Ravenna dall'anno 1500 sino all'anno 1513, volgarizzamento dalla Lat. storia di G. Rossi storico in quel secolo fatto da J. Landoni

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Pagina 105 - Agli usuai, agli spron ( perch' io son grande ) Non mi posso adattar, per porne o trarne. 1o non ho molto gusto di vivande, Che scalco io sia; fui degno essere al mondo Quando viveano gli uomini di ghiande. Non vo' il conto di man tórre a Gismondo : Andar più a Roma in posta non accade A placar la grand
Pagina 102 - Che io poi non sia tiranno (come da' miei nimici per tutto si va dicendo) io non voglio altro testimonio che le città della Romagna, le quali sotto il mio governo hanno cominciato a conoscere quella tranquillità e quella pace che non avevano neppur sognata, non che goduta per l
Pagina 100 - Dio che m' abbia renduto il premio di quelle opere : sì, quel premio che voi mi negaste. Perché se voi mi cacciaste di casa, egli mi ci ha riposto ; se tentaste di abbassarmi, egli mi ha sollevato, se cercaste di levarmi la vita, egli contra tutte le forze e le insidie vostre me l
Pagina 98 - Cesare, le cose di questo mondo al c2 tutto nelle mani degli uomini, i violenti ed ingiusti deprimerebbero i mansueti e buoni. Finge egli di dormire, e così pare a noi, ma non dorme. Lascia egli innalzare i superbi ed abbassar gli umili per sollevare poi questi, e atterrar quelli. Ciò appunto ha egli fatto con voi, che dovendo appagarvi del giusto, vivere da buon sacerdote, e godervi...
Pagina 102 - I quali acquisti se talora ho cercato di stabilire col sangue, l' ho fatto per assicurare me stesso, insegnandoci il maestro che nasce con esso noi di opprimere per non rimanere oppressi. E so io, e sallo il mondo che non ho giammai levata la vita ad uomo che non se l' abbia meritato, o non me ne abbia data giustissima cagione. Che io poi non sia tiranno (come da...
Pagina 99 - ... anima, della salute vostra, vi deste alle rapine ed ai parricidii, procurando di far voi grande colla mina di molti. Ma per non ragionare degli altri, ditemi, vi prego, per quella vostra già sì stretta amicizia e fratellanza sì poco stimata ed apprezzata da voi, ditemi : che vi mosse a levarmi lo Stato e ad insidiare al mio sangue ? Non aveva io sì fedelmente, com...
Pagina 103 - Cesare, ed accompagnò l' ultima parte del suo ragionamento con atti e maniere tali che il Duca, facendo neU" animo suo maggior impressione l' aspetto della presente miseria di queil ' uomo, che non vi aveva fatto lo sdegno conceputo per le passate ingiurie, sentissi tutto intenerire ; e perciò, mutato volto e parole, gli disse : Fate buon animo, che più mi piace il pentimento ch' io scorgo in voi. che non mi dispiacciono gli oltraggi ricevuti, ancorché così gravi. Io non conservo le inimicizie...
Pagina 100 - Tuttavia com' uomo intrepido , vedendolo tacere , così rispose : * S'io negassi d'avervi offeso, negherei 'l vero. Ma se vogliamo spogliarci delle passioni , qual figlio d' uomo , trovandosi nel mio stato , non avrebbe fatto il medesimo ed ancor peggio ? Non offendeste voi me , com' io voi : perché né voi nel mio , né io mi trovai nello stato vostro.
Pagina 101 - O non si dia a chi ha questi incitamenti e questi mezzi l' animo grande, oa chi l' ha non si diano le occasioni : percioccHè accoppiandosi queste cose e chi starebbe nei termini ? Io sou paruto ad alcuni violento e terribile, e m' ha bisognato esserlo : perciocché la grandezza nella quale io m...
Pagina 98 - ... animo di Guidobaldo e di coloro eziandio che l' odiavano a morte. Entrato dunque nella camera ove il duca sedevasi con più nobili ed onorate persone, dopo fatti i consueti segni di riverenza e d...

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