Opera colle controversie sulla Gerusalemme, Volumi 13-14

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Pagina 54 - Io sono in Mantova alloggiato dal serenissimo signor principe e servito da' suoi servitori, com' io medesimo avrei saputo eleggere, e nel rimanente accarezzato come a sua Altezza è piaciuto.
Pagina 324 - ... luoghi piacevoli e piani sono non dirò imbelli, ma mansueti e pacifici, e gli altri abitatori de...
Pagina 140 - I medici dicono ch'io sto meglio; gli avvocati mi assicurano ch'io vincerò la lite ; gli amici mi nudriscono di molte speranze: ma niuna di tante parole tanto mi piace, quanto la vista di questa bellissima città, la quale...
Pagina 217 - ... uomini; i quali non hanno voluto risanarmi, ma ammaliarmi: però, benché mi osservaste le vostre promesse, non ho grande speranza di guarire. Parlo di questo male incurabile, perché alcuni altri potrebbono esser curati di leggieri. Pregovi per la memoria e per l'anima di quel padre che l'uno e l'altro di noi ha generato, e di quella madre c'ambedue...
Pagina 182 - Ne le più famose [città] è numerosissima la plebe, in questa, la nobiltà; ma la plebe ancora, la quale empie le case e le strade e le botteghe di questo ampissimo circuito, mi par gentile, quasi Napoli non possa produr cosa che non sia piena di gentilezza; e questo cielo dispensa tutti i suoi doni e comparte tutte le sue grazie a questi monti, a questi colli, a queste campagne, a questo mare, a questo fiume, e — quel che più importa — a questi corpi, a questi animi...
Pagina 322 - Ma ciò che desidero nel vino, è un non so che, che o lusinghi o morda la lingua e '1 palato, o faccia l'uno e l'altro effetto insieme: confesso l'imperfezione del mio gusto, al quale sono più grati i vini dolci e raspanti d'Italia che questi di Francia; i quali mi paiono tutti (parlo de' buoni) d' un medesimo sapore, sì che malagevolmente distinguerei l'un da l'altro.
Pagina 122 - Sono in Roma, dove con incredibil mio dispiacere veggo riuscir vane molte speranze già concepute: laonde sono in gran pensiero di me stesso, per non dir disperazione ; e tanto maggiore, quanto che sono necessitato a tornar ad esser cortigiano, ora che n' aborrisco il nome, non pur gli effetti.
Pagina 155 - ... quali era albergato, potrà ritrovar facilmente ch'io non era allora sottoposto a così fatta miseria. Ed oltre ciò avrei molte prove, se non mi mancassero più i testimoni che le ragioni : né mancano le testimonianze perché non ci sia chi possa farle, ma perché la verità è oppressa da...
Pagina 321 - ... pesci, de' quali questa provincia, e particolarmente questa città è copiosissima, farebbe mestieri che io fossi molto migliore conoscitore de' giudicii de la gola che in effetto non sono.
Pagina 29 - Clemenza, il quale è ottimo, non solo ingegnosissimo : e la medesima fortuna mi costringe a lodarlo, non sperando di trovar chi voglia dargli le debite lodi, o per malignità o per ignoranza, o per l'una e l'altra cagione. È nondimeno uno de...

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