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del dovuto, nè adoperata da padri antichi in sentimento di Salvatore (1): essere la Chiesa una matrona pudica, la qual rifiutale affettate mondizie, quasi adornature di meretrici. Parvegli oltre a ciò, che nel capo terzo ragionandosi delle cose necessarie al sacramento dell'Ordine, non si dovesse nominar materia e forma : non perch'elle non vi sieno, ma perchè la materia di questo sacramento non si può di leggieri determinare. Desiderò dall'altra banda, che si menzionasse l'imposizione delle mani, come tante volte menzionata nel vecchio testamento, e più spesso nel nuovo. Nelle quali cose tutte fu accettato il suo giudicio: benchè nell'ultima, per non far decisione, che la imposizion delle mani sia essenziale, si scelser vocaboli più generali, cioè di voci, e di segni, come di parti componenti necessarie all'ordinazione sacramentale; ma non però lasciando in silenzio l'imposizion delle mani, anzi recandosi nel decreto le parole di Paolo a

(1) Intorno alla differenza del significato tra Salvatore e Servatore, si può vedere Paolo Manuzio sopra la quarta Verrina, e Giulio Negroni nei suoi Ascetici nella terza parte sopra il titolo.

Timoteo (1): t” ammonisco, che tu risusciti la grazia di Dio, chi è in te per l'imposizioni delle mani. i Giunto alla principal quistione, con opportunità di ciò che avevasi nel quinto capo della dottrina, disse: piacere a lui che la cosa fosse apertamente spiegata per torre ogni ambiguità sì a' cattolici, come agli eretici, intorno al senso del concilio. Non approvar egli già quella particella: per diritto divino: però ch'ella sarebbe cagione di molti contrasti nella Chiesa, Non soggiacere a controversia, che nei vescovi la podestà dell'Ordine sia immediatamente da Dio: avendosi nella Scrittura quando si fel'ordinazione, ricevete lo Spirito santo, il quale non può essere dato se non da Dio. Ma con questo anche la podestà della giurisdizione essere in tutta la Chiesa da Dio: imperò che la Chiesa non ha balia di fare, ch'ella, non sia retta dal papa e da vescovi, nè di ridursi a governo di ottimati o di popolo; ma è obligata di vivere in reggimento di monarchia con un pontefice universale, e

(1) Nella seconda a Timoteo al primo capo.

con vescovi particolari. E questo avere origine immediata da Dio. Più avanti, in qualunque vescovo quella parte di giurisdizione ch'è soprannaturale, originarsi da Dio senza mezzo, non potendo il soprannaturale cagionarsi dagli uomini: e tal essere la giurisdizione d'assolvere dai peccati. Non per tutto ciò agguagliarsi la podestà de vescovi a quella del papa: nulla doversi difender sì fermamente in quel tempo come l'unità e'l primato della sede apostolica: mentre vedevansi congiurate tutte le schiere degli avversarii ad abbattimento di questa rocca. Molte esser le sette loro, luterani, calvinisti, zuvingliani, anabattisti, ed altre: ma tutte convenir nell'intento d'atterrar quella cima: e ciò significarsi dalla parabola evangelica di quel forte armato, il qual custodisce da nemici l'antiporto del suo palazzo. Non perchè la giurisdizione de vescovi sia immediatamente da Dio nella Chiesa, scemar punto l'autorità del pontefice, come os. servava in un suo libro il cardinal Polo: imperò che solo al pontefice è dato l'esercitarla in qualunque altra persona; e ciò con chiamare, con assumere, con deporre,

con mandare, tal che niuno sia assunto, e mandato da Dio se non mediante il pontefice: il che dallo stesso cardinal Polo con acconci esempii vedevasi quivi illustrato. Per tanto, qualora s'udiva che nelle provincie remote alcuno era assunto per vescovo dal metropolitano, sempre volersi intendere, che ciò si facesse o per constituzion degli apostoli, o per decreto di concilio legittimo, o per privilegio dei papi, sì che v'intervenisse o l'espressa, o la tacita autorità della sedia romana; altramente si distruggerebbe la ragione di capo. Essersi ciò verificato in tutti i vescovi, salvo negli apostoli, i quali furono eletti per se da Cristo. E ciò che si produceva in contrario, aver detto Paolo: io da uomo, per uomo, valer più tosto a provar l'intento: però che, mentre egli dice quasi special suo privilegio, nè per uomo, accenna che gli altri son chiamati con interposito mezzo d'uomo, cioè del sommo pontefice. Venir dunque bensì la giurisdizione da Dio, ma esercitarsi nella materia soggetta assegnata altrui dal pontefice, che la può torre o diminuire. E che una tal podestà non surga dall'Ordine rendersi manifesto: primamente, pe rò che il capitolo in sedia vacante l'amministra, e vibra le scomuniche: secondo, però che non potrebb'ella, se ciò fosse, trasportarsi nel vicario che non ha l'ordine episcopale: terzamente, però che non sarebbe lecito l'appellare dal vescovo all'arcivescovo, essendo il grado e la preminenza degli arcivescovi di mero diritto umano. Questa giurisdizione adunque star pienamente in balia del papa, in cui arbitrio è posto di moderarla, purchè ciò faccia, secondo che dice l'Apostolo, in edificazione, e non in distruggimento. Ma tali disputazioni volersi tralasciare come infinite, e sol dichiarare ciò che appartiene a constituire i veri ministri ecclesiastici. Passando da decreti della dottrina ai canoni, disse: che non avrebbe voluta nel sesto la voce postavi allora: sacro principato: ritenendo sol quella di gerarchia, la quale, benchè vaglia lo stesso, ha con tutto ciò un suono più modesto: e, adoperata in greco da san Dionigi, è poi rimasta nell'uso della Chiesa latina. In fine propose questa nuova forma del settimo canone, della quale aveva prima tenuto

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