Il teatro moderno applaudito: ossia raccolta di tragedie, commedie, drammi e farse che godono presentemente dul più alto favore sui pubblici teatri, così italiani, come stranieri; corredata di notizie storico-critiche e del giornale dei teatri di Venezia, Volumi 9-10

Copertina anteriore
Il Mese Di Luglio, 1797
 

Cosa dicono le persone - Scrivi una recensione

Nessuna recensione trovata nei soliti posti.

Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 21 - NOI RIFORMATORI Dello Studio di Padova. AVendo veduto per la Fede di Revifione, ed Approvazione del PF Gio: Tommafo Maccheroni Inquifitor General del Santo Offizio di Venezia nel Libro intitolato : Raccolta, dell' Opere dei più celebri Poeti Italiani ec.
Pagina 41 - D'Erope il padre, il sommo 190 Sacerdote di Calcide, Clèonte Ti die la figlia, ed io volealo: incauto Fosti oppressor di suo poter sublime: E in me affidossi, e la ritolse, e diella A me, e possanza per regnar mi porse.
Pagina 13 - E lo ritorce, e par mi dica: un solo Avel ci accolga: e l'acciaro di mano Mi strappa, e fugge. — La soave idea Di rivederla mi trattenne, oh quante Volte sul margo della tomba, in punto 35 Che già volea precipitarmi!
Pagina 41 - Tu troppo concedevi alla plebe, e prepotente troppo a' grandi toglievi. Alla rui'na argin por volli del fraterno regno, ch'era mio pure; ed argin posi; ch'arte 185 usai co' grandi, e con la plebe scure.
Pagina 13 - Or volge ornai il quint'anno, che esule m'aggiro per le greche contrade, e con mentito 25 nome traggo i miei giorni; e spargo pianti dovunque io passo; e di gemiti e strida empio gli ospiti alberghi. Erope sempre m'insegue; ed io?... Me misero! Rivolgo contro il mio petto il ferro; ella s'affaccia, 30 e lo ritorce, e par mi dica: un solo avel ci accolga : e l'acciaro di mano mi strappa, e fugge.
Pagina 42 - Agacle avranne, che vulgo menzogna Onde macchiar mio nome. TIE. O come l'arti 230 Del tiranno possiedi! In cor furore, Pace nei detti; comandar misfatti, E punirne il ministro: e vita e fama Tor, per rapir sostanze: adoprar fraude, Ove spada non vai: pietà con pompa 236 Mostrar, e bever sangue.
Pagina 13 - l quint'anno ch'esule m'aggiro Per le greche contrade, e con mentito Nome traggo i miei giorni, e spargo pianti Dovunque io passo, e di gemiti e strida Empio gli ospiti alberghi. Erope sempre M
Pagina 34 - Io le do quello eh' è di sua ragione, e sollevo il mondo dai pesi inutili e dolorosi. Ho conoscenza e carità per tutti; ma la carità dee cominciare da me. Se l'ammalato è ricco e potente, confesso il vero, sudo e m'affatico per il guadagno ed il buon nome (2).

Informazioni bibliografiche