio Delle pupille vostre il ferro e il foco Domar fu dato. A senno vostro il saggio E il forte adopra e pensa; e quanto il giorno Col divo carro accerchia, a voi s'inchina.
Pagina 8 - Non veggio di vertù , eh' al mondo è spenta , Né trovo chi di mal far si vergogni . Che s'aspetti non so, né che s'agogni Italia, che suoi guai non par, che senta, Vecchia , oziosa , e lenta . Dormirà sempre, e non fia chi la svegli ? Le man...
Pagina 77 - S' apparecchian di bere... o buon principio, A che vii fine convien che tu caschi! Ma l'alta previdenza, che con Scipio Difese a Roma la gloria del mondo, Soccorrà tosto, sì com
Pagina 25 - 1 popol tuo l' ha in sommo della bocca. Molti rifiutan lo comune incarco ; Ma '1 popol tuo sollecito risponde Senza chiamare, e grida: Io mi sobbarco. Or ti fa' lieta, che tu hai ben onde, Tu ricca, tu con pace, tu con senno : S' io dico ver, l
Pagina 218 - Bosco, Acquavena, Licusati, Cuccaro, principio e fine dell'emergenza di cinque giorni, avrian dovuto essere adeguati al suolo: perché non debbono più esistere i recinti di civilizzazione, là dove divengono l'asilo de...
Pagina 60 - È l'ideale del cittadino senza odii e senza rancori. Nel canto per tutta la nazione il poeta esclama: Assai volte fiaccammo l' orgoglio Del German, della gallica gente, Assai volte dal perfido soglio Trabalzata, cattiva o fuggente La tirannide vii si mirò. (p. 34) Qui c' è l
Pagina 38 - Vostri diademi riponete al crine. E tu fuor delle palme, ove l'ascondi, Leva la faccia per dolore attrita, Vinegia, e siedi a signoria dell'acque: L...
Pagina 108 - Vendicatori a mille? Bello stato saria nudar le spade Per te, per te spirar l'ultimo fiato, Per te nella cui sorte, ahi ! si dipinse La fortuna dell
Pagina 66 - ... della libertà e della patria. Rea d' infami lusinghe non sia La poetica cetra, ed i carmi Suonin gloria, non fole d' amori (p. 41) La poesia non deve attingere le sue ispirazioni nelle triviali regioni della materia, tra i cancelli limitati di una natura corrotta, o in mezzo ai sollazzi di società putrefatte. Questo non è l...

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