La Commedia di Dante Allighieri, Volume 3

Copertina anteriore
Ugo Foscolo, Giuseppe Mazzini
P. Rolandi, 1843
 

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Pagina 418 - Ma nondimen, rimossa ogni menzogna, tutta tua vision fa' manifesta e lascia pur grattar dov'è la rogna. Che, se la voce tua sarà molesta nel primo gusto, vital nutrimento lascerà poi, quando sarà digesta. Questo tuo grido farà come vento che le più alte cime più percuote; e ciò non fa d'onor poco argomento.
Pagina 287 - Fatto avea di là mane e di qua sera Tal foce quasi; e tutto era là bianco Quello emisperio, e l'altra parte nera, 45 * Quando Beatrice in sul sinistro fianco Vidi rivolta, e riguardar nel sole : * Aquila sì non gli s
Pagina 33 - Vien dietro a me, e lascia dir le genti: Sta come torre ferma, che non crolla Giammai la cima per soffiar de...
Pagina 544 - Nel suo profondo vidi che s'interna legato con amore in un volume, ciò che per l'universo si squaderna; sustanze e accidenti e lor costume, quasi conflati insieme, per tal modo che ciò ch'i' dico è un semplice lume. La forma universal di questo nodo credo ch'i...
Pagina 123 - L'anima semplicetta che sa nulla, Salvo che, mossa da lieto Fattore, Volentier torna a ciò che la trastulla. Di picciol bene in pria sente sapore : Quivi s'inganna e dietro ad esso corre, Se guida o fren non torce lo suo amore.
Pagina 291 - Nell'ordine ch'io dico sono accline Tutte nature, per diverse sorti. Più al principio loro, e men vicine; Onde si muovono a diversi porti Per lo gran mar dell'essere, e ciascuna Con istinto a lei dato che la porti. Questi ne porta il fuoco inver la luna ; Questi ne' cuor mortali è permotore; Questi la terra in sè stringe ed aduna.
Pagina 28 - Ed egli a me : Questa montagna è tale, Che sempre al cominciar di sotto è grave, E quanto uom più va su, e men fa male. Però quand' ella ti parrà soave Tanto, che il su andar ti fia leggiero, Come a seconda giù andar per nave ; Allor sarai al fin d' esto sentiero : Quivi di riposar l
Pagina 236 - Sì tosto come in su la soglia fui di mia seconda etade, e mutai vita, questi si tolse a me, e diessi altrui. Quando di carne a spirto era salita, e bellezza e virtù cresciuta m...
Pagina 382 - Ciò che non more, e ciò che può morire, Non è se non splendor di quella idea Che partorisce, amando, il nostro Sire ; Chè quella viva luce che sì mea Dal suo lucente, che non si disuna Da lui, nè dall...
Pagina 414 - Questo si vuole, e questo già si cerca, E tosto verrà fatto a chi ciò pensa Là dove Cristo tutto dì si merca.

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