Autori che ragionano di sč

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Luigi Carrer
Tipi del Gondoliere, 1840 - 235 pagine
 

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Pagina 41 - Turbar lo sole ed apparir la stella, E pianger egli ed ella; Cader gli augelli volando per l'are, E la terra tremare; Ed uom m'apparve scolorito e fioco, Dicendomi: 'Che fai? non sai novella? Morta č la donna tua, ch'era sģ bella.
Pagina 5 - Amore. Gią eran quasi ch'atterzate l'ore Del tempo ch'ogni stella n'č lucente, Quando m'apparve Amor subitamente, Cui essenza membrar mi da orrore. Allegro mi sembrava Amor, tenendo Mio core in mano, e nelle braccia avea Madonna, involta in un drappo, dormendo.
Pagina 71 - Forse di cosa che non v1 č presente, Venite voi di sģ lontana gente, Come alla vista voi ne dimostrate? Che non piangete, quando voi passate Per lo suo mezzo la cittą dolente, Come quelle persone, che neente Par che intendesser la sua gravitate. Se voi restate per volere udire, Certo lo core ne* sospir mi dice, Che lagrimando n
Pagina 8 - O vos omnes qui transitis per viam, attendite et videte si est dolor sicut dolor meus,' and to pray them to stay and hear me.
Pagina 73 - E di venire a ciņ io studio quanto posso, sģ com'ella sae veracemente. Sģ che, se piacere sarą di colui a cui tutte le cose vivono, che la mia vita duri per alquanti anni, io spero di dicer di lei quello che mai non fue detto d'alcuna.
Pagina 49 - Ch' ogni lingua divien tremando muta, E gli occhi non ardiscon di guardare. Ella sen va, sentendosi laudare, Benignamente d' umiltą vestuta ; E par che sia una cosa venuta Di cielo in terra a miracol mostrare. Mostrasi sģ piacente a chi la mira, Che dą per gli occhi una dolcezza al core, Che intender non la puņ chi non la prova. E par che della sua labbia si muova Uno spirto soave e pien d' amore , Che va dicendo all'anima: sospira.
Pagina 52 - Questo m' avvene ovunque ella mi vede, e sģ č cosa umil, che nol si crede. XXVIII [xxix]. Quomodo sedei sola civitas piena populo ! facta est quasi vidua domina gentium.
Pagina 3 - ... occhi verso quella parte ov'io era molto pauroso, e per la sua ineffabile cortesia, la quale č oggi meritata nel grande secolo, mi salutoe molto virtuosamente, tanto che me 2 parve allora vedere tutti li termini de la beatitudine.
Pagina 28 - Sire, nel mondo si vede Meraviglia nell'atto, che procede D'una anima, che fin quassł risplende : Lo cielo, che non ave altro difetto Che d'aver lei, al suo signor la chiede : E ciascun santo ne grida mercede : Sola pietą nostra parte difende : Che parla Iddio, che di madonna intende Diletti miei, or sofferite in pace, Che vostra speme sia quanto mi piace.
Pagina 33 - Ov' ella passa, ogni uom včr lei si gira, E cui saluta fa tremar lo core. Si che, bassando il viso, tutto smuore, E d' ogni suo difetto allor sospira : Fuggon dinanzi a lei superbia ed ira : Aiutatemi, donne, a farle onore. Ogni dolcezza, ogni pensiero umile Nasce nel core a chi parlar la sente ; Ond

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