Archivio storico siciliano, Volume 26

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Società siciliana per la storia patria, 1901
Each volume contains the "Atti" and "Memorie" of the Società siciliana per la storia patria, which were reprinted 1878-1920 under title: Atti e memorie.
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 142 - Italiano ha riconquistato la coscienza delle proprie forze, la fede in sé. Per voi, noi, esuli dall'Italia, passeggiamo con più sicura e serena fronte tra gli stranieri che ieri ci commiseravano, ed oggi ci ammirano. Dio benedica l'armi vostre, le vostre donne, i vostri sacerdoti e voi tutti, come i vostri fratelli v'amano e v'ameranno d'amore perenne e riconoscente!
Pagina 142 - Siciliani! Voi siete grandi. Voi avete, in pochi giorni, fatto più assai per l'Italia, patria nostra comune, che non tutti noi con due anni d'agitazione, di concitamento generoso nel fine, ma incerto e diplomatizzante nei modi. Avete, esaurite le vie di pace, inteso la santità della guerra che si combatte per le facoltà incancellabili dell'uomo e del cittadino.
Pagina 410 - Nobis propterea humiliter supplicari fecerunt, ut sibi in praemissis opportune providere, et ut infra indulgere de benignitate apostolica dignaremur. Nos igitur...
Pagina 142 - Dio; decretato che sareste liberi; combattuto; vinto e serbato la moderazione dei forti nella vittoria. E la vostra vittoria ha mutato — tanto i vostri fati sono connessi con quelli della Penisola — le sorti Italiane. Per la vostra vittoria s'è iniziato un nuovo periodo di sviluppo Italiano: il periodo del Diritto, delle Istituzioni, dei Patti sostituito al periodo delle concessioni e delle Riforme.
Pagina 214 - Sicilia, con le sue esagerate « pretese, indeboliva ed impediva una seria riforma politica dello « Stato; e così la povera Sicilia, che prima e sola era insorta difen« dendo il suo diritto storico ad una Costituzione, pure sentendosi « legata al Continente per la preconizzata Federazione, trovavasi « messa al bando da quelli stessi, che avrebbero dovuto apprezzare < come essa non implorava che la giustizia che le era dovuta ». La Rivoluzione, intanto, procedeva verso i suoi assestamenti.
Pagina 209 - Possiamo solo aggiungere che è anche voto universale di unirci al Regno di Napoli con legami speciali che debbono dal Parlamento di Sicilia sanzionarsi, e formare insieme due anelli della bella federazione italiana.
Pagina 162 - ... abbandonati per convenzioni diplomatiche al pasto dei Borboni. La monarchia non ha avuto la forza né il genio di fonderle; sanzionando per l'una e l'altra popolazione l'unità della tirannide e la federazione delle catene, ha formato due grandi prigioni e non uno Stato. Non è dato ai Borboni, a nessuno è dato dei principi più o meno stranieri di strappare quella parte del territorio della patria nostra al regime arbitrario e di costituirne una potenza. Questo sarà lavoro della Nazione, la...
Pagina 175 - Che la religione dovrà essere unicamente ad esclusione di qualunque altra, la cattolica, apostolica romana, e che il re sarà obbligato professare la medesima religione ; e quante volte ne professerà un' altra, sarà ipso facto decaduto dal trono.
Pagina 215 - Noi fermamente crediamo che f nostri fratelli del Regno di Napoli coi quali senza perdere la nostra individualità vogliamo esser congiunti, comprenderanno l'instabilità, la poca efficacia di una Costituzione i di cui elementi dovranno comporsi dall'assoluto volere del Principe ; se essi se ne appagheranno , godremo che il nostro sangue avrà fruttato anche a loro questi benefizi. Ma la Sicilia non domanda nuove istituzioni, ed imbrandì le armi, ed ha vinto, per riprendere l...
Pagina 124 - In tutti i modi non proibiti espressamente dal codice penale ». Raccolgano, consigliava, i popoli le lor forze alle battaglie del diritto e della libertà ; « non si affrettino ad assalire, ma non si addormentino ; e poi, sarà quel che Dio vorrà

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