Preferisco la coppa

Copertina anteriore
Rizzoli, 17 ott 2010 - 266 pagine
Questo libro si apre e si chiude con il racconto di alcuni colloqui. Da una parte, un allenatore italiano fra i più vincenti. Dall'altra, due fra i più importanti club d'Europa. In mezzo a queste scene da film di Sergio Leone, come un lungo flashback, scorre una vita di gioco e di passione. Carlo Ancelotti, uno dei grandi protagonisti del calcio italiano, ce la racconta con la schiettezza e lo spirito pungente che gli vengono dalle sue origini contadine. "Uno su mille ce la fa", e lui è quell'uno. Centrocampista forse un po' lento, ma caparbio e con una lucida visione di gioco, ha avuto due grandi maestri, uno agli antipodi dell'altro: Liedholm e Sacchi. Da lì, la vocazione irresistibile a fare l'allenatore. Attenendosi semplicemente ai risultati, Carletto da Reggiolo ha vinto tutto. Eppure, la sua carriera non è stata sempre in discesa; sembra piuttosto un percorso avventuroso, scandito da delusioni e gioie regalate dai suoi ragazzi — fra i tanti, Zizou, il più grande, "cometa discesa dal cielo", Kaká "il secondo più forte che io abbia mai allenato, di sicuro il più intelligente" o Ronaldo "se solo si fosse impegnato un po' di più " —, dal mantra del Presidente "Voglio vincere tutto e voglio divertire", nonché da inebrianti trionfi ma anche da clamorose sconfitte (da cui però si impara a risorgere). Arrivato alla soglia del mezzo secolo, Carletto tira le somme di una vita e di una carriera fortunate, come si fa quando si prende una decisione importante. Importante, sì, perché l'ultima parte di questa storia — gli anni più belli — è scritta in rossonero. Il Milan è la squadra che ha conquistato il cuore di Ancelotti ("e sì che da ragazzino ero interista, pazzo per Sandro Mazzola"). Al Milan Carlo è stato il secondo allenatore per durata di servizio, appena dopo quell'altro campione di umanità e competenza calcistica che rispondeva al nome di Nereo Rocco. E ora, diventato ambasciatore del calcio italiano all'estero, Carletto è apprezzato come un prodotto d.o.c., da esportazione. Che però non cambia. E che, ovunque sarà, avrà sempre un diavolo nel cuore.
 

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Molto bello! Lo consiglio, in particolare per chi ama lo sport e il calcio. Libro leggero, piacevole e veloce da leggere, ma non superficiale , anzi profondo in alcuni momenti. Interessante perchè spiega alcuni retroscena sportivi. Sarebbe bello ci fosse un seguito e un bis, sperando che sia scritto così bene. Tra l'altro, non vorrei sbagliarmi, ma almeno parte dell'incasso del libro, viene devoluto in beneficenza. Non sono un grande lettore, ma è uno dei libri + piacevoli che abbia mai letto. Grande Carletto! e bravo a chi ti aiutato a scrivere un libro così. 

Pagine selezionate

Indice

Prefazione
Preferisco la coppa
1 Convocato da Abramovich Gli inizi
2 Cose turche
3 Il maiale è sacro E può allenare
4 Far finta di fare finta
5 Ginocchia dAchille
6 Un cane campione dItalia
14 Montero e lAvvocato pazzi per Zizou
15 Per il sentimento prego rivolgersi altrove
16 Fine di una storia non ancora cominciata
17 Il mio Milan nato da unincazzatura
18 Re in Inghilterra Grazie al Christmas tree
19 Kakà lo sconosciuto più forte del mondo
crollare per risorgere
21 pinocchio impaziente

7 Pronto sono Silvio Voglio vincere tutto
8 Il Milan i Sacchi come il Bologna di Maifredi
9 La formazione la faccio io
10 La doppietta allultima partita
11 Sogno Mondiale
12 Panchine traballanti
lantifantasia
22 Il patto di Malta non esiste
23 La partita perfetta Giocata la sera prima
24 Avevo firmato per il Real Madrid
25 Sconfiggeremo la Stronza
26 Convocato da Abramovich The end
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