La mimica degli antichi investigata nel gestire napoletano

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Dalla stamperia e cartiera del Fibreno, 1832 - 382 páginas
 

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Pasajes populares

Página 47 - Multi denique civium et advenae copiosi, quos eximii spectaculi rumor studiosa celebritate congregabat, inaccessae formonsitatis admiratione stupidi et admoventes oribus suis dexteram primore digito in erectum pollicem residente ut ipsam prorsus deam Venerem religiosis venerabantur adorationibus.
Página xxviii - Divisa in due parti. Nella prima si tratta dei cenni, che da noi con le membra del nostro corpo sono fatti, scoprendo la loro signiflcatione e quella con l'autorità di famosi autori confirmando.
Página 16 - Sul metodo degli antichi nel dipingere i vasi e sulle rappresentanze de
Página 48 - Li bassirilievi antichi di Roma incisi da Tommaso Piroli colle illustrazioni di Giorgio Zoega publicati in Roma da Pietro Piranesi, Roma 1807-08.
Página 75 - Bocca gonfia d'aria e forzatamente chiusa, mano aperta e portata rovescia sul labbro superiore in modo ehe esso sia compresso dallo spazio, ehe e fra l'indice ed il pollice.
Página 295 - Si vedrà, pr esempio, un Napoletano, che dopo aver indicato una persona, e messo il labbro a riso, fa il gesto del carcere, (v. Schiavo), tutto questo non sarà che una similitudine colla quale vorrà esprimere. che la persona addittata, è allegra fintamente, e superficialmente, come coloro che, essendo in carcere, sebben ridono, pure il loro riso è di semplice apparenza, ed affettatura : idea tanto ricevuta presso di noi che, ove si voglia indicare che il riso non sia sincero. ma finto, affettato,...
Página 116 - Baccanti , allusivo alla forma di toro che a Bacco si concedeva; mentre pareva al Passeri (3) di non esprimere altro quel gesto, che lo scoppio che si fa colle dita da

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