Memorie per servire alla storia letteraria e civile [compiled chiefly by F. Aglietti]., Volume 3

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1795
 

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Parole e frasi comuni

Brani popolari

Pagina 50 - Dea, e hi cinge d'un amplesso col suo braccio sinistro poco di sotto alle reni, ed allora e' si pare che pur mo siagli caduto sulla coscia neghittosamente il braccio destro che porta un luti80 dardo di bronzo dorato, e diresti che * già slinsi sul punto di cedere alle preghiere di Venere, obbliando la caccia e le selve; il che mirabilmente si esprime dalla punta istessa del dardo giù rivolto al suolo, e vicino a sdrucciolargli dal pugno che già s'apre distendendo le falangi dell'indice, e le prime...
Pagina 50 - Adone, e colla mano sinistra ne careggia il mento dilicato, e non ancora asperso de' primi fiori della gioventù, reclinando in atto di tenero abbandono il supino volto sulla propria mano, appoggiata all'omero del giovinetto...
Pagina 27 - L'aura son io, che fingere Voce potei gradita Sotto il candor versatile De le virginee dita. L'aura son io, che suggere Godea le note sante Che di Dio piene uscivano Da quel bel labbro amante. E del signor de' secoli Io le recava al trono : M' apriro il varco e tacquero E le tempeste e il tuono.
Pagina 40 - Non grande, non pigmeo: gli omeri offeso: biondo la chioma: pallido il colore: la pupilla loquace: il labbro acceso, e privo il mento del crescente onore. Sul Pincio nato: sul Parnaso asceso: di lignaggio plebeo: nobil di core: di sorte sprezzator, di gloria vago: eccoti espressa la mia vera immago.
Pagina 67 - Viaggio da Milano ai tre Laghi Maggiore, di Lugano e di Como e ne' Monti che li circondano, Milano 1794.
Pagina 52 - Adone, che stassi ritto su' piedi, e solo inclinasi alquanto per corrispondere a vezzi dell'amata. Nulla può rinvenirsi di più assoluto e perietio di queste due operosissime cadute di reni e di spalle, in cui si legge sotto le carni la miologia, indicata con quelle mezze tinte, e con quelle degradazioni che tanto difficilmente si possono da' pittori emulare. Eppure il Canova, mischiando artatamente il taglio de...
Pagina 50 - Ella tutta si sostiene col destro braccio sovra la spalla sinistra di Adone, e colla mano sinistra ne careggia il mento dilicato, e non ancora asperso de' primi fiori della gioventù, reclinando in atto di tenero abbandono il supino volto sulla propria mano, appoggiata all'omero del giovinetto...
Pagina 52 - Venere, o in quella sindune che, raccolta in un gruppo verso l'anche, e disciolta e cadente in fluidissime pieghe verso le piante, rompe con tanta grazia il nudo, e lo circonda, e col suo candore « colle rughe ben imitate si distingue dalle carni, alle quali si è data dall...
Pagina 52 - Dissertazione sopra il quesito quali vantaggi, e svantaggi abbiano rimpetto alla Tragedia, e alla Commedia, quelle, che diconsi Tragedie Cittadinesche, e quali sieno le peculiari leggi costitutive di questo genere, oltre le comuni agli altri, cavandole dalla specifica, ed intima indole loro, per dimostrare qual grado di perfezione possa ottenersi, presentata dal Signor Abate Idelfonso Valdastri Modenese al Concorso deü...
Pagina 52 - Medicea si è da' sottili investigatori dell'arte avvertita. Questa consiste nel togliere alle pupille in parte la loro globosità naturale, e farle più lisce e piatte, rilevando il giro delle palpebre, in guisa che dall'ombra, che...

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