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molti sacri e sontuosi edificii. Indi tornati ad incrudelire ne sassi, mozzarono la testa alla menzionata statua del morto pontefice: permisero che un giudeo, quasi nuovamente schernendo Cristo nel suo vicario, vi ponesse per lungo tempo la sua ignominiosa berretta gialla in vendetta dell'ordinazione fatta da Paolo, che quella disonorata gente porti questo segnale, per cui possa discernersi da'cristiani: e successivamente la rotolarono per la città, e dopo mille scorni la gittarono in fiume. Arrivossi a tale, che l'abbominazione passò dalle case e dalle immagini eziandio a vocaboli : onde fin que minuti rivenditori, i quali portando lor merci su le spalle, usano d'andar invitando per Roma i compratori, con gridar bicchieri e caraffe, non si attentavano di profferire questo secondo nome quasi esecrabile: e però ne sustituivano un altro poco usitato; per avventura, ampolle. Non osavano i cardinali di contrastare al torrente, considerandolo altrettanto insuperabile in quella piena, quanto debole dopo una breve inondazione. Benchè

molti fra loro, eziandio de poco amici T, VII, 24

a Carrafi, e specialmente il Pacecco, ne fremessero, e detestassero nelle congregazioni l'indegnità di così vil tolleranza. Ma i cittadini ripensando a poco a poco, sì come accade, nella solitudine della notte i loro misfatti non conosciuti dagli stessi malfattori nella turba del giorno, ognun da se cominciò a temer di se; e nelle seguenti congreghe del Campidoglio il timor di ciascuno in particolare divenne timor di tutti in universale. Onde per fortificarsi, proposero a Marcantonio Colonna tornato in Roma, e agli altri baroni maltrattati da Paolo, che seco volessero unirsi. Ma quel signori, intenti a più sodo e profittevole risentimento che non eran quelle inutili villanie contra le immagini inanimate, ricusarono d'entrar a parte nella difesa di ciò di che non erano stati a parte nel consiglio. Ben offersero, che se 'l popolo in avanti voleva giugnersi con esso loro, sarebbonsi a lui collegati e quivi nel deliberare e poi nel sostenere le azioni. Fra questo mezzo Marcantonio rientrò in Paliano con l'armi e col favore de terrazzani. Di che si dolse l'ambasciador francese co'cardinali, dicendo che l duca Giovanni Carrafa era in protezion del suo re. Per altra parte il Colonna scusò la violenza appresso il collegio, quasi fatta per sottrarre i ministri del duca all'ingiurie apprestate loro da maltrattati e sollevati abitanti; offerendo nel resto ubbidienza all'ordinazioni o allora de'cardinali, o poi del futuro pontefice, con uscirne egli fra tanto. Or la narrata risposta de'baroni che lasciarono i cittadini scoperti al gastigo, rattiepidi col freddo della paura il calor della furia; e cominciarono questi a temperar l'insolenza con qualche moderazione. Sbandiron da Roma i due fratelli Carrafi secolari, ma non comprendendovi i cardinali per rispetto del grado; e professando, che nell'editto si conformavano alla volontà del morto pontefice, il quale in vita sua aveva esiliati i nipoti. E dipoi comparirono avanti al collegio, e supplicarono per la ricuperazion di Gallese, terra, come è già narrato, posseduta allora dal duca di Paliano. Ma il cardinal di Carpi, in luogo del decano Bellai ch'era infermo, con parole gravissime gli riprese di tante commesse sceleraggini; gli spaventò con le minacce della pena; ed insieme perch' elle fossero più efficaci, le andò rattemperando con la speranza del perdono; confortandogli a placar il collegio con gli ossequii seguenti, i quali potesser loro impetrar clemenza e da esso, e dal novello pontefice. Onde il conservadore, il quale parlava a nome del popolo, nè difendendo nè condannando le operazioni passate come non sue, e pregando a scusare negli altri il giusto dolore, disse, che si scorgeva la riverenza de'cittadini in questo medesimo ufficio nel quale erano ricorsi con umiltà di supplicazione all'autorità del cardinali: alla quale avrebbono prestata intera ubbidienza. E con ciò al primo di settembre, dodici giorni dopo la morte del papa, la città si ridusse in quiete. Al ritorno della quale non ci ha verun affetto più valevole del timore, quand'ella si scorge valevole a far poi che cessi il timore. Videsi allora quanto possa la miseria presente de già felici a smorzar l'invidia, lo sdegno, e l'odio per le preterite colpe. Mentre ancora il papa spirava, il collegio richiamò dall'esilio il cardinal Carrafa; benchè non senza qualche contraddizione, parendo ad alcuni, e con verità, che'l divieto di Paolo durasse almeno quanto la vita. Non s'espose però il Carrafa alla publica vista del popolo tumultuoso; e soggiornando in palazzo, appena si tenne sicuro per la maestà dell'albergo. Nè mancò a se medesimo con la lingua per aumentare a favor suo la compassione, e contra i persecutori lo sdegno. Disse a cardinali, che se'l riputavan servigio della sedia apostolica, egli volentieri sarebbe tornato al pristino suo confine: ma ch'erano degni d'acerbo riso i popolani, mentre apportavano in ragione, che nella grida loro contra i Carrafi s'era inteso di secondare alla volontà del morto pontefice; il che volea dire, di quel pontefice le cui memorie aveano oltraggiate con ogni maggiore ignominia, e la cui statua aveano trattata come quella, non d'un lor sacrosanto principe, ma d'un infame ribello. Maggior lite che in richiamare il Carrafa, si fece (1) in ammettere al conclave il Morone, il quale, secondo che già fu (1) A 21 d'agosto, come nel Diario allegato.

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